Covid, i sindacati aprono le porte a Confindustria: ''Da ottobre serve un patto trasversale: pronti a costruire un confronto''
I sindacati Cgil, Cisl e Uil aprono a "Duemilatrentino", il piano di Confindustria Trento che intende proporre una visione sulle sfide e sulle opportunità per il sistema territoriale per uscire dall'emergenza Covid-19: "Prendiamo atto che è nostra stessa direzione: un modello di sviluppo che tenga uniti crescita e coesione sociale, competitività e centralità della persona"

TRENTO. "Fin da ottobre abbiamo lanciato l’idea di un patto trasversale: non si costruisce il futuro senza il contributo di tutti". Così Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil) che aprono le porte a "Duemilatrentino", il piano di Confindustria Trento che intende proporre una visione sulle sfide e sulle opportunità per il sistema territoriale in questo scenario caratterizzato dall'emergenza Covid-19.
"E' necessario - dicono Grosselli, Bezzi e Alotti - un patto condiviso per la crescita e per la coesione sociale nella convinzione che il Trentino riparte solo se unito, costruendo risposte condivise ai nodi che da anni frenano la nostra crescita, sul piano dell’innovazione e dello sviluppo, della valorizzazione del capitale umano, del rispetto dell’ambiente, dei cambiamenti demografici e delle trasformazioni tecnologiche".
I temi intorno ai quali gli industriali intendono discutere sono "Centralità dell’individuo e della qualità della vita", "Transizione sostenibile" e "società Trentino 5.0". Una piattaforma di analisi e proposizione strategica per il rafforzamento economico-produttivo del Trentino. Un dibattito da allargare a sindacati e politica (Qui articolo).
L'intenzione è quella di arrivare a un modello centrato sul benessere dell’essere umano che implica un approccio di sviluppo integrato tra aziende e territorio, per il quale è necessario il contributo di tutti gli stakeholder.
"Questi contenuti hanno preso forma in un documento programmatico approvato dai delegati e dalle delegate sindacali e su cui abbiamo cercato di costruire un confronto con le parti datoriali e con la Provincia. Prendiamo atto che adesso Confindustria va nella nostra stessa direzione, che è quella di costruire insieme un modello di sviluppo che tenga uniti crescita e coesione sociale, competitività e centralità della persona. Ribadiamo dunque la nostra disponibilità a lavorare insieme con le parti datoriali e con le istituzioni per portare il Trentino su un percorso di riforme e innovazione che possano garantire solide basi per migliorare la vita di tutta la nostra comunità", concludono Grosselli, Bezzi e Alotti.












