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| 21 mag 2021 | 12:59

Partono i ristori “di maggio”, 118 milioni in arrivo per imprese e professionisti: ecco come verranno distribuiti

Le modalità del contributo saranno due e alternative tra loro: una a forfait, l'altra calibrato sui costi aziendali sostenuti. Le domande si potranno presentare on line a partire dalle 15 del 26 maggio e fino al 31 agosto

Partono i ristori “di maggio”, 118 milioni in arrivo per imprese e professionisti: ecco come verranno distribuiti

TRENTO. Stanno per partire i ristori previsti in Consiglio provinciale per sostenere le realtà economiche colpite quest'inverno dalla crisi causata dalla pandemia: 118 milioni di euro in arrivo per imprese e professionisti. Diverso invece il percorso di aiuti per i maestri di sci e gli impianti a fune, che sarà legato per entrambi ad uno specifico intervento statale.

 

Le modalità del contributo saranno due e alternative tra loro: una a forfait, l'altra calibrata sui costi aziendali sostenuti che sarà conveniente, secondo la Pat, per aziende strutturate che hanno affrontato esborsi superiori ai 20mila euro. Le domande si potranno presentare on line a partire dalle 15 del 26 maggio e fino al 31 agosto.

 

“La procedura – ha spiegato l'assessore Spinelli – sarà snella perché basata su autocertificazioni (validate da commercialisti o caaf), mentre tutta la documentazione e i bilanci potranno essere richiesti solo durante i successivi controlli a campione”. Nessun 'click day' assicura Piazza Dante: i contributi non saranno infatti dati a chi arriverà prima ma “oggettivamente in base ai requisiti”, con la possibilità di incrementare le risorse a disposizione per far fronte a tutte le domande. Durante la discussione Spinelli ha detto di attendersi rimostranze da chi potrà esibire cali di fatturato di poco inferiori alla soglia richiesta per accedere ai ristori, che è del 30% nel periodo compreso tra il primo novembre 2020 e la fine di aprile 2021 e lo stesso lasso di tempo della stagione 2018-2019”.

 

Per le realtà con 1 o 2 addetti, il contributo a forfait è previsto per 4mila euro, per quelle che invece ne contano fino a 50 sarà di 6mila. Duemila euro poi il contribuito per le attività rimaste aperte quest'inverno. Il tetto massimo degli aiuti è fissato a 40mila euro, elevabili a 60 e 80 mila per le realtà con due o più unità produttive in Trentino.

 

 

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