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Mercato immobiliare, tornano a crescere le vendite ma prezzi ancora lontanissimi dal periodo pre-crisi

Il primo quadrimestre dell'anno fa segnare una crescita del 12% nella vendita degli immobili. Aumentano anche i numeri nel mercato delle aste ed è sempre più cruciale il ruolo degli agenti immobiliari

Pubblicato il - 16 maggio 2019 - 18:21

TRENTO. Crescono le compravendite di immobili in provincia di Trento (+12% per l’Agenzia delle Entrate, +8% per il Collegio notarile di Trento e Rovereto, che registra però gli atti nel primo trimestre) ma il bicchiere pare comunque solo mezzo pieno: i prezzi, infatti, sono ancora molto inferiori (fino al 50%) al periodo pre-crisi. In crescita il segmento delle aste immobiliari, settore sul quale cominciano ad affacciarsi, in qualità di consulenti, anche molti agenti. 

 

I dati sono stati presentati questa mattina nella Sala Giunta delle Associazioni di Confcommercio Trentino e sono stati elaborati da Fimaa – Trentino, l’associazione aderente a Confcommercio Trentino che riunisce i mediatori ed agenti immobiliari della provincia di Trento.

 

E quindi, dopo la frenata dell’ultimo quadrimestre del 2018, il mercato immobiliare è tornato a crescere in questi quattro mesi del 2019. L’Agenzia delle Entrate segna infatti un +11,9% nel numero delle unità immobiliari vendute nel corso del periodo tra gennaio e aprile 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: «Dai 1.134 del 2018 – ha detto Paolo Borzaga dell’Agenzia delle Entrate di Trento – siamo passati ai 1.718 immobili residenziali trasferiti, con un incremento quindi di 184 unità. Un dato in linea con la crescita del 2018, anche al netto del rallentamento osservato in coda d’anno».

 

Anche il Collegio notarile di Trento e Rovereto segnala la stessa tendenza: «Nei primi tre mesi dell’anno – spiega il notaio Orazio Marco Poma, presidente del Collegio – l’attività notarile, nel suo complesso, ha segnato una crescita dell’1,2% a livello italiano. Per il Trentino – Alto Adige questo andamento è ancora più marcato, con una crescita del 2% alla quale contribuisce in maniera quasi esclusiva la provincia di Trento (+4%) rispetto a quella di Bolzano (+0,1%). Una crescita che si riscontra anche nel settore immobiliare: gli atti di compravendita di immobili residenziali, nei primi tre mesi dell’anno, sono stati 1.801, contro i 1.668 dello stesso periodo dell’anno precedente, equivalenti ad una crescita del 7,97%. Cala il mercato di terreni, uffici e altre pertinenze strumentali, dove gli atti sono passati da 915 (2018) a 887 (2019), -3,6%. Complessivamente, le compravendite sono passate da 2.583 del primo trimestre 2018 a 2.688 del primo trimestre 2019, cioè il 4,6%».

 

«Una crescita – ha aggiunto il notaio – che si osserva anche negli atti di mutuo, passati dai 1.205 del 2018 ai 1.261 del 2019, segnando un incremento del 4,64%. Le donazioni, invece, sono calate del 4,82%, da 601 a 572, e riguardano per lo più terreni». «Questi dati sulle donazioni – ha spiegato il presidente Fimaa Severino Rigotti – possono essere spiegati dal fatto che gli istituti bancari hanno difficoltà a concedere mutui per l’acquisto di immobili derivati da una donazione».

 

Il notaio Poma ha fornito anche uno sguardo sul mercato delle aste immobiliari, in qualità di presidente di Anead, l’Associazione notarile esecuzioni e attività delegate per il Tribunale di Rovereto. Nei primi tre mesi dell’anno si sono registrate 56 aggiudicazioni, contro le 47 del 2018, pari ad valore di 5.647.000 di euro contro i 3.993.000 dell’anno precedente. «Esiste – ha spiegato il notaio – un notevole bacino di beni in esecuzione, per cui riteniamo che il trend sia confermato anche nei prossimi mesi». Un settore, quello delle aste, al quale si affacciano con sempre maggiore frequenza anche gli agenti immobiliari, in qualità di consulenti: «Il numero dei contenziosi legati alle compravendite – spiega Rigotti – è incredibilmente alto: non affidarsi ad un professionista può esporre ad una serie di problematiche molto vasta. Per questo anche chi si rivolge al mercato delle aste oggi sempre più tende a considerare indispensabile una consulenza di un agente immobiliare».

 

La progressiva specializzazione anche in qualità di consulente per le aste immobiliari è il segnale che certifica l’importanza della figura dell’Agente immobiliare: acquistare un immobile è un’operazione complessa che presenta numerosi profili di rischio ai quali prestare attenzione: «Anche noi, come federazione, registriamo un crescente interesse degli associati – spiega il presidente Severino Rigotti – nei confronti del mercato delle aste. Soprattutto perché la figura dell’agente viene coinvolta come consulente grazie all’esperienza, alle conoscenze e alla sicurezza che il nostro ruolo può fornire in una trattativa importante come l’acquisto di una casa, un ufficio o qualsiasi altro immobile. In questi anni abbiamo assistito ad uno stravolgimento del mercato, che ci auguriamo sia esaurito nel 2017, quando abbiamo toccato il fondo soprattutto per quel che riguarda i prezzi. Ora ci ritroviamo con periodi di lenta ma positiva crescita che ci fanno ben sperare, anche se i prezzi sono drasticamente crollati: fino al 50%, mentre la crescita del nuovo – a fronte ancora di moltissimi immobili invenduti – cresce al massimo del 2% all’anno».

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