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| 04 set 2020 | 18:13

Barzellette, poesie e aneddoti sulla val di Non e i suoi singolari abitanti: tutto questo in “La sas l’ultima sui nònesi?”, il nuovo libro di Sergio Abram

Una raccolta di barzellette, detti e poesie sui nonesi - e in misura minore anche su solandri, pinetani e fornasi – spalmate in 32 i capitoli che vogliono raccontare diversi aspetti della loro comunità: dall'origine, alla cultura, passando per uomini, donne, contadini, invidie e gelosie. Ecco la storia di come è nato il nuovo libro di Sergio Abram

Barzellette, poesie e aneddoti sulla val di Non e i suoi singolari abitanti
di Marianna Malpaga

VAL DI NON. Come nasce l’umorismo?”, si chiede Renzo Francescotti nell’introduzione a “La sas l’ultima sui nònesi?”, libro nato dalla penna del naturalista Sergio Abram. Francescotti dà una risposta dopo qualche riga, quando afferma che in Trentino le barzellette più diffuse sono quelle su carabinieri e nònesi e che, mentre le prime sono destinate a esaurirsi, le seconde aumenteranno inevitabilmente.

 

“La sas l’ultima sui nònesi?” è infatti una raccolta di barzellette, detti e poesie sui nonesi - e in misura minore anche su solandri, pinetani e fornasi – accompagnata dalle illustrazioni di Beppi Zanon. Sono 32 i capitoli che compongono il libro e raccontano diversi aspetti della comunità nonesa: origine, avarizia, uomini, donne, contadini, scuola e cultura, invidia e gelosia sono solo alcuni dei temi toccati.

 

“Circa 15 anni fa ho ricevuto una telefonata dal mio amico Marco Zeni, all’epoca giornalista Rai", esordisce Abram, raccontando com’è nato il suo libro. "Non ricordo se erano le nove di mattina o di sera; sta di fatto che erano le nove. Lui mi ha detto: “Potresti scrivere un libro di barzellette sui nonesi; ho già in mente il titolo”.

 

"Solitamente scrivo quattro o cinque libri alla volta, ma quello sui nonesi è rimasto nel cassetto per un bel po’, finché non l’ho ripreso in mano qualche tempo fa. Ed ora eccolo qui”. Raccogliere barzellette e aneddoti sui nonesi non si è rivelato facile: Abram aveva in mano diversi contatti che avrebbero potuto aiutarlo, ma nessuno di loro si è dimostrato pronto a collaborare. Perciò ha deciso di rispolverare un libretto dalla copertina rossa sul quale annotava tutte le barzellette che gli raccontavano il padre e lo zio – di origini nonese – e quelle che, un po’ alla volta, ha cominciato a scrivere lui stesso.

 

Tutti gli aneddoti, le barzellette e le didascalie dei disegni sono scritti in noneso e tradotti in italiano. Una traduzione “veramente meritevole”, come la definisce Caterina Dominici nella prefazione del libro, visto e considerato che “l’essenzialità della parlata nonesa abbisogna spesso di ampie espressioni e descrizioni dettagliate in italiano”.

 

Le barzellette presentate da Abram fanno ridere sugli stereotipi che circondano i nonesi, il più comune dei quali è sicuramente il fatto di “avere il braccino corto”, ma fanno anche riflettere. “Auguro che le battute scherzose – scrive Abram nel libro - oltre ad accrescere la simpatia nei confronti di nonesi, solandri, pinetani e fornasi, possano contribuire a un processo di introspezione personale, al fine di osservare il teatrino quotidiano, sostenuto dall’ignoranza, che genera ogni sorta di limitazione mentale, tra cui paure, superficialità, equivoci, invidie, gelosie, litigiosità, falsità, ipocrisia, bigottismo, perbenismo, arroganza, scontentezza, problemi di salute e così via. Buona lettura e straordinario divertimento”.

Il libro può essere ordinato su ilmiolibro.it al costo di 19,50 euro.

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