Caro energia e spese condominiali ''fuori controllo'', Itea: ''Situazione critica ma non lasceremo gli inquilini soli, lavoriamo già da mesi a possibili soluzioni''
Le spese condominiali sono salite del 200% e molte famiglie sono in difficoltà. La presidente di Itea, Francesca Gerosa: "La società ha a cuore i propri inquilini, tra i quali ci sono tanti nuclei fragili, e non è nostra intenzione lasciarli soli ad affrontare questo difficile momento"

TRENTO. "La società non lascerà gli inquilini da soli ad affrontare l'aumento delle spese condominiali". Queste le parole di Francesca Gerosa, presidente di Itea, sulla vicenda che riguarda la forte crescita delle spese condominiali. "Consapevoli del gravoso impatto che la crisi energetica avrebbe avuto sulle famiglie e molto preoccupati per gli effetti economici e sociali, già da mesi abbiamo iniziato le interlocuzioni con la Provincia per lavorare a possibili soluzioni che possono almeno in parte tamponare una crisi che coinvolge tutta la comunità".
Un aumento che in alcuni casi arriva fino al 230%, questa la brutta sorpresa che alcuni inquilini Itea si sono trovati nell’ultimo bollettino per pagare spese condominiali. Una situazione che allarma molti condomini che si sono riuniti in assemblea per discutere di questo problema.
Da Riva del Garda a Trento gruppi di inquilini si sono accordati per non pagare le spese condominiali (Qui articolo). A Intervenire Itea per rassicurare sulla massima attenzione nella gestione degli edifici adibiti a edilizia residenziale pubblica su distinti ambiti, ossia gli edifici gestiti da Itea quale amministratore, e quelli costituiti in condominio e amministrati da soggetti esterni.
"Il combinarsi di forti conguagli a debito sulla stagione 2021/2022 e ulteriori aumenti sul preventivo 2022/2023 - aggiunge Gerosa - sta evidenziando situazioni in cui i nostri inquilini sono chiamati al pagamento di rate mensili/bimestrali molto consistenti e per i quali si trovano in forte difficoltà, anche qualora siano sempre stati regolari nei pagamenti".
La difficoltà sta nel fatto che i fornitori che erogano energia e riscaldamento devono essere pagati dagli amministratori, "che necessitano dei fondi - evidenzia la presidente di Itea - cioè devono avere disponibilità di cassa, per pagare le fatture che vengono emesse, per evitare sgradevoli conseguenze. Preme evidenziare che questo problema riguarda anche gli utenti che hanno le caldaie autonome, che non vedranno come gli altri l’aumento esponenziale delle spese condominiali, che quindi resteranno più basse, ma avranno direttamente in gestione il problema in quanto clienti diretti dei fornitori".
Il tema dei rincari è stato portato anche la scorsa settimana in Consiglio di amministrazione, che ha manifestato un’enorme apprensione per gli inquilini; la società ha poi aggiornato il socio. "E' intenzione fissare altri incontri con estrema urgenza per proseguire quel confronto indispensabile per poter individuare le opportune strategie da attivare e fronteggiare tale emergenza e sulle quali stiamo già ragionando. Abbiamo deciso di inviare una nota agli amministratori di condominio esterni al fine di sensibilizzarli, ancora di più di quanto non stiamo già facendo, a tenere monitorata la situazione prezzi, chiedendo loro, a fronte di un auspicato ridimensionamento dei prezzi dei vettori energetici ed elettrici, di rivedere tempestivamente al ribasso gli importi stimati a preventivo, con la conseguente riduzione delle rate di acconto. La società ha a cuore i propri inquilini, tra i quali ci sono tanti nuclei fragili, e non è nostra intenzione lasciarli soli ad affrontare questo difficile momento. La situazione è critica e stiamo facendo tutto il possibile, analizzando a fondo insieme alla Provincia ogni soluzione percorribile", conclude Gerosa.












