''Più avanti torneremo a ridere e brindare, per ora stiamo in casa e senza più sbuffare'', social e poesia ai tempi del coronavirus
Tante le iniziative condivise dalla gente che stanno mostrando quanto utili e preziosi possano essere i social. Qui pubblichiamo una poesia di una nostra lettrice che vuol così sensibilizzare la comunità al rispetto delle regole

TRENTO. In questi giorni di difficoltà in tantissimi stanno cercando di rendersi utili anche al resto della comunità e si stanno scoprendo i social per quello che sono veramente: un grande strumento di condivisione e socialità e non un triste vomitatoio di insulti e di teorie strampalate. E così, anche se chiuse in casa, le persone si organizzano e fanno quello che sanno fare meglio, lo pubblicano e lo mettono a disposizione degli altri.
Dai personal trainer, ai musicisti, dalle mamme che mostrano i disegni dei loro bambini e delle loro bambine, a chi insegna a cucinare e mette in scena spettacoli teatrali. Insomma la vita non si ferma e per questo pubblichiamo una bellissima poesia di una nostra affezionata lettrice, Luisa Pachera, che ringraziamo per aver condiviso con noi quanto realizzato.
Io resto a casa mia
perché mi voglio bene
perché tra i tanti mali,
è quello che conviene.
Resisto e non mi muovo
perché lo posso fare
non tutti han ‘sta fortuna
qualcuno deve andare.
Io resto dentro casa
ma il mondo non è fermo
continua a trafficare
per quanto sia malfermo.
In fabbrica o in ufficio,
in bottega oppure in banca
c’è gente che lavora
sebbene sia anche stanca.
Io resto chiusa in casa
e porto il mio rispetto
per chi ci segue e cura
nel modo più corretto.
Son angeli bardati
di mascherine e guanti
vorrei abbracciarli tutti
per quanto son zelanti.
Per cui se mi si chiede
di stare rintanata
di certo non mi sento
per questo sfortunata.
Chi esce senza causa
o sbuffa e mette il muso,
a essere garbata
direi che sia un po’ ottuso.
Di rimanere dentro
son stufa, ma lo accetto
perché è la cosa giusta
e merita rispetto.
Più avanti torneremo
a ridere e brindare
per ora stiamo in casa
e senza più sbuffare.












