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Firmato l'accordo tra sindacati e imprese, fabbriche chiuse solo per adeguarsi alle norme di sicurezza. Il Governo: "Via libera agli ammortizzatori sociali"

Dopo un lungo confronto tra le parti, in mattinata di sabato 14 marzo si è giunti alla firma di un protocollo sulla sicurezza nei posti di lavoro che cerca di garantire il mantenimento delle aziende aperte e al tempo stesso la tutela della salute dei lavoratori. Ogni fabbrica che avrà necessità di adeguarsi alle norme potrà chiudere e fruire degli ammortizzatori sociali. Soddisfazione unanime

Di Davide Leveghi - 14 marzo 2020 - 09:52

TRENTO. C'è voluto un lungo confronto per raggiungere l'intesa, ma alla fine, sindacati e imprese sono riuscite a mettersi d'accordo. In videoconferenza con il governo, dopo una notte di discussione, hanno firmato finalmente un protocollo di regolamentazione sulle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

 

Cgil, Cisl e Uil, Confindustria e Confapi si sono confrontate sulla questione, con le sigle sindacali decise a strappare un documento condiviso sulle regole da seguire per garantire la sicurezza di quanti sono tenuti a continuare a recarsi sul posto di lavoro, mentre le organizzazioni imprenditoriali insistevano per l'autoregolamentazione, opzione che lasciava più spazio all'autonomia decisionale delle imprese.

 

Soddisfazione è stata espressa dalle diverse parti, con il governo che ha promesso ammortizzatori sociali per tutti e le sigle sindacali positive sulle scelta di chiudere per qualche giorno, nei casi in cui sia possibile, potendo così attuare le norme di sicurezza del protocollo. “E' un risultato molto importante – hanno commentato in una nota congiunta – in una fase che impone a tutti massima responsabilità nel garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici. La salute di chi lavora è per noi un'assoluta priorità che deve precedere qualunque altra considerazione economica o produttiva”.

 

“L'accordo che questa mattina abbiamo sottoscritto – continuano – consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell'attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro. Nell'accordo è previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute. Per questo è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell'intesa che è stata raggiunta”.

 

“Importante è la sottoscrizione del testo – hanno poi concluso – da parte del Governo che, per quanto di sua competenza, favorirà la piena attuazione del protocollo”.

 

Ai lavoratori degli stabilimenti di tutta Italia saranno forniti già nei prossimi giorni dei kit per sicurezza dotati di mascherina e guanti, il tutto gratuitamente. Tutte quelle aziende che non saranno in grado di garantire delle condizioni di sicurezza ai lavoratori potranno chiudere, in attesa di adeguarsi al protocollo. Nel frattempo ci sarà la possibilità di procedere alla sanificazione delle aree e sarà consentito il ricorso agli ammortizzatori sociali. Il governo, in conclusione, ha cercato di trovare un'intesa per accontentare le richieste dei lavoratori e mantenere il più possibile aperte le aziende.

 

In diversi stabilimenti in giro per l'Italia, nei giorni scorsi, gli operai avevano incrociato le braccia. Anche in Trentino 7 fabbriche hanno aderito allo sciopero rivendicando la priorità della tutela della salute dei lavoratori rispetto al profitto. Confindustria aveva risposto che “per le imprese non fosse facile operare in questa condizione” e “non sempre possibile interrompere la produzione”.

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