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Caro carburante, l'autotrasporto proclama il fermo per il 4 aprile: “La misura è colma, oltre 1.000 piccole aziende in ginocchio in Regione”

“Solo provvedimenti concreti potranno evitare che il 4 aprile l'autotrasporto debba effettuare l'azione di fermo”

Pubblicato il - 17 marzo 2022 - 16:16

TRENTO. “La misura è colma: il caro carburante e la mancata riorganizzazione di un settore vitale per l'economia, quale è il trasporto merci, sta mettendo in ginocchio oltre mille piccole aziende che danno lavoro a circa 5mila addetti in Trentino Alto Adige”. Sono queste le parole con cui il comitato esecutivo della Cna Fita Trasporto merci regionale, al termine di un'intensa giornata di confronto con tutte le altre associazioni territoriali, ha deciso ieri di aderire al fermo dell'autotrasporto programmato per il 4 aprile da Unatras.

 

Le associazioni (dalla Cna Fita regionale a quella nazionale fino alla stessa Unatras) hanno in sostanza giudicato insufficienti i possibili interventi prospettati negli scorsi giorni dal Ministero dei trasporti. “Le ipotesi illustrate – dicono infatti Juri Galvan e Azem Celhaka, rispettivamente presidente di Cna Fita regionale e presidente di Cna Fita Trasporto merci regionale – non sono provvedimenti concreti tradotti in norme che siano, peraltro, applicabili immediatamente. È finito il tempo degli annunci e delle manifestazioni di volontà. La situazione sempre più insostenibile di atti speculativi che mantengono elevato il prezzo del carburante e degli additivi rendono impossibile, per molte piccole aziende, la prosecuzione dell'attività”.

 

In sostanza, proseguono i due: “Non è possibile immaginare che tutti i rincari possano essere scaricati sui committenti e, quindi, sugli utenti finali, con una spirale di rincari che graverebbe su tutti, imprese e cittadini. Se le misure riguardanti le regole, la circolazione ed il riordino del comparto sono di competenza del Ministero delle infrastrutture e della Mobilità sostenibile, quelle relative agli interventi per calmierare i prezzi di gasolio, Lng, Ad Blue sono di competenza dell'intero Governo”.

 

La Cna Fita regionale insomma chiede “un impegno forte delle Province autonome di Trento e Bolzano e dei parlamentari del Trentino Alto Adige affinché vengano individuati ed attuati immediatamente tutti i possibili interventi per calmierare i prezzi del carburante e impedire che si fermi la filiera del trasporto e della consegna delle merci, con probabili ripercussioni anche sui servizi di trasporto persone. Solo provvedimenti concreti potranno evitare che il 4 aprile l'autotrasporto debba effettuare l'azione di fermo”. In attesa di soluzioni, dice il presidente regionale di Cna Claudio Corrarati: “Sono necessarie azioni di sostegno alla liquidità delle aziende in difficoltà”.

 

Sabato 19 marzo invece si terrà un evento informativo per gli operatori del settore e di sensibilizzazione nei confronti della politica e dell'opinione pubblica “sui gravi problemi dell'autotrasporto e del trasporto persone: il comitato esecutivo della Cna Fita Trentino Alto Adige, con la presenza non solo del comparto dell'autotrasporto ma anche di Taxi e Ncc Auto, si riunirà spontaneamente dalle 9 alle 9 e 30 nell'area di sosta all’incrocio tra via Waltraud-Gebert-Deeg e via Piero Agostini, in Zona Produttiva Bolzano Sud, a disposizione tutti gli associati od operatori del settore e degli organi di informazione che vorranno avere informazioni più dettagliate sullo stato della vertenza”.

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