Caro bollette, da 1.500 a 6 mila euro e la bottega di Martina e Valeria alza bandiera bianca: ''Grazie Italia per averci aiutato a morire''
Il negozio era stato aperto a febbraio 2020 da Martina e Valeria Parola a Lonato del Garda. I costi delle bollette sono diventati insostenibili: "Siamo costretti a chiudere la nostra attività, non per nostra volontà, ma per cause di forza maggiore...non esiste pagare 6.000 euro di corrente"

LONATO DEL GARDA. "Grazie Italia, oggi, come tante altre piccole imprese, ti ringraziamo per averci dato una mano…A morire". Questo l'amaro sfogo sui social di Martina e Valeria che alzano bandiera bianca e abbassano la serranda della propria attività a Esenta, frazione di Lonato del Garda. "Siamo costretti a chiudere la nostra attività, non per nostra volontà, ma per cause di forza maggiore: non esiste pagare 6.000 euro di corrente".
Il negozio era stato aperto nel febbraio del 2020: Martina e Valeria Parola avevano deciso di lasciare i rispettivi impieghi e di mettersi in gioco in piena emergenza Covid per realizzare un sogno. Aprire una bottega e così ecco la panetteria, pasticceria e gastronomia. Un'attività diventata un punto di riferimento per la comunità. Ma, purtroppo, tutto si avvia alla conclusione. Il motivo? I costi dell'energia e delle bollette sono diventati insostenibili.
"A dicembre il nostro viaggio del negozio giungerà al termine - spiegano sui social - vogliamo innanzitutto ringraziare i clienti che hanno creduto in noi che hanno apprezzato il lavoro e i prodotti, che hanno scelto noi nei giorni speciali, ma anche per la quotidianità, che ci hanno offerto amicizia, stima, regalato sorrisi e soddisfazioni, compagnia, risate, passaparola, chiacchiere, caffè, parole di conforto e complimenti".
Un periodo particolarmente complesso per i settori produttivi, prima gli effetti delle limitazioni e delle restrizioni per fronteggiare l'epidemia, poi quando i motori si sono avviati, il commercio si è trovato a far fronte alla salita esponenziale dei costi dell'energia e delle materie prime. Una situazione che mette a dura prova i bilanci delle imprese. E le titolari della bottega si trovano costrette a malincuore a dover alzare bandiera bianca.
"Grazie a chi ha creduto in noi, a chi ci ha sostenuto, sorretto, accompagnato in questa impresa, purtroppo le cose non vanno sempre come ci aspettiamo e dunque anche questa attività in cui abbiamo messo il cuore ahimè deve chiudere".
Si avvia alla conclusione l'esperienza della "Bottega di Marti e Vale". "Ci scusiamo e ringraziamo tutti i nostri clienti, ma siamo costretti a chiudere la nostra attività, non per nostra volontà, ma per cause di forza maggiore...non esiste pagare 6.000 euro di corrente di cui prima ne pagavamo 1.500 euro (visto l’andamento andremo sempre peggiorando). Un clamoroso ringraziamento speciale ai nostri politici e alla giustizia italiana".












