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Il tribunale dice no alla sospensiva per la fusione tra le rurali di Lavis e Trento. I soci ribelli pronti a portare avanti la battaglia legale

I soci che si erano espressi contrari alla fusione chiedono di annullare la delibera approvata lo scorso novembre. Sul caso l'udienza è fissata per il 23 marzo 

Pubblicato il - 28 gennaio 2020 - 10:13

TRENTO. Nessuna sospensiva per la fusione tra Trento e Lavis che ha fatto nascere la nuova Cassa Rurale. A rigettare la richiesta avanzata da alcuni “soci ribelli” è stato il tribunale di Trento. Un intervento atteso ma che allo stesso tempo non preoccupa chi nei giorni scorsi si è riunito per fondare l'associazione dei Soci cooperatori pronta a portare avanti la battaglia legale.

 

Al centro di quest'ultima, ora, c'è la legittimità della delibera approvata lo scorso novembre nell’assemblea straordinaria della Cassa Rurale di Lavis quando si è decisa la fusione con la rurale di Trento. Secondo si soci, infatti, le cose non sarebbero andate in modo corretto. Un'assemblea che ha lasciato ampi strascichi dove erano stati 1.265 i voti favorevoli e 512 quelli contrari (con cinque astenuti) ma qualcosa meno di 400 soci non si sono arresi a quello che sembrava un naturale percorso di crescita della Cassa.

 

La sospensiva della fusione è stata ieri rigettata in quanto il giudice ha ritenuto che l'atto già firmato dal notaio e registrato alla Camera di commercio è formalmente valido.

Come già detto, rimane in piedi la decisione sul merito e quindi sulla legittimità dell'assemblea che ha deciso a maggioranza la fusione e sulla quale i soci contrari della Lavis hanno portato avanti al loro battaglia. Un caso, questo, che verrà esaminato a fine di marzo.

 

Sulla decisione ufficiale di andare avanti con il procedimento giudiziario si esprimerà nei prossimi giorni l'assemblea della nuova associazione dei Soci cooperatori anche se sembra essere ormai quasi scontato il via libera.

 

Oltre alle irregolarità che i soci ribelli ritengono che ci siano stati durante la scorsa assemblea, ad essere portato davanti al giudice anche il fatto che la fusione non poteva essere terminata perché mancava il via libera della Provincia nel processo di unione delle due casse rurali.

 

La Giunta Fugatti lo scorso dicembre,dopo aver chiesto un parere giuridico sulla vicenda allo studio Falcon, era intervenuta dando in qualche modo man forte ai soci ribelli (QUI L'ARTICOLO). "Il parere - aveva sottolineato il presidente Fugatti - dice che nel processo di fusione dei due istituti di credito cooperativo potrebbero non essere state rispettate le prerogative riconosciute alla Provincia autonoma dallo Statuto di Autonomia. Questo ci ha spinti a presentare un ricorso al Tribunale di Trento, che segue a quello presentato da quasi 400 soci della Cassa Rurale di Lavis. La Provincia però non si esprime sul merito dell'operazione. La nostra volontà è esclusivamente quella di difendere la competenza provinciale in materia di vigilanza sul sistema bancario regionale. Si tenga presente che alla Provincia non è mai pervenuta alcuna documentazione in merito a questo processo di fusione".

 

Intanto ieri Prelios Innovation e Centrale Credit Solutions, società del Gruppo Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano attiva nella strutturazione di operazioni di cessione e cartolarizzazione di crediti deteriorati per conto delle banche appartenenti al Gruppo, hanno sottoscritto un accordo di partnership strategica finalizzato alla promozione e adozione di BlinkS – piattaforma per il trading di crediti non performing – presso tutti i 79 Istituti Bancari aderenti al Gruppo Cassa Centrale.

 

"Siamo particolarmente orgogliosi di questo accordo, per il quale Centrale Credit Solutions ha scelto BlinkS come partner esclusivo" ha affermato Gabriella Breno, CEO di Prelios Innovation, società del Gruppo Prelios focalizzata sul Fintech. "La partnership - spiega - rappresenta per BlinkS un salto qualitativo e dimensionale di grande rilievo, raggiunto a soli pochi mesi dall’apertura della piattaforma, cui hanno già aderito oltre 50 operatori specializzati nazionali e internazionali. Un risultato che testimonia la necessità del mercato di avere efficienza, trasparenza e costi contenuti nelle operazioni di cessione del credito”.

 

Per Fabrizio Berti, CEO di Centrale Credit Solutions “quanto strutturato da Prelios sarà un ulteriore supporto alle nostre Banche per il miglioramento dei propri Npl ratios nel rispetto di quanto pianificato dal nostro Gruppo in tema di dismissione di portafoglio deteriorato”. Francesco Uggenti, Head of Business Development di Prelios Innovation, ha aggiunto: “BlinkS consente di velocizzare e semplificare i processi di cessione dei crediti non performing. Vogliamo supportare i Seller nel trasformare le cessioni da operazioni straordinarie in operazioni ‘di routine’, accompagnando le banche sul percorso delineato dai regolatori europei con cui BlinkS, unica piattaforma italiana, collabora attivamente. Tutto ciò a indubbio vantaggio anche dei Buyer, dell’Industry e dell’intero sistema economico nazionale".

 

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