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Covid, con le restrizioni organizzare eventi è (quasi) impossibile: “In futuro streaming e social saranno comunque una parte integrante”

Al Cantiere 26 arrivano i pionieri del Clubbing in Trentino-Alto Adige per parlare non solo di musica ma anche della difficile situazione che coinvolge il settore colpito duramente dalla pandemia: “I lavoratori del mondo dello spettacolo sono stati messi ‘da parte’, costretti ad aspettare impotenti che le cose migliorino”

Lorenzo Remondini durante un DjSet, foto BaBa - Associazione Culturale
Di Tiziano Grottolo - 09 aprile 2021 - 20:42

ARCO. “Da quando è arrivata la notizia che si doveva richiudere a ottobre 2020 abbiamo dovuto riorganizzare più volte le nostre attività, ma di fronte a una pandemia ci si deve adeguare”. Così Lorenzo Remondini responsabile della comunicazione del Cantiere 26 descrive in poche parole la situazione che riguarda da vicino molti centri giovani del Trentino o chi, più in generale, si occupava di organizzare eventi.

 

Gli eventi in presenza sono stati tutti cancellati, ma anche tutte le normali attività hanno dovuto essere riorganizzate”, ricorda Remondini. Spazi come Cantiere 26 e Smart Lab (che oltre agli spazi per concerti hanno anche dei bar al loro interno) sono stati doppiamente danneggiati da lockdown e restrizioni. Per molti, soprattutto nella prima fase della pandemia, tenere aperto solo per l’asporto diventa improponibile per via dei costi di gestione troppo elevati.

 

“Mentre eravamo chiusi abbiamo investito molto sul settore della comunicazione puntando a mantenere i contatti con i frequentatori del Cantiere 26, con quelle che potremmo definire ‘piazze social’, per essere presenti e visibili ma cercando, per quanto possibile, di mantenere vivi gli aspetti culturali, ricreativi e aggregativi che hanno sempre caratterizzato le nostre attività”. Nel frattempo le varie associazioni che ruotano attorno al Cantiere 26, pur essendo state a loro volte danneggiate dalle restrizioni, hanno organizzato una serie di eventi per raccogliere fondi che sono stati utilizzati per aiutare le famiglie in difficoltà.

 

 

“Nonostante le restrizioni saranno stati una ventina gli eventi senza pubblico organizzati dal Cantiere 26 – prosegue Remondini – ora attendiamo di sapere quando potremo aprire di nuovo”. La speranza è che presto i numeri consento al Trentino di tornare in zona gialla, anche se con l’ultimo decreto il Governo ha di fatto sospeso questa colorazione fino al 30 aprile. “Noi saremmo pronti a riaprire in presenza e nel rispetto delle normative anti-Covid anche domani, ma per ora possiamo esserci solo online”.

 

In sostanza la pandemia ha creato molte incertezze tanto che gli eventi vanno immaginati sempre in due modalità. Per il futuro le cose potrebbero cambiare, ma non è detto che si possa tornare alla situazione precedente: “Credo che anche quando la pandemia sarà finita streaming e social continueranno a essere una parte integrante degli eventi in presenza, per questo stiamo lavorando per rafforzarle e mantenerle”.

 

 

Ad ogni modo, nell’attesa che cambino le regole, sabato 10 aprile, verrà pubblicato il primo episodio di “#Rimbalzati”, la nuova rassegna curata dal Cantiere26 in collaborazione con RockaboutRadio, la web radio di Associazione Sonà e l’Associazione Culturale Smarmellata, che per tutto il mese di aprile tratterà la scena del Clubbing in Trentino-Alto Adige, attraverso l’esperienza e le “vibrazioni” di quattro pionieri della settore: Luca Vezzoni (DreadLion Firestarter Sound), Matteo Roma (Collettivo Wham!, Dj Mag Italia), Luca Fronza (Maggico Dj) ed Alex Tozzo Dj.

 

La rassegna prende il nome dal termine che richiama l’accesso negato a una discoteca, a un locale, un club, per via del look sbagliato, per un ritardo imprevisto o altre cause, la stessa sensazione – spiegano gli organizzatori – che ha colpito i lavoratori del mondo dello spettacolo in questo momento particolarmente difficile, quella di non poter partecipare, di esser messi ‘da parte’, aspettando impotenti che le cose migliorino”.

 

Ogni sabato sera, dunque ci sarà spazio per una chiacchierata con uno degli ospiti e un DjSet costruito ad hoc per l’occasione nel “salotto musicale” del centro giovani. Il primo appuntamento, con Dj DreadLion Firestarter Sound, andrà in onda sabato 10 aprile alle 21. Gli episodi saranno trasmessi sul canale YouTube del Cantiere 26 e, successivamente in modalità podcast su Spotify di Rockabout Radio.

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