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| 11 giu 2024 | 19:26

Con la cultura non si mangia (a pranzo e cena) ma si può fare merenda o aperitivo

EstroTeatro/Teatro E, vale a dire Villazzano, lanciano l'intrigante proposta degli spettacoli (per adulti o per bambini) da portare negli spazi verdi privati, sui balconi, in soggiorno e nel tinello, nelle corti dei condomini e sulle terrazze. Basta proporsi (in tutta la provincia) indicando la tipologia della location e il gioco (un bel gioco curioso) sarà fatto. E non è finita: c'è anche l'abbonamento al buio alla prossima stagione teatrale. Quando si dice fiducia.

TRENTO. Alla storica scemenza di tremontiana memoria (il ministro disse sereno che con la cultura non si mangia) si potrebbe ora aggiornare la replica tardiva. “Con la cultura magari non si mangia (nel senso del pranzo e della cena) ma si può certamente far merenda ed aperitivo”. La proposta di convivio (merenda o aperitivo) viene da Estro Teatro/Teatro E, il sodalizio artistico organizzativo che da alcuni anni gestisce il teatro di Villazzano con abbondanza di idee, originalità, scommesse, azzardi e relativo pubblico.

 

 Per alimentare la sua attitudine a nuotare in acque insolite senza salvagente, quelli di Villazzano (i fratelli Corradini ed il team che li affianca con una passione piuttosto contagiosa) hanno aggiornato il detto di Maometto e della montagna, con un’apprezzabile variante casalinga. Sì, l’idea è quella di portare in teatro per grandi e per piccini ma anche la danza e qualche intreccio tra le arti dentro le abitazioni di chi vorrà prestarsi. Giardini, appartamenti interi o in parte, tetti, balconi, corti dei condomini: tutto andrà bene perché ai teatranti di Villazzano e alle realtà artistiche che con loro collaborano non difetta di certo lo spirito di adattamento. Occhio che non siamo di fronte al business (si fa per dire) dei compleanni o delle feste private:.

 

 La proposta rivendica l’intenzione di portare la cultura (fatta da professionisti) dentro luoghi apparentemente impropri. Una strada che Estro e Teatro E hanno già praticato e che si vuole allungare per tutta l’estate. Per diventare protagonisti del progetto non c’è da perdersi nella burocrazia. Basta crederci, aderire e inviare la propria richiesta a spettacoli@estroteatro.it  ( telefonare a 3714823088 (Elisa) o 0461235331) indicando la tipologia di spazio e il giorno preferito per l’evento nel periodo che va dal 1 luglio al 31 ottobre (l’estate dell’arte, volendo, sfora nell’autunno senza fare danni).

  L’invito è aperto a singoli, gruppi, famiglie o associazioni che accetteranno di trasformare i loro spazi in palcoscenico trasformandosi in promoter tra amici, parenti, conoscenti, vicini di casa, eccetera. Attori, scenografia, tecnica e quant’altro serve alle rappresentazioni? No problem: tutto a carico di Villazzano. Ovviamente la scelta degli ospitanti sarà limitata al cartellone allestito dal teatro dell’estro. Che è però un cartellone ampio, multi gusto e multi esigenza. Eccolo, suddiviso in due gruppi.

 

 Il Gruppo A prevede spettacoli con data fissa: il 28 luglio “5 minuti a teatro” del Teatro del Cerchio; il 3 e 4 agosto “Il

libro magico” del Teatro Zeta, il 7 e 8 agosto “Generazioni Spensierate andanti ma non troppo” (danza) di Abbondanza Bertoni;  il 10 agosto “Schadenfreunde” di Evoè Teatro e il 22 agosto “Open mic farm” di Teatro E. Il Gruppo B offre la possibilità di scegliere la data degli

spettacoli tra “Una storia mondiale” di Ganascia Teatro;”  Boxeur” di Pequod Compagnia; “90 Giorni di Gocciolino”; “Asino a chi?” e “Il gatto con gli Stivali”, tutti rodati spettacoli per ragazzi di Teatro E.

 

 La proposta non si pone limiti geografici: il teatro casalingo è in offerta a tutta la provincia e viaggia sulla certezza che le proposte non sono improvvisate se è vero che alcuni titoli hanno già una loro felice storia di palcoscenico. Quella che a costo di ripetizione va sottolineato è la vitalità creativa di chi vive la gestione di un teatro come un punto di partenza per inventare sempre situazioni artistico/culturali diverse, con la voglia di approcciare il pubblico che non ti aspetti e non si aspetta. E questa è una virtuosa caratteristica che segna l’attività vincente di Villazzano e anche di Pergine (due realtà sinergiche) che fa teatro tra orti, castello e camminate.

 

 A Villazzano – Mirko Corradini cento ne fa e una ne pensa (non è vero ma fa bello). E tra le pensate più intriganti oltre al teatro casalingo c’è anche la scommessa delle scommesse. Si chiama “Abbonamento al buio” ed è rivolta ai tanti che stagione dopo stagione hanno frequentato con soddisfazione gli appuntamenti del Teatro di Villazzano.

 Chi comprerà l’abbonamento senza sapere nulla degli spettacoli che saranno messi in cartellone la prossima stagione avrà il doveroso “forte sconto”. Ma calcolando la quantità di fiducia (e pure affetto) costruita negli anni tra gestori del teatro e pubblico non solo del borgo collinare la nuova scommessa di Mirko Corradini & C. sembra tutto meno che un azzardo.

 

 

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