Furto di un'opera alla mostra fotografica 'a cielo aperto', la Proloco: "Delusi e rammaricati: smantelleremo l'esposizione in anticipo"
"Con entusiasmo era nata l’idea di organizzare una mostra fotografica a cielo aperto, per dare l’opportunità a un maggior numero di persone di fruire di un’offerta culturale restando a contatto con la natura. E, visti i numerosi riscontri positivi, si era deciso di prolungare l'esposizione fino alla metà di settembre". Il furto di una delle opere ha tuttavia spinto la Proloco a smantellare tutto in anticipo

MADONNA DI CAMPIGLIO. La mostra fotografica "Sintonia" di Claudio Lanzafame, realizzata lungo il sentiero sbarrierato Patascoss-Lago Nambino, verrà disallestita "con rammarico" e in anticipo rispetto a quanto previsto. Lo annuncia sui social la presidente della Proloco di Madonna di Campiglio Giulia Cirillo che spiega: "La decisione è stata presa in seguito al furto di una delle opere avvenuto negli scorsi giorni: c'è grande delusione".
La mostra fotografica diffusa era stata allestita su di un sentiero che 'corre' nei boschi, pronta a immergere i suoi fruitori in un'esperienza a 360 gradi. "Sintonia" era la prima mostra fotografica a Madonna di Campiglio dove gli spazi convenzionali dedicati all'arte avevano avuto la possibilità di 'decadere', riportando gli scatti nel loro habitat originario.
Quindici, in totale, le stampe su alluminio allestite lungo tutto il percorso e proposte, fra le quali ne è stata sottratta una negli scorsi giorni: "Lo scatto in questione rappresentava il Crozzon di Brenta nella sua maestosità", viene spiegato ancora da Cirillo.
"Con entusiasmo era nata l’idea di organizzare una mostra fotografica a cielo aperto, proprio per dare l’opportunità a un maggior numero di persone di fruire di un’offerta culturale restando a contatto con la natura. E, visti i numerosi riscontri positivi, si era deciso di prolungare l’esposizione fino alla metà di settembre". Il brutto episodio legato al furto ha tuttavia spinto la Pro Loco a tornare sui propri passi: "Episodi come questi vanno denunciati - conclude la presidente dell'associazione - per mancanza di educazione e rispetto di alcune persone si toglie la possibilità ad altri di poter apprezzare iniziative culturali interessanti come questa".














