Il ''Metaprogetto'' tra tram, ascensore e spazi ''green'', gli industriali: ''Una sfida strategica per tutto il Trentino. Valorizza il potenziale di molte aree''
Gli industriali guardano con interesse e favore al "Metaprogetto" che parte dalla Circonvallazione ferroviaria. Fausto Manzana (Confindustria): "E' un progetto molto ampio con fulcri diversi e con una visione d'insieme molto importante. Gli investimenti sono fondamentali, soprattutto se implementano e sviluppano la sostenibilità di un territorio"

TRENTO. "E' un progetto molto ampio con fulcri diversi e con una visione d'insieme molto importante". Così Fausto Manzana, presidente di Confindustria. Gli industriali guardano con interesse al "Metaprogetto". Una Trento del futuro tra tram, ascensori verticali e tanto “green” per il dopo Circonvallazione ferroviaria. "Un impegno e una sfida sicuramente strategica per tutto il Trentino. Gli investimenti sono fondamentali, soprattutto se implementano e sviluppano la sostenibilità di un territorio".
Un grande parco lineare, che dalle Albere arriva fino alla rotatoria di Nassirya, simile all'High line realizzata a New York sul sedime di una ferrovia in disuso. La chiesa di San Lorenzo che si “avvicina” a Torre Vanga, grazie all’abbattimento del sovrappasso ferroviario accanto alla stazione delle corriere.
Un corridoio che si apre verso il fiume Adige, senza più barriere stradali. Nuove connessioni che renderanno la città più vivibile: il Nordus tra nord e sud, il tram su via Brennero, l’ascensore verticale verso Povo, un sistema di trasporto a fune verso la collina di Martignano, il grande impianto verso il Bondone collegato all’ex Sit che diventa un polo intermodale. Sono queste alcune delle suggestioni proposte dal sindaco di Trento, Franco Ianeselli, che ha presentato tutta una serie di progetti che nei prossimi anni potrebbero cambiare il volto del capoluogo (Qui articolo).
Un progetto integrato per Trento e una serie di altre opere: una sfida importante che è stata messa a confronto con esperienze positive realizzate in altre città, in un convegno promosso negli scorsi giorni da Confindustria e Comune di Trento al quale hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente della Provincia di Trento Mario Tonina, Enrico Zobele, già presidente di Confindustra Trento e l'ex sindaco Alessandro Andreatta.

"Si tratta di una trasformazione non solo edilizia - il commento di Tonina - ma di una riqualificazione a tutto campo, che vuole coniugare l’intervento fisico con lo sviluppo di nuova socialità, di nuova spinta economica e di miglioramento delle condizioni climatico-ambientali che caratterizzano i centri urbani. Il Metaprogetto per la città di Trento è una visione di sviluppo per la città che fa della mobilità sostenibile il suo elemento trainante; una 'diversione modale' che permetterà il passaggio da un utilizzo prevalente del mezzo privato a quello più esteso del mezzo pubblico e della mobilità dolce. Ma sarà vera riqualificazione solo se ci sarà un dialogo costruttivo fra tutti i soggetti coinvolti, così da condividere il punto di arrivo".
Si parte dalla circonvallazione ferroviaria, opera per la quale sono stati trovati finanziamenti con il Pnrr per 930 milioni. Un'infrastruttura inserita nel corridoio europeo del Brennero. "Il fattore chiave - aggiunge Tonina - per leggere il futuro prossimo della città non sta nel singolo intervento, ma nella sommatoria di una serie di nuove progettualità che assieme sapranno costruire una Trento più sostenibile, più smart e attrattiva. Il Metaprogetto è a tutti gli effetti una scommessa sullo sviluppo sostenibile e ha una valenza unica e trasversale".
Il convegno ha voluto proporre alle aziende del territorio e agli stakeholders una riflessione sulle opere accessorie alla tratta ferroviaria collegata al Tunnel del Brennero, per cogliere la storica occasione di ottimizzare i flussi dei trasporti e allo stesso tempo garantire una migliore vivibilità e sostenibilità ambientale. Uno sguardo d'insieme al metodo d'intervento che è previsto con il Metaprogetto è stato offerto dall'assessore alla transizione ecologica, mobilità, partecipazione e beni comuni del Comune di Trento, Ezio Facchin, accompagnato dai componenti del gruppo di lavoro del progetto.
Sono anche intervenuti alcuni esperti che hanno presentato esempi di rigenerazione urbana come strumento per riqualificare il territorio: Silvia Furlan, Ceo Net Engineering Spa con il caso dello Scalo Farini a Milano e di Piazza dei 500 a Roma; Giovanni Mantovani, libero professionista esperto nel settore dei trasporti con la tramvia di Firenze; Enrico Nigris, docente dell'Università degli Studi Roma Tre, con un'analisi dell'equilibrio economico del progetto “Areale Bolzano" e Umberto Lebruto, Ceo Fs - Sistemi Urbani di Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che ha parlato del progetto di Porta Romana a Milano.
"Sono stati toccati vari aspetti perché il tutto non va ridotto alla Circonvallazione ferroviaria. E' solo un punto di partenza per migliorare la città e la qualità della vita della popolazione. E' chiaro che inizialmente ci possono essere dei disagi come sempre quando si aprono i cantieri ma si riqualificano intere aree e recuperare spazi che oggi non sono pienamente valorizzati. Le esperienze di altre realtà che hanno già compiuto questa scelta sono interessanti e il team di progetto guidato dall'assessore Facchin ha illustrato con grande passione le opportunità di queste decisioni", conclude Manzana.












