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Teatri e biblioteche chiudono i battenti. Il Coronavirus fa sentire i suoi effetti anche sulla cultura

In diversi teatri e cinema gli spettacoli sono stati annullati o contingentati per rispondere all'ordinanza della Pat. Musei e biblioteche hanno sospeso le attività didattiche e non solo. All'interno sono consultabili le strutture che hanno subito variazioni dei programmi

Pubblicato il - 25 febbraio 2020 - 16:35

TRENTO. Giornate difficili in Trentino per l'epidemia di coronavirus comparsa sul suolo italiano, con ricadute che colpiscono anche il tempo libero. Teatri, cinema, musei e biblioteche stanno infatti sospendendo molte delle proprie attività in virtù delle direttive che arrivano da piazza Dante. Con un'ordinanza emanata lunedì 24 febbraio, la Provincia di Trento ha infatti disposto “l'annullamento delle manifestazione che si svolgono in luoghi chiusi e che prevedono la presenza di più di una persona per due metri quadri e, comunque, la concentrazione di un numero elevato di persone in uno spazio limitato”.

 

In base a quanto disposto dalle autorità, diverse sono state dunque le strutture che hanno optato per l'annullamento o la sospensione della programmazione, a partire dal Coordinamento teatrale trentino, che nello specifico ha deciso il rinvio a data da destinarsi dei seguenti spettacoli: “Medicina e musica” (previsto a Nego per venerdì 28 febbraio), “Diversi da chi?” (venerdì 28 a Vezzano), “Lo chiamavano Biancaneve” (sabato 29 a Larido), “Supermarket” (sabato 29 ad Ala), “Fedro Esopo Lafontaine” (domenica 1 marzo a Ledro).

 

E' stata inoltre sospesa la programmazione cinematografica prevista questa settimana ad Ala, Aldeno, Baselga di Pinè, Borgo Valsugana, Cembra, Grigno, Mezzolombardo, Riva del Garda, Tenna, Tesero, Tione e Vezzano.

 

Il Coordinamento teatrale trentino ha già comunicato che appena la Provincia darà il proprio via libera verranno avviati i contatti con le amministrazioni comunali e le compagnie per il recupero delle date cancellate, i cui biglietti mantengono la loro validità. Dello stesso tipo le decisioni dell'Associazione Culturale Aria, che gestisce il teatro di Pergine. La struttura, viene comunicato dalla stessa, rimarrà chiusa in via precauzionale almeno fino a domenica 1 marzo 2020 compresa, fino a prossima comunicazione, con conseguente annullamento degli eventi programmati e recupero in data da destinarsi.

 

Di tipo diverso le scelte del teatro Zandonai di Rovereto e dei teatri del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, in cui si è optato per il contingentamento del pubblico. Nel primo caso, lo spettacolo “Clown time” della compagnia Abbondanza Bertoni avrà modo di tenersi ugualmente, anche se a “ranghi” ridotti per quanto riguarda i biglietti.

 

La vendita online ed in biglietteria è stata infatti bloccata per mantenere un tetto massimo di 238 spettatori. La presenza del pubblico è stata oggetto di una riparametrazione basata sul rapporto 1 persona ogni 2 metri quadrati, distribuito su tutta la platea e i loggioni.

 

Per quanto riguarda gli spettacoli gestiti dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara sono state adottate soluzioni analoghe. Si terranno regolarmente, pertanto, gli spettacoli previsti per la settimana che va dal 24 febbraio all'1 marzo 2020, sebbene a capienza massima ridotta. Questi gli spettacoli interessati: “Cinemart- Mario Botta, oltre lo spazio” (previsto per il 25 febbraio), “Altre tendenze – Io non sono un gabbiano” (27 febbraio), “InDanza – Isadora Duncan” (29 febbraio) per quanto riguarda l'Auditorium Fausto Melotti di Rovereto, la cui capienza viene ridotta a 194 posti; “Transiti – Richard Dawson” (previsto per il 28 febbraio) per quanto riguarda il Teatro SanbàPolis di Trento, la cui capienza è ricalcolata invece a 113 posti a sedere.

 

La Fondazione Haydn di Bolzano e Trento ha comunicato che i prossimi spettacoli previsti al Teatro sociale di Trento e all'Auditorium del Polo scolastico di Cles verranno annullati, mentre per i concerti della stagione sinfonica previsti a Bolzano il 3 marzo e a Trento il 4 si è stabilito il recupero per il 5 e il 6 maggio prossimi. “Alice” di Matteo Franceschini, che doveva andare in scena al Sociale di Trento il 29 febbraio e il 1 marzo, è stata annullata come il concerto degli archi dell'Orchestra Haydn diretti da Stefano Ferrario previsto per il 29 febbraio all'Auditorium di Cles.

 

Sarà possibile chiedere il rimborso dei biglietti già acquistati oppure convertirli con un biglietto di uno dei concerti della stagione sinfonica (fino a esaurimento dei posti disponibili) programmati a partire da mercoledì 1° aprile o in alternativa con un biglietto per lo spettacolo “Toteis” in scena il 13 e 15 marzo al Teatro Comunale di Bolzano. Il rimborso o eventuale conversione dovranno essere richiesti entro il 31 marzo.

 

L'ordinanza della Provincia ha disposto anche la sospensione delle attività didattiche di Università degli studi di Trento, Istituto agrario di San Michele all'Adige e di Fondazione Bruno Kessler, oltre alla chiusura delle biblioteche universitarie e della aule studio almeno fino alla giornata di martedì 25 febbraio. Sulla scia di queste sospensioni, anche la Fondazione Museo Civico di Rovereto ha quindi deciso la sospensione delle attività fino a lunedì 2 marzo, salvo altre disposizioni.

 

Nello specifico vengono quindi sospese e/o rinviate le seguenti attività: la conferenza “Flora della valle di Terragnolo” (prevista per giovedì 27 febbraio nell'ambito del ciclo “I giovedì della botanica”); “Che aria tira a Rovereto” (28 febbraio); “Come nasce un fiore con matita e pennello” (29 febbraio); “Il cielo in una stanza – spettacolo al planetario”, la visita guidata alla mostra “Ci vuole un fiore” e “Cinema al museo” (tutti previsti per domenica 1 marzo).

 

Le sedi espositive del Museo di Scienze e Archeologia e del Museo della Città rimangono invece regolarmente aperte al pubblico.

 

Il Consiglio comunale di Trento ha disposto l'annullamento degli eventi in biblioteca, a partire dagli incontri previsti per martedì 25 febbraio alle 16 con Matteo Franceschini. Contingentati i posti per mantenere le distanze di sicurezza, così come avviene alla biblioteca di Levico Terme, la cui capienza sarà ridotta a 134 persone.

 

Infine le sedute del Consiglio comunale del capoluogo previste per martedì 25 febbraio e per giovedì 27 saranno tenute a porte chiuse. L'accesso all'aula consiliare sarà comunque garantito a giornalisti e operatori dei media.

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