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| 01 mar 2022 | 18:11

Apre al pubblico "la piccola Versailles" dei Colli Euganei, il giardino seicentesco realizzato da Bernini. Zaia: "Un gioiello di architettura italiana barocca"

Ha aperto al pubblico il monumentale Giardino Barbarigo Valsanzibio a Galzignano Terme, a Padova. Il giardino seicentesco, realizzato per opera dell’architetto Luigi Bernini si estende su più di 10 ettari di superficie con oltre 60 statue scolpite nella pietra d’Istria. Zaia: "Un vero e proprio gioiello di architettura italiana barocca"

Apre al pubblico "la piccola Versailles" dei Colli Euganei, il giardino seicentesco realizzato da Bernini
Foto tratta da Fb Luca Zaia
di F.C.

PADOVA. “Ha aperto al pubblico il monumentale Giardino Barbarigo Valsanzibio a Galzignano Terme”. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, annuncia così l’apertura della "piccola Versailles" e "perla dei Colli Euganei", il giardino barocco in provincia di Padova. “Rappresenta l’esempio più significativo di giardino del Seicento, opera dell’architetto Luigi Bernini”.

 

Fontane, ruscelli, cascate, scherzi d’acqua, peschiere fra innumerevoli alberi e arbusti e l’affascinante labirinto di circa un chilometro e mezzo: “Valsanzibio è un vero e proprio gioiello di architettura italiana barocca – prosegue Zaia – vincitore nel 2003 del premio ‘il più bel giardino d’Italia’ e nel 2007 designato come terzo più bello di tutta Europa”.

Più di 10 ettari di superficie con oltre 60 statue scolpite nella pietra d’Istria: “Ma il punto che più affascina il visitatore – prosegue – è senza dubbio l’imponente Padiglione di Diana, il portale che rappresenta l’originaria entrata principale via acqua della tenuta dei Barbarigo, la famiglia veneziana proprietaria del complesso”.

Il portale simboleggia “l’inizio della metaforica via salvifica, un percorso di purificazione dell’uomo che si sviluppa lungo tutto il giardino”. Ulteriori “tre ettari di prato verde, con alberi secolari, sono a disposizione per picnic sull’erba”.

 

All’interno del complesso e tappa importante nel Percorso di Salvificazione, c’è il Labirinto di Bosso, la simbolica Grotta dell’Eremita, l’Isola dei Conigli e il Monumento al Tempo.

Il giardino di Valsanzibio, realizzato tra il 1665 e il 1696 è uno straordinario esempio di giardino simbolico interamente leggibile, di un gran giardino d’acque in completa efficienza e oggi si presenta come uno dei più estesi e integri giardini d’Epoca mondiali.

 

Il merito di ciò va alle assidue cure dei Nobili Homini Barbarigo durante tutto il seicento e settecento, nell’ottocento a quelle del Nobil Homo Michiel e, poi, dei Conti Martinengo da Barco, nei primi del novecento dei Conti Donà delle Rose e dal 1929 dei Nobili Pizzoni dei Conti Ardemani. Proprietari da tre generazioni della intera tenuta, hanno riparato i disastri causati dalla occupazione militare e dal forzato abbandono dell’ultima guerra ed hanno recentemente ripristinato tutti i trentatre punti d’acqua del Giardino compromessi da ottanta anni di progressivo impoverimento sorgivo.

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