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Cisl Fp: ''La giustizia non diventi terreno di scontro politico. E' stato perso troppo tempo: attuare i protocolli, chiudere il contratto e migliorare il benessere organizzativo''

La Cisl Fp ritorna sulla situazione del settore dopo le tensioni all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Problematiche già segnalate a più riprese, come nelle lettere inviate nel 2016 e nel 2018. Le carenze in organico e la salvaguardia delle professionalità, mansioni e riqualificazione del personale, sono questi alcuni nodi evidenziati dal sindacato di via Degasperi

Pubblicato il - 14 febbraio 2020 - 11:14

TRENTO. "E' una situazione che rimarchiamo da due anni: sono sempre più forti e numerosi i segnali di malessere dalle lavoratrici e dai lavoratori in merito al clima complessivo dei luoghi di lavoro del comparto giustizia. Abbiamo chiesto la rilevazione con questionario anonimo sul  benessere organizzativo”. Così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, che aggiunge: "Il benessere organizzativo è ormai un elemento rilevante per la tutela della salute e della sicurezza".

 

La Cisl Fp ritorna sulla situazione del settore dopo le tensioni all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Problematiche già segnalate a più riprese, come nelle lettere inviate nel 2016 e nel 2018. Le carenze in organico e la salvaguardia delle professionalità, mansioni e riqualificazione del personale, sono questi alcuni nodi evidenziati dal sindacato di via Degasperi

 

"C'è un conflitto di attribuzioni e si deve fare chiarezza sugli accordi già conclusi. E' stata proprio a nostro avviso la stessa dirigenza dello Stato rimasta a far partire queste incertezze anche attraverso procedimenti disciplinari ai quali non è ancora possibile porre un freno per la mancanza della commissione paritetica disciplinare  prevista dalla norma di attuazione. Ora si deve aprire un tavolo di confronto per sottoscrivere un contratto in grado di dare seguito ai vari protocolli già definiti da tempo. I problemi ormai si trascinano da molti anni ".

 

Il sindacato chiede di dare piena attuazione alla Direttiva della presidenza del Consiglio sulle misure finalizzate al miglioramento del benessere organizzativo nelle pubbliche amministrazioni. "E' necessario - prosegue Pallanch - chiudere il contratto 2016/2018 e applicare il protocollo del 1 giugno 2017: ricordiamo che questa delega è scaturita per legge dello Stato, alla quale è seguita una norma di attuazione. Manca però quell’equilibrio sulle funzioni e sulle funzionalità: troppi conflitti sulle attribuzioni e sulle responsabilità come è grave non aver ancora sottoscritto i protocolli previsti dalla norma di attuazione. In questo modo si può efficacemente prevenire situazioni di stress".

 

Non solo. "E' fondamentale - aggiunge la Cisl Fp - chiarire in modo preciso gli ambiti di competenza della dirigenza statale e regionale per assicurare un doveroso coordinamento e coinvolgimento sulle determinazioni organizzative. Altrimenti la delega non avrà nessuna possibilità di uscita". 

 

La Cisl Fp rimarca, ancora una volta, la necessità di lavorare per avviare un processo virtuoso di massima integrazione dovuto al passaggio di competenze. "Si deve dare seguito agli accordi già previsti – dice Pallanch - come le distinte disposizioni per la peculiarità delle attività svolte dal personale degli uffici giudiziari per valorizzare il passaggio tra le aree per particolari professionalità impiegare nel settore e il recupero almeno parziale dell’anzianità pregressa”.

 

Le Linee guida sono state tracciate in questi anni, ma anche da un protocollo politico sulle relazioni sindacali del 7 agosto 2014 ha visto la firma del sindacato ancora nel 2018: un accordo di concertazione sull'inquadramento del personale giudiziario che è transitato all’ente Regione in forza della delega di funzioni dallo Stato.

 

"Noi siamo disponibili e aperti a dialogare per chiudere il contratto fermo da troppo tempo e approfondire le questioni ancora aperte. E' stato perso fin troppo tempo e questo impasse può essere superato attraverso la realizzazione di un tavolo negoziale per accompagnare un processo di riqualificazione di lavoratrici e di lavoratori. La regione convochi subito per il chiudere contratto. La Regione e gli uffici giudiziari non diventino terreno di scontro politico, compito di tutti gli attori che hanno voluto la delega, livello politico e magistrati, lavorare per fare bene e superare le criticità, di sicuro i dipendenti sono sempre stati inclusivi con i nuovi colleghi e li aspettano con  ansia per continuare a dare un servizio al cittadino sempre più di qualità", conclude Pallanch.

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