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Coronavirus, i musei aprono le porte virtuali, anche a Trento. "Evitiamo i contagi, non quello della bellezza"

Sono tanti i musei in Italia e nel mondo che aprono le proprie porte con progetti per portare nelle case delle persone le bellezze dell'arte e della cultura. Anche a Trento diverse le iniziative, dal Museo Diocesano che invita alla lettura delle puntate su Simonino e il Muse che organizza tour virtuali

Di Davide Leveghi - 14 marzo 2020 - 10:59

TRENTO. In questo momento difficile, l'arte rappresenta un conforto. Non poter visitare musei, luoghi d'interesse artistico, collezioni, così come non poter andare a teatro o al cinema è un colpo non solo economico. Dal punto di vista sociale, infatti, le ricadute sono importanti.

 

Ciononostante sono diverse le strutture in giro per il mondo che hanno cercato di non sviare dalla loro missione culturale, portando nelle case degli italiani e non solo una boccata d'aria. Tra questi la Pinacoteca di Brera, le cui porte rimarranno sì chiuse al pubblico fino al 3 aprile ma il cui “cuore deve continuare a battere”.

 

Questa situazione senza precedenti - “anche durante la guerra Brera era rimasta aperta, e anche sotto le bombe la città era popolata e libera” - ha spinto la più importante galleria milanese a “rendere la cultura agile”, garantendo attraverso iniziative social l'accesso al museo e alla biblioteca. Con “appunti per una resistenza culturale”, tramite gli hashtag #cronachedalmuseochiuso, #museichiusimuseiaperti, #resistenzeculturali, i visitatori virtuali potranno godere comunque delle bellezze offerte da Brera (qui sotto uno dei video, consultabili dalla pagina facebook o sul canale youtube).

 

 

Evitiamo tutti i tipi di contagio tranne quello della bellezza”. Conclude così il suo messaggio via social il direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze Eike Schmidt, che per l'occasione ha lanciato #UffiziDecameron, progetto per portare virtualmente arte e cultura nelle case degli italiani, accompagnandoli ogni giorno con una storia alla scoperta dei tesori degli Uffizi, di Palazzo Pitti e del Giardino dei Biboli.

 

Firenze, dunque, come al tempo della grande peste del 1348, fonte d'ispirazione del capolavoro boccaccesco, cercherà nelle storie e nella bellezza l'evasione dalla difficile situazione in cui versa il Paese, in attesa che la nottata passi.

 

Così allo stesso modo saranno visitabili i cataloghi online dei Musei Vaticani, del Museo archeologico d'Atene, del British Museum di Londra o del Metropolitan Museum di New York, mentre il Museo Nacional del Prado di Madrid accompagnerà i visitatori virtuali attraverso un tour dei suoi capolavori, da Velázquez a Goya, da El Greco a Bosch, e così via.

 

Sul proprio sito il Museo del Louvre di Parigi, invece, guiderà il visitatore in un tour virtuale.

 

Nel nostro piccolo, anche a Trento i musei cittadini offriranno servizi a chi sta a casa. Per la mostra “L'invenzione del colpevole. Il caso di Simonino da Trento, dalla propaganda alla storia”, il Museo Diocesano racconterà a puntate la vicenda del bambino presunta vittima di un omicidio rituale e venerato per secoli come un 'martire' dell'antisemitismo. Sul sito è disponibile il materiale da scaricare.

 

Dirette e visite guidate online sono offerte invece dal Muse-Museo delle Scienze.

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