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Itas raddoppia il proprio risultato operativo, raccolta premi a +12% e 789 milioni di euro: ''Crescita disciplinata per equilibrio tecnico e rafforzamento patrimoniale''

L’utile netto consolidato si posiziona su 8,7 milioni di euro, in calo rispetto allo scorso anno, a causa di un minore apporto di componenti straordinarie provenienti dalla gestione finanziaria rispetto al primo semestre dello scorso anno che aveva beneficiato di importanti plusvalenze da realizzo nell’ambito dell’attività di derisking sui portafogli titoli attuata a partire dalla fine del 2017

Pubblicato il - 27 settembre 2019 - 13:26

TRENTO. "I risultati positivi del Gruppo Itas ci confermano la piena validità delle scelte effettuate con il nostro piano strategico triennale", così Fabrizio Lorenz, presidente della Mutua, che aggiunge: "Un programma che punta ad una crescita disciplinata per conseguire un equilibrio tecnico e un continuo rafforzamento patrimoniale. Questi aspetti rappresentano degli obiettivi irrinunciabili per una realtà come la nostra che deve avere come faro della propria attività i soci assicurati".

 

Via libera del consiglio di amministrazione di Itas Mutua ai risultati relativi al primo semestre del 2019. La raccolta premi complessiva cresce del +12% a 789 milioni di euro, mentre le riserve tecniche complessive (vita e danni) raggiungono i 4,8 miliardi di euro (+9% rispetto a fine 2018).

 

La raccolta netta Vita aumenta del +45% passando da 194 milioni di euro a 282 milioni di euro, gli iscritti al fondo pensione aperto Plurifonds crescono ad oltre 71 mila unità con masse gestite pari a 791 milioni di euro (+12%). Il risultato operativo consolidato si posiziona a 29,4 milioni di euro contro i 14,9 milioni di euro del primo semestre 2018 grazie, in particolare, al deciso miglioramento del risultato tecnico del segmento Danni (la Combined Ratio è pari al 99,7% contro il 102,9% dello scorso anno).

 

L’utile netto consolidato si posiziona su 8,7 milioni di euro, in calo rispetto allo scorso anno, a causa di un minore apporto di componenti straordinarie provenienti dalla gestione finanziaria rispetto al primo semestre dello scorso anno che aveva beneficiato di importanti plusvalenze da realizzo nell’ambito dell’attività di derisking sui portafogli titoli attuata a partire dalla fine del 2017.

 

Il patrimonio netto è pari a 439,8 milioni, in aumento del +13,6% rispetto al dato di fine 2018, grazie sia agli andamenti tecnici che finanziari. Il solvency ratio si attesta al 153% per Itas Mutua e al 155% per Itas Vita, nonostante la variazione dello scenario economico osservata nel periodo e, in particolare, la riduzione della curva risk free Eiopa, utilizzata per l’attualizzazione delle riserve matematiche.

"Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati economici ottenuti dalla nostra società in questo primo semestre - commenta Giuseppe Consoli, il presidente di Itas Vita - peraltro in linea con gli ambiziosi obiettivi del nostro piano industriale, che sono stati raggiunti anche grazie al contributo della nostra rete agenziale. Siamo però consci che, in uno scenario finanziario particolarmente difficile e complesso, ci attendono sfide impegnative che affronteremo in un quadro di sicurezza per il nostro gruppo nell’interesse in primis dei suoi soci assicurati".

 

 

I premi del segmento Danni chiudono il semestre a 423 milioni di euro, in calo del -4,9%. Già a partire dalla fine dello scorso esercizio la Compagnia ha posto in essere una serie di azioni volte a riformare il portafoglio nei settori caratterizzati da andamenti tecnici negativi, in particolare nel comparto Auto, concentrando le iniziative di riforma in aree territoriali e linee d’affari meno virtuose. Analogamente, nel comparto non Auto si è provveduto ad attuare una politica di riduzione delle esposizioni verso quei segmenti di rischio caratterizzati da andamenti tecnici particolarmente volatili e deficitari.

 

A fronte di una raccolta premi in calo il risultato operativo del segmento registra un significativo incremento passando dai -4,2 milioni di euro del primo semestre 2018 a +9,3 milioni di euro, grazie al deciso miglioramento del risultato tecnico, ottenuto sia nel settore Auto che in quello non Auto. Il risultato degli investimenti, rappresentato dai redditi finanziari generati dalla gestione degli attivi "strumentali" all’attività assicurativa, si presenta in linea con la redditività attesa.

 

Il combined ratio si attesta al 99,7%, in miglioramento di oltre 3 p.p. rispetto all’esercizio precedente grazie al miglioramento della sinistralità sia del comparto Auto, che beneficia di un calo della frequenza sinistri accompagnato da un costo medio sostanzialmente stabile, che di quella del comparto non auto, grazie alle azioni di riforma del portafoglio poste in essere su alcuni rami e al calo della frequenza dei sinistri di maggiore entità.

 

La raccolta netta Vita si attesta a 282 milioni di euro, confermando la crescita osservata fin dall’inizio dell’anno ed in linea con gli obiettivi di piano. A seguito di questo andamento, le riserve crescono del +11% raggiungendo i 3,6 miliardi di euro. I premi del segmento raggiungono i 366 milioni di euro (+40,8%) anche grazie alla positiva dinamica del fondo pensione Plurifonds, che conta, alla chiusura del semestre, un patrimonio netto gestito che supera i 790 milioni di euro per oltre 71 mila aderenti. Lo scorso anno è stata lanciata la nuova gestione separata Formula Fondo che sfrutta, prima nel mercato, le novità regolamentari del “fondo utili” e che, al 30 giugno, può contare su un patrimonio di circa 197 milioni di euro.

 

Il miglioramento del risultato operativo è stato realizzato grazie all’incremento del margine finanziario legato sia all’aumento delle masse gestite che ad un recupero dei valori degli investimenti che ha interessato, in particolare, quelli relativi al fondo pensione.

 

La Capogruppo Itas Mutua. La raccolta premi complessiva della Compagnia registra un calo pari al -5,2% rispetto allo scorso anno, attribuibile in larga parte all’andamento del settore Auto, che nel primo semestre 2018 aveva registrato un’importante crescita a fronte di un mercato sostanzialmente stabile e sul quale si è attuata una strategia volta a selezionare profili di rischio più in linea con le caratteristiche di una mutua, introducendo quindi una politica di risanamento del portafoglio. Il combined ratio ha registrato un rapporto pari al 101,3%, in deciso miglioramento rispetto al 104,3% del primo semestre 2018. Il saldo della gestione ordinaria chiude in utile per 4,7 milioni di euro (2,5 milioni di euro nel primo semestre 2018) mentre l’utile netto ammonta a 3,5 milioni di euro (1,5 milioni di euro nel primo semestre 2018).

 

Outlook. Nel settore danni, la Compagnia continuerà ad operare nel corso del secondo semestre puntando ad uno sviluppo poggiato su forti basi di redditività tecnica. Con riferimento al segmento Vita, l’andamento della gestione proseguirà secondo le linee guida fissate nell’ambito del piano strategico, attraverso quindi il collocamento di prodotti in grado di generare la giusta remunerazione del capitale investito perseguendo una politica di sviluppo produttivo senza necessità di apporto di capitale.

 

Nel corso del primo semestre si è dato avvio allo studio di un nuovo prodotto pensionistico che ha lo scopo di offrire un Piano Individuale di Previdenza con i livelli di costo più bassi del mercato, in modo da valorizzare la vocazione mutualistica dell'offerta verso i clienti che si rivolgono alle agenzie Itas. Per quanto riguarda al risultato finale, le previsioni di chiusura dell’esercizio evidenziano un andamento coerente con quanto registrato nel primo semestre del 2019 sia nel comparto danni che vita e sono in linea con gli obiettivi del piano industriale.

 

“Grazie all’essenziale impegno della nostra rete agenziale - conclude Raffaele Agrusti, direttore generale di Itas - l’attività della compagnia si è focalizzata in questo semestre, in linea con gli obbiettivi del piano triennale 2019/2021, sul recupero della redditività tecnica nel comparto danni. Gli effetti di queste misure trovano già i primi riscontri nel risultato tecnico complessivo che raggiunge in questo semestre un risultato positivo; su queste basi intendiamo riprendere un percorso di crescita della nostra società. I risultati di conto economico della nostra società vita li definirei ottimi grazie alla raccolta realizzata negli scorsi anni e grazie ad una prudente e profittevole gestione degli attivi. Questo comparto, se da un lato contribuisce in modo significativo alla crescita patrimoniale del gruppo, risente negativamente delle regole europee di calcolo del patrimonio di vigilanza e quindi del margine di solvibilità; stiamo affrontando questo fenomeno, che impatta tutta l‘industria assicurativa europea ed in particolare quella italiana caratterizzata da sempre dalla forte presenza di prodotti con garanzie finanziarie, in particolare attraverso la rivisitazione del nostro portafoglio prodotti vita rendendolo coerente con gli attuali scenari finanziari".

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