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''Più avanti torneremo a ridere e brindare, per ora stiamo in casa e senza più sbuffare'', social e poesia ai tempi del coronavirus

Tante le iniziative condivise dalla gente che stanno mostrando quanto utili e preziosi possano essere i social. Qui pubblichiamo una poesia di una nostra lettrice che vuol così sensibilizzare la comunità al rispetto delle regole 

Pubblicato il - 14 marzo 2020 - 12:04

TRENTO. In questi giorni di difficoltà in tantissimi stanno cercando di rendersi utili anche al resto della comunità e si stanno scoprendo i social per quello che sono veramente: un grande strumento di condivisione e socialità e non un triste vomitatoio di insulti e di teorie strampalate. E così, anche se chiuse in casa, le persone si organizzano e fanno quello che sanno fare meglio, lo pubblicano e lo mettono a disposizione degli altri.

 

Dai personal trainer, ai musicisti, dalle mamme che mostrano i disegni dei loro bambini e delle loro bambine, a chi insegna a cucinare e mette in scena spettacoli teatrali. Insomma la vita non si ferma e per questo pubblichiamo una bellissima poesia di una nostra affezionata lettrice, Luisa Pachera, che ringraziamo per aver condiviso con noi quanto realizzato. 

 

 

Io resto a casa mia
perché mi voglio bene
perché tra i tanti mali,
è quello che conviene.

 

Resisto e non mi muovo
perché lo posso fare
non tutti han ‘sta fortuna
qualcuno deve andare.

 

Io resto dentro casa
ma il mondo non è fermo
continua a trafficare
per quanto sia malfermo.

 

In fabbrica o in ufficio,
in bottega oppure in banca
c’è gente che lavora
sebbene sia anche stanca.

 

Io resto chiusa in casa
e porto il mio rispetto
per chi ci segue e cura
nel modo più corretto.

 

Son angeli bardati
di mascherine e guanti
vorrei abbracciarli tutti
per quanto son zelanti.

 

Per cui se mi si chiede
di stare rintanata
di certo non mi sento
per questo sfortunata.

 

Chi esce senza causa
o sbuffa e mette il muso,
a essere garbata
direi che sia un po’ ottuso.

 

Di rimanere dentro
son stufa, ma lo accetto
perché è la cosa giusta
e merita rispetto.

 

Più avanti torneremo
a ridere e brindare
per ora stiamo in casa
e senza più sbuffare.

 

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