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| 23 dic 2021 | 13:34

Itas presenta il Forum: 250 posti, uffici e spazi per eventi. Un investimento da 11 milioni per ''dare un segnale forte di fiducia per il mondo economico sociale''

L'Itas Forum sorgerà nel quartiere Le Albere a Trento. L’edificio sarà consegnato a marzo del prossimo anno. Procedono a pieno ritmo i lavori: "Un motivo di orgoglio aver contribuito alla creazione di una cordata di imprese in larghissima parte della nostra regione di così grande professionalità e impegno, che ha dimostrato le proprie capacità nonostante le difficoltà del periodo"

di Redazione

TRENTO. E' stato presentato ufficialmente ai vertici della Mutua il nuovissimo Itas Forum, l’edificio commissionato dalla Compagnia assicurativa trentina che chiude a sud il quartiere Le Albere a Trento. Il costo totale delle opere è di 11 milioni, oltre agli oneri fiscali e alle spese tecniche.

 

"I miei complimenti vanno a tutti i progettisti e i lavoratori che si sono impegnati in questa realizzazione. Per la nostra Compagnia – commenta Giuseppe Consoli, presidente Itas, affiancato da Fabrizio Lorenz, presidente Itas Vita – è un motivo di orgoglio aver contribuito alla creazione di una cordata di imprese in larghissima parte della nostra regione di così grande professionalità e impegno, che ha dimostrato le proprie capacità nonostante le difficoltà del periodo, a dimostrazione che non sono queste ultime a limitare chi ha il valore e le qualità professionali adatte. Quest’opera è la dimostrazione concreta della capacità di Itas di fare da collante tra le eccellenze del nostro territorio".

L'edificio, che sarà consegnato nella sua completezza a marzo 2022 a meno di due anni dall’inizio dei lavori, ha attraversato i difficili periodi di lockdown che hanno creato non poche difficoltà operative e logistiche al gruppo di progetto: la Ati formata da Pichler projects, Larentis-Lorenz, Gruber, Giacca e Caliari Giuseppe & C. proseguono i lavori nel pieno rispetto dei tempi previsti dal contratto. E poi Studio Bbs per l'architettura e coordinamento generale; Aia engineering per le strutture; Tera engineering per gli impianti e l'energia e l'ingegnere Matteo Agostini per l'acustica.

La struttura in acciaio con porzioni in calcestruzzo armato sostiene la facciata a montanti traversi (piano terra) e a cellule (primo, secondo e terzo piano). Massima attenzione è stata data alle tematiche emerse dalla pandemia, come l’impianto di riscaldamento e raffrescamento a pannelli radianti, inoltre è stata massimizzata la possibilità di aerazione naturale in tutti gli uffici.

Particolare considerazione anche alla sostenibilità ambientale con specifiche peculiarità per quanto riguarda la capacità isolante energetica e acustica dell’involucro edilizio: Itas ha puntato molto su questa struttura, dotandola di un auditorium da 250 posti che sarà messo a disposizione della comunità per un utilizzo pubblico, così come ulteriori sale per eventi all’ultimo piano. Gli altri spazi saranno invece destinati in parte a uffici della direzione Itas e in parte a usi commerciali.

Questo progetto, Itas Forum, vuole rappresentare un segnale chiaro e forte. "Un segnale di coraggio che possa costituirsi esempio per tutte quelle realtà economiche limitate dalla pandemia: è necessario guardare al futuro con fiducia, organizzandosi e pianificando progettualità concrete che ci permetteranno di farci trovare pronti non appena saremo chiamati a dare il nostro contributo".

Le dimensioni principali sono 4.150 metri quadri circa di superficie lorda fuori terra; circa 20 mila metri cubi; 3.550 di metri quadri di superficie e 99 posti nella sala al terzo piano per eventi privati. Poi ci sono 50 postazioni lavoro al primo piano e altri 60 al secondo piano oltre a numerose sale riunioni. Si aggiungono 89 posti auto di proprietà.

"Itas con coraggio e lungimiranza decise di acquistare questo lotto del quartiere e di edificarlo in tempi davvero da record. Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di gestione del patrimonio edilizio della Compagnia che l’ha vista protagonista della valorizzazione di importanti proprietà come, per esempio, l’edificio in piazza Silvio Pellico a Trento, recentemente rinnovato, che ha rivitalizzato un’importante area adiacente al centro storico", conclude Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale della Mutua.

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