Covid, Alto Adige a rischio chiusura impianti? ''C'è preoccupazione ma aperture confermate e si riparte in sicurezza: abituati a lavorare su più territori''
La curva epidemiologica in crescita, soprattutto in Alto Adige, preoccupa ma la stagione parte come da programma il 27 novembre. Dolomiti superski: "Sono stati investiti 130 milioni sugli impianti. Il messaggio? Si scia con il Green pass. Noi applichiamo le regole: esortiamo a vaccinarsi per il bene della comunità"

BOLZANO. "Siamo convinti possa essere una grande stagione". Così Marco Pappalardo, direttore marketing di Dolomiti Superski, nella cornice della mostra "Bentornate Dolomiti" a Milano. "Una stagione invernale prossima a partire che crediamo possa essere importante per la ripartenza del turismo di montagna. Il messaggio è quello che si scia con il Green pass: ci siamo preparati per mesi perché questo passaggio non è banale dal punto di vista tecnico. Siamo molto ottimisti e c'è grande carica".
Si inaugura il 27 novembre la stagione invernale per il carosello Dolomiti Superski, un comprensorio composto da 12 località: Cortina d'Ampezzo, Plan de Corones, Alta Badia, Val Gardena, Val di Fassa, Arabba, Tre Cime, Val di Fiemme-Obereggen, San Martino di Castrozza, Rio Pusteria, Alpe Lusia e Civetta per 1.200 chilometri di piste, 450 impianti di risalita e 887 piste su un territorio di circa 3.000 chilometri quadrati che comprende l’intero gruppo delle Dolomiti a cavallo tra le province di Bolzano, di Trento e di Belluno e che dal 2009 fa parte del Patrimonio Mondiale Unesco.
La prima neve è caduta, Cortina ha già rotto il ghiaccio e il periodo da cerchiare in rosso sono quelle tra fine novembre e inizio dicembre. L'estate in costante crescita e sempre più motivazione di vacanze, ma queste date sono particolarmente importanti perché il 90% del fatturato del settore arriva dall'inverno, stagione ancora estremamente forte per un comparto strategico per il Pil dei territori di montagna.
"La stagione parte come da programma il 27 novembre - prosegue Pappalardo - il 4 dicembre aprirà il Sella ronda, che sancisce il via libera ufficiale al mondo Dolomiti Superski. Speriamo di avere un paesaggio ideale, come l'anno scorso anche se gli impianti sono rimasti chiusi. La situazione è già molto buona sopra i 1.600 metri e i sistemi di innevamento programmato girano già a mille per garantire le migliori condizioni".
E' probabilmente l'inverno più atteso e il settore è in fermento. E se le località a marchio Skirama (Folgarida Marilleva, Pejo e Pontedilegno-Tonale in val di Sole, Madonna di Campiglio e Pinzolo in Val Rendena, Andalo e Fai della Paganella, Monte Bondone, Alpe Cimbra) si muovono incardinate nel sistema Trentino, più complesso il discorso per Superski che abbraccia tre territori tra due province autonome e una Regione a statuto ordinario.
"Da 50 anni - comunica la società Dolomiti Superski - siamo abituati a muoverci in contesti anche molto diversi, anche sul fronte giuridico. Le società funiviarie naturalmente seguono i sistemi di competenza e poi si trova una via o un percorso per le azioni coordinate. I ragionamenti e i confronti sono aperti in caso di blocco di una località a causa della diffusione di Covid ma attualmente ci sono le condizioni per confermare il via alla stagione come da programma".
Se la curva in Trentino e in Veneto è in crescita ma appare sotto controllo, diverso il quadro in Alto Adige. Una situazione complicata, tanto che il governatore Arno Kompatscher ha ipotizzato limitazioni per i no vax. "Queste non sono decisioni che competono a noi - spiega a Il Dolomiti la società Dolomiti superski - applichiamo le disposizioni che vengono diramate a livello nazionale e territoriale. Lato nostro non possiamo che esortare la popolazione a vaccinarsi per il bene della comunità e della collettività".
Le incognite sono poche, ma ancora sul tavolo e si attendono gli ultimi chiarimenti da parte del governo. Difficile non fare i conti con un possibile ritorno alla zona gialla in Alto Adige. L'eventuale blocco scatterebbe con la classificazione arancione. "E' naturale che ci sia più di una preoccupazione sul fronte del contagio ma per ora non ci sono direttive di limitazioni e abbiamo il dovere di preparaci alla stagione. In questo momento c'è tanta voglia e molta attesa: tantissime le richieste di informazioni e si muovono bene anche le prenotazioni alberghiere".
Qualche criticità in più sui mercati esteri. "C'è il problema della Russia, soprattutto legato al prodotto Sputnik e quindi abbastanza fermo. C'è a livello europeo un inasprirsi dell'epidemia, come avviene in Baviera, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia ma a oggi non ci sono limitazioni, quindi si prosegue nelle campagne promozionali".
Insomma, tutto prosegue in quella che dovrebbe essere la stagione della rinascita per l'industria della neve. Le 130 società che gestiscono gli impianti di risalita nella destinazione sciistica hanno investito, tra la stagione 2020/21 che non ha avuto luogo e l’estate 2021, 130 milioni di euro in impianti di risalita nuovi o rinnovati e nell’ammodernamento di piste e dei sistemi di innevamento programmato. "Sono 14 gli impianti di risalita completamente rinnovati, pronti per essere provati, nonché numerose piste rimodellate o recuperate da zone precedentemente utilizzate per fini diversi".
Tra le novità di questa stagione c’è la collocazione sempre più internazionale. La Federconsorzi Dolomiti Superski è infatti entrata a far parte di Ikon Pass, circuito skipass internazionale con sede negli States, rafforzando così le proprie ambizioni di internazionalizzazione della clientela: Dolomiti Superski è oggi l’unico partner per l’Italia di Ikon Pass: i possessori dello skipass internazionale possono sciare sulle piste di 47 comprensori sciistici in 5 continenti, tra cui 15 nel Nord America, fino a 7 giorni senza giornate escluse.
Novità anche nell’offerta di soluzioni skipass per tutte le esigenze. Nella stagione invernale 2021/22 debutta l’opzione “Dolomiti Superdays”, una tessera personale non trasferibile, sulla quale il cliente può caricare un minimo di 8 fino a un massimo di 40 giornate sci non consecutive.
Inoltre Dolomiti Superski si è dotato di una app, e per facilitare la connessione al web mette a disposizione una fitta rete di oltre 100 hot-spot Wifi gratuiti presso i punti vendita skipass, le stazioni a valle e a monte dei principali impianti di risalita e in alcuni casi anche su tutta la tratta dell’impianto.
"Sul fronte della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, l’impegno di Dolomiti Superski si traduce in azioni concrete, dal software che gestisce i mezzi sulla neve per minimizzarne l’impatto agli impianti di risalita concepiti come infrastruttura di mobilità sostenibile, senza dimenticare la creazione di lavoro come freno allo spopolamento della montagna. Un patrimonio da valorizzare, tutelare e trasmettere alle generazioni future", conclude Pappalardo.











