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| 11 set 2019 | 23:36

Centro logistico Poli, Olivi interroga Spinelli: "Un investimento da 50 milioni e 110 posti di lavoro su cui è calato il silenzio"

Nella seduta del Consiglio provinciale, il consigliere Olivi (Pd), ex titolare dell'assessorato alla sviluppo economico, ha chiesto chiarimenti sulla lentezza nell'insediare il nuovo Centro logistico del Gruppo Poli nella zona industriale di Mori. Spinelli nicchia, il predecessore attacca: "Solite risposte burocratiche e vaghe. Siamo lontani dalle esigenze di sviluppo"

di Davide Leveghi

TRENTO. Sul progetto di insediamento a Casotte di Mori del centro logistico e di trasformazione del gruppo Poli aleggia ancora un'aura di incertezza e silenzio. A denunciarlo è il consigliere del Partito democratico Alessandro Olivi, che nella seduta del Consiglio provinciale ha avanzato una richiesta di chiarimento da parte dell'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli.

 

Il progetto, per cui l'allora assessore Olivi aveva sottoscritto ormai un anno fa un protocollo d'intesa con Trentino Sviluppo e la società Seven, prevedeva un investimento di circa 25 milioni di euro e la creazione di 110 nuovi posti di lavoro con l'insediamento del centro logistico su una superficie di 26 ettari nell'area produttiva di proprietà pubblica nei pressi della città moriana.

 

Alla domanda di “che ne è dell'insediamento del Centro del gruppo Poli nell'area Casotte di Mori”, l'assessore Spinelli avrebbe risposto nicchiando, nonché adducendo giustificazioni di tipo infrastrutturale e burocratico. “Il piano non è ancora stato approvato, lo sarà probabilmente entro ottobre”, ha affermato, aggiungendo poi che la società Seven si sarebbe lamentata dei ritardi del Comune di Mori nel rendere idonei per i lavoratori gli spazi stabiliti per il nuovo centro logistico – in particolare si parla di un posizionamento non ottimale dell'elettrodotto.

 

Non ha tardato ad arrivare la replica del predecessore di Spinelli, Olivi, sia nell'aula che per comunicato. “Dalla solita risposta burocratica dell'assessore Spinelli apprendiamo, devo dire con un certo sconcerto, che nulla è stato fatto, che la sua visione politica nel prospettare i destini di quell'area (26 ettari già interamente infrastrutturati) non vanno al di là del dire che ancora non si sa nulla e che tutto potrebbe essere, e nonostante l'area si trovi in una zona assolutamente strategica per le aziende, in diretta connessione viabilistica con l'asse autostradale del Brennero e l'area dell'Alto Garda. Nonostante tutto questo, la Giunta non sembra sentire la necessità di accelerare e si limita ad attendere che qualcosa succeda”.

 

Sulle responsabilità del Comune di Mori, Olivi ha poi aggiunto: “Ha già avviato il processo d'approvazione del piano attuativo dell'opera ed è prossimo alla conclusione dell'iter previsto. Individuare carenze nel Comune di Mori, che non ci sono, o negli elettrodotti fa pensare che c'è un atteggiamento molto tecnico ma distante dalle esigenze di sviluppo industriale”.

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