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Sait: ''Tre anni vissuti pericolosamente ma siamo ancora un punto di riferimento. Le aperture domenicali? Decide il mercato: ormai è il secondo giorno più importante''

Il Consorzio prevede di investire oltre tre milioni di euro per ristrutturare il Superstore di Trento sud dopo l'acquisizione chiusa a inizio marzo. "Il cantiere terminerà in aprile i lavori verranno portati avanti a punto vendita aperto. La superficie resta di 4 mila metri quadri e il centro verrà integrato da un ristorante che sarà interno, ma sarà anche autonomo nella sua offerta. Sono poi in calendario nuove aperture nei prossimi mesi"

Di Luca Andreazza - 11 novembre 2019 - 20:23

TRENTO. "Siamo passati da una perdita di 11 milioni nel 2015 all'utile di 11 milioni dell'anno scorso. E i primi sei mesi del 2019 ci mostrano un andamento positivo e quindi guardiamo fiduciosi al futuro". Così Roberto Simoni e Luca Picciarelli, rispettivamente presidente e direttore generale di Sait, che tracciano un bilancio, ma soprattutto lanciano le iniziative per festeggiare i 120 anni di storia del consorzio.tra buoni spesa e la volontà di acquistare tre pullman attrezzati per Anffas del Trentino (Qui articolo). 

 

"Una storia lunga tra momenti virtuosi e altri dolorosi - prosegue Simoni  - ma l'impegno dei vertici, delle cooperative e dei collaboratori hanno permesso di superare anche due guerre mondiali per arrivare a celebrare questo traguardo importante. Siamo reduci da una fase di rilancio e davanti abbiamo nuove sfide ma anche progetti ambiziosi. I nostri concorrenti ci controllano, siamo tra gli operatori che fissano i prezzi del mercato: l'obiettivo resta quello della competitività abbinata a strutture adeguate. Gli sforzi che sono stati profusi negli ultimi esercizi e le scelte coraggiose degli amministratori hanno restituito all’intero sistema l’agilità per poter competere in un quadro che è radicalmente cambiato, senza rinunciare alle finalità originarie, ma anzi perseguendole con strumenti più evoluti, in grado di rafforzare il servizio ai valori fondanti del movimento cooperativo".

 

Il Consorzio prevede, infatti, di investire oltre tre milioni di euro per ristrutturare il Superstore di Trento sud dopo l'acquisizione chiusa a inizio marzo (Qui articolo). "Il cantiere terminerà in aprile - commenta Picciarelli - i lavori verranno portati avanti a punto vendita aperto. La superficie resta di 4 mila metri quadri e il centro verrà integrato da un ristorante che sarà interno, ma sarà anche autonomo nella sua offerta. Sono poi in calendario nuove aperture nei prossimi mesi".

 

Il Superstore è chiamato a diventare il fiore all'occhiello del sistema, senza dimenticare i piccoli negozi che caratterizzano il Consorzio. "Sait è profondamente cambiato negli anni - dice il direttore generale - partito come struttura votata alla logistica e alla negoziazione, nei decenni sono stati aggiunti servizi commerciali e di gestione delle reti di vendita. Oggi dove le competenze amministrative e finanziarie hanno consentito la messa in sicurezza delle situazioni più critiche e il consolidamento di quelle più solide. In alcuni centri periferici, il punto vendita delle Famiglie cooperative rappresenta una presenza tanto indispensabile quanto insostituibile: se chiude il negozio in certe zone, poi non apre più. E per questo l'approccio deve essere attento, analitico e calibrato per restare in utile". 


Il risultato dell'attenzione nella gestione aziendale ha portato a un risparmio consolidato di 6.358.000 euro nell’arco di due soli esercizi. "Il momento è positivo - spiega Picciarelli - dopo tre anni vissuti pericolosamente. L'obiettivo era quello di portare il sistema in sicurezza, mentre ora abbiamo la serenità dei numeri per progettare il futuro e rilanciare gli investimenti per Sait e Famiglie cooperative. Siamo più agili e possiamo portare avanti una nuova fase storica per il Consorzio". 

 

Circa 550 dipendenti, 370 punti vendita, 330 dei quali in regione e una cinquantina di negozi multiservizi. Tutte le cooperative associate sono in utile, sei in leggera sofferenza e solo un caso, quello di Roverè della Luna, di grandi criticità e gestita attraverso un commissariamento. "Si punta alla sostenibilità - aggiunge il direttore generale - c'è massima attenzione per la qualità dei prodotti proposti anche se in alcune situazione chiaramente l'offerta non può essere ampia per garantire il giusto equilibrio. Il fatturato è incrementato a perimetro costante dell'offerta, ma abbiamo alcune novità e nuove aperture all'orizzonte per presidiare meglio il mercato". 

 

Nel frattempo Paola Bassetti, neo segretaria della Filcams Cgil, ha sottolineato la volontà di rafforzare il ruolo dei delegati e delle delegate, ampliare il presidio sindacale soprattutto nel commercio e nella grande distribuzione. Tra le ipotesi anche quella di parlare delle aperture domenicali.

 

"Non vogliamo fare polemica - conclude Picciarelli - ma l'apertura della domenica è dettata anche da mercato e consumatori. Se i concorrenti aprono, non possiamo fare diversamente. Inoltre se guardiamo i numeri la domenica è il secondo più forte dopo il sabato e spesso prima del venerdì. Non bisogna poi dimenticare il peso del turismo in diverse località, che richiede un'organizzazione diversa. Allungare gli orari di apertura significa inoltre posti di lavoro in più. Se ci sarà una legge che limita le aperture ci adegueremo, ma è necessario prendere in considerazione tutti questi aspetti prima di decidere, anche perché un'eventuale chiusura non si traduce matematicamente nella ridistribuzione degli incassi negli altri giorni".  

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