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La ripresa post-Covid dell'immobiliare: +64 per cento delle compravendite e meno indebitamento. Rigotti: "Il mercato è sano e fiorente"

Dal mercato immobiliare trentino arrivano segnali positivi di ripresa. Il presidente della Fimaa Rigotti dichiara: "Il mercato è sano, fiorente, con alcuni aspetti molto positivi come le compravendite dei terreni edificabili,o la ricerca prioritaria di tanti cittadini del “nuovo”. Ci sono alcune criticità che vanno tenute d’occhio”

Di M.S. - 22 settembre 2021 - 18:38

TRENTO. Il mercato immobiliare rialza la testa dopo la pandemia. I dati mostrano un miglioramento della situazione, che si sta riassestando sui livelli pre-covid dopo l’aumento delle compravendite immobiliari dovute alla situazione economica attuale. Questo, in breve, il contenuto del report sul mercato immobiliare presentato questa mattina, mercoledì 22 settembre, da Fimaa, la Federazione degli agenti e mediatori d’affari della provincia di Trento.

 

Orazio Marco Poma, presidente del Consiglio Notarile di Trento e Rovereto ha parlato dell’aumento delle compravendite immobiliari in Trentino: “Il totale degli atti di compravendita secondo l’archivio notarile provinciale per il secondo trimestre del 2021 è aumentato, rispetto allo stesso periodo del 2020, di circa il 64%. Naturalmente ci riferiamo ad un confronto con un periodo durante il quale era in vigore il lockdown, quindi non si tratta di un confronto a regime. Però si tratta comunque un trend positivo. Le abitazioni registrano un +69% e i terreni un +54%. I finanziamenti sono cresciuti in media del 30%”.

 

Bene anche l’indebitamento bancario delle famiglie, che è diminuito rispetto a prima. “È un effetto del risparmio delle famiglie – spiega Poma -. Durante la pandemia i nuclei familiari hanno accumulato tanto e quindi riescono ad evitare di indebitarsi. In crescita anche le donazioni (+113%), probabilmente a causa dei bonus per le ristrutturazioni che spingono ad intervenire su immobili familiari da parte delle generazioni successive”.

 

Dal report arrivano segnali positivi anche per il futuro. Infatti, come dichiara il presidente Fimaa Severino Rigotti, “la vendita dei terreni è un buon segnale perché significa un ritorno alla costruzione e vendita del nuovo. Per il mercato è un dato fondamentale, che dà fiducia. Basti pensare che alcuni studi stimano per i prossimi 5 anni una richiesta di immobili pari a 6mila alloggi”.

 

I dati sono estrapolati dalla nostra banca dati e opportunamente elaborati – racconta Paolo Borzaga, direttore dell’Ufficio del Territorio dell’Agenzia delle Entrate di Trento - e si riferiscono agli atti di compravendita di immobili unicamente residenziali. Il raffronto con il medesimo trimestre ci fornisce l’impatto che il lockdown ha avuto sulle compravendite: si tratta anche per noi di un dato in linea con i notai, ovvero abbiamo riscontrato un +62%. Se confrontiamo solo il mese di aprile abbiamo un incremento del 149%: è chiaro che non si tratta del mercato ordinario. L’intero primo semestre, invece, ci restituisce un’immagine abbastanza fedele, considerato il fatto che l’onda lunga del lockdown è arrivata fino a dicembre. Sul semestre abbiamo un incremento dell’11,3%, forse più coerente col mercato. Nel confronto col 2019, invece, il dato è in crescita del 7%: significa che siamo in presenza di un mercato sano che ha saputo reagire alla pandemia”.

 

“Nel 2020, da maggio a dicembre, - commenta Severino Rigotti - il mercato ha perso circa il 7% rispetto al 2019, anno di inizio della svolta poiché fino al 2018 il settore era in crisi. Stavamo andando bene, i primi due mesi del 2020 avevano fatto un +4%, ma poi è arrivato il covid ed ha bloccato tutto. È innegabile però dire che oggi il mercato sia in salute e lo vediamo dai numeri, che sono dati reali, autentici, non proiezioni né stime difficilmente verificabili, che spesso si trovano online. Non vorremmo però che il mercato fosse zavorrato dall’aumento dei prezzi, dovuti molto probabilmente ai vari bonus e incentivi previsti dal governo. Il nostro compito è quello di dare un riscontro reale dei prezzi presenti sulla piazza. Il mercato è sano, fiorente, con alcuni aspetti molto positivi come le compravendite dei terreni edificabili, o la ricerca prioritaria di tanti cittadini del “nuovo”, senza nemmeno considerare l’”usato”; ci sono alcune criticità che vanno tenute d’occhio”. 

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