Alla Imap arriva la settimana corta per i lavoratori e borse di studio familiari fino a 3.000 euro
L'azienda di Sedico che produce tecnologie plastiche e poliuretaniche ha siglato un accordo con i sindacati che prevede di finire di lavorare il venerdì alle 13 per garantire il weekend lungo a circa la metà dei 130 collaboratori aziendali

BELLUNO. ''Si tratta di una piccola grande innovazione che nasce molto concretamente dall’esigenza delle famiglie di poter avere delle ore per seguire la scuola dei figli, effettuare visite mediche o portare a termine altre incombenze, ma anche per avere un fine settimana più lungo''. Questo Flavio Mares, titolare della Imap di Sedico e consigliere delegato al sociale all’interno di Confindustria Belluno Dolomiti. Con queste parole il numero uno dell'azienda leader nel settore delle tecnologie plastiche e poliuretaniche ha presentato l'accordo siglato con i sindacati per guardare a un futuro più sostenibile anche dal punto di vista del welfare e del benessere delle persone.
Ecco allora prevista per circa la metà dei 130 collaboratori dell'azienda, quelli che lavorano con orario giornaliero – e quindi non su turni – di iniziare alle 7 e terminare alle 16,30 dal lunedì al giovedì (fatta ovviamente salva la pausa pranzo di un’ora), mentre il venerdì di cominciare alle 7 e di finire alle 13. Alcune limitazioni sono previste per garantire le spedizioni o i rapporti con clienti ed enti esterni che operano con orari tradizionali ma la settimana corta diventa una realtà. Ma non è tutto: sono in arrivo anche borse di studio familiari fino a 3.000 euro.
Si tratta di 1.500 euro sia per la laurea triennale che per quella magistrale, cumulabili nel caso lo studente consegua entrambe. ''E’ una borsa di studio che consegniamo alla famiglia indipendentemente dal voto conseguito: premiamo l’impegno dei ragazzi e lo sforzo di quei genitori che, tra tanti sacrifici, permettono loro di raggiungere questo traguardo'', completa Mares che conclude: ''In questo ultimo periodo, all’insegna della massima responsabilità sociale, abbiamo assunto sei lavoratori ex Acc. Sono nuovi profili che entrano a pieno titolo nella nostra famiglia: è un arricchimento reciproco, che ci rende orgogliosi''.












