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Bolzano
12 gennaio | 17:51

Natalino Balasso in scena con la sua 'Giovanna dei disoccupati", in programma cinque repliche in provincia: "Un apocrifo di Brecht che è un falso scritto sotto dettatura"

Natalino Balasso sarà protagonista di cinque repliche con "Giovanna dei disoccupati" dal 13 al 17 gennaio: "Ho provato ad immaginare dove avrebbe appoggiato lo sguardo se Brecht si fosse guardato attorno oggi”

di Arianna Maccani e Gaia Giovannini (Liceo Prati)

BOLZANO. Dopo il successo riscosso a Trento,  lo spettacolo “Giovanna dei disoccupati” di Natalino Balasso torna in scena in Alto Adige: sono infatti in programma cinque repliche consecutive dal 13 al 17 gennaio, rispettivamente a Bolzano al Teatro Cristallo e poi a Brunico, Bressanone, Vipiteno e Merano (QUI ORARI E DETTAGLI).

 

Il lavoro di Balasso, una drammaturgia originale che rimescola le carte dell’universo brechtiano, era stata definita dall'autore - nell'intervista concessa a il Dolomiti -  “un falso scritto sotto dettatura, presentato con tutta l'umiltà del caso”.

 

E soprattutto catapultato nell'oggi: le figure di Mauler e dei suoi sottoposti, di Cridle, Slift, della spietata Graham e della visionaria Giovanna Dark – insieme a Puntila e al suo servo Matti – riemergono dalla penna di Bertolt Brecht per ritrovarsi in un presente grottesco e contemporaneo. A prendere forma è quindi un apocrifo della "Giovanna dei macelli", e non solo, che assume in contorni di un gioco teatrale di spiazzante fedeltà e tradimento.

 

Santa Giovanna dei Macelli è ambientato negli anni venti, mentre lo spettacolo di Balasso parla al presente. “Ho provato ad immaginare - dice Balasso - dove avrebbe appoggiato lo sguardo se Brecht si fosse guardato attorno oggi”.

 

E a prendere forma sul palcoscenico, spiega Natalino Balasso, "sono storie che riguardano gli affari e gli scambi tra certi magnati dell'alta tecnologia, intersecate alla vita privata di queste persone". Storie che si intersecano e si alternano insomma, e sul palcoscenico sarà  possibile "cogliere sia le storie delle aziende e degli scambi finanziari tra queste persone, ma anche storie d'amore e quotidiane sulle quali vanno a ricadere le scelte di questi imprenditori". 

 

"Con tutta l’umiltà del caso presentiamo a voi questo apocrifo di Bertolt Brecht - conclude Balasso - immaginando di averlo scritto sotto dettatura. Questo è possibile solo con l’aiuto dell’arte immutabile del teatro che, mentre ci diverte, come diceva Gramsci, tenta di gettare bombe nei cervelli".

 

Tutte le informazioni sulle repliche e sull'acquisto dei biglietti sono disponibili online sul sito del teatro Cristallo per la replica bolzanina e sul sito del Teatro Stabile per le altre date.

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