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| 02 giu 2022 | 20:34

Crisi della zootecnia, Confagricoltura (VIDEO): ''Oltre la salita dei costi di gestione, il problema è trovare manodopera: serve un aiuto''

Cambiamento climatico, scenari di rapporti internazionali che scardinano i parametri energetici, il ruolo delle imprese legate alla montagna, spinte innovative, la ricerca scientifica come priorità per una nuova agro economia. Questi i temi principali al centro dell’Assemblea annuale di Confagricoltura del Trentino: “Il futuro dell’agricoltura sostenibile nelle mani della ricerca”

TRENTO. "Siamo consapevoli che a fare la differenza sarà soltanto la qualità e il legame con il territorio". Queste le parole di Diego Coller, presidente di Confagricoltura del Trentino. "Obiettivi da perseguire con la ricerca e l’applicazione delle nuove tecnologie. Importanti istituti di ricerca, Fondazione Mach in primis, accompagnano l’agricoltura in questa direzione. Oltre alla gestione dei costi, un problema è legato alla manodopera: serve il governo nazionale, serve un aiuto. In generale la zootecnia è in forte difficoltà".

 

L’agricoltura trentina è chiamata a nuove sfide impegnative, tra cambiamento climatico, scenari di rapporti internazionali che scardinano i parametri energetici, il ruolo delle imprese legate alla montagna, spinte innovative, la ricerca scientifica come priorità per una nuova agro economia. Questi i temi principali al centro dell’Assemblea annuale di Confagricoltura del Trentino, che ha riunito alle Cantine Ferrari di Trento i suoi delegati, in rappresentanza delle oltre 2.200 aziende agricole associate, imprese che rappresentano più del 25% della superficie frutticola e viticola del Trentino. Le associazioni di Confagricoltura rappresentano un fatturato che può essere stimato attorno ai 110 milioni di euro e un totale di 1.500 occupati.

 

 

Azioni mirate, per difendere il ruolo delle aziende agricole, impegnate in problematiche che minano la coltivazione dei campi: le malattie fungine, gli insetti (soprattutto quelli che arrivano da altri paesi come la cimice asiatica e la drosophila) patologie come Flavescenza, Scopazzi del melo e Colpo di Fuoco – temi affrontati durante l’Assemblea da Mario Pezzotti e Maurizio Bottura di Fem.

 

"La Fem – dice Mirco Cattani, presidente della Fondazione Mach - affronta le grandi sfide poste all’agricoltura e al paesaggio dai mutamenti ambientali e socioeconomici del nostro tempo agendo sui fronti critici della sicurezza e qualità alimentari da un lato, e della sostenibilità ambientale ed economica delle produzioni agrarie dall’altro. Declinando anche le specificità locali attraverso interventi mirati sul fronte della ricerca, dell’innovazione tecnologica, della formazione e del supporto tecnico specialistico".

 

Poi le avversità meteorologiche che negli ultimi anni si sono aggravate, con precipitazioni spesso concentrate, con pericoli anche idrogeologici alternati a periodi siccitosi sempre più lunghi (come questa primavera 2022 e la grandinata insolita di metà maggio).

 

A propositivo di gravità atmosferiche Coller ha subito evidenziato l’importante ruolo di Codipra, il Consorzio di difesa, che in questi anni è riuscito a mettere in campo strumenti che hanno garantito il reddito nel caso di calamità sia per le aziende che per le strutture cooperative.

 

Preoccupano la serie di rincari sulle materie prime dall’energia elettrica, dal metano al gasolio, che hanno scatenato una serie di aumenti che hanno colpito anche il settore primario. Le materie prime e gli imballaggi sono schizzati alle stelle. Gas, petrolio, concimi, fitofarmaci e tutto quello che sono voci di costo destinate a salire ancora. Il settore che per primo ha subito gli effetti è stato quello zootecnico. In particolare, per il mangime e l’energia.

 

"Le nostre aziende agricole - prosegue Coller - si trovano quindi da una parte a subire aumenti dei costi di produzione e dall’altra parte la limitata possibilità di aumentare i prezzi di vendita, in particolare per la Gdo". Ecco allora l’urgenza di potenziare la ricerca scientifica, il ruolo fondamentale della Fondazione Edmund Mach, per nuove opportunità colturali, con piante resistenti a patogeni e dunque - come nel caso delle viti - in sintonia con l’equilibrio naturale della zona di coltivazione.

 

I lavori dell’assemblea hanno affrontato anche altre problematiche, dal reperimento di manodopera, questione questa di grande attualità e urgenza. Senza tralasciare la Revisione della Pac, strategie e linee operative per incrementare il mercato agroalimentare. Un intervento europeo che nasca dal confronto, la creazione di un “Energy Recovery Fund”, una PAC da ridisegnare, la deroga sulla disciplina degli aiuti di stato per il settore agroalimentare, ma anche una strategia che diversifichi di più le fonti di approvvigionamenti delle materie prime, e non solo.

 

“In generale, la nuova Pac che tra pochi mesi entrerà in vigore – sottolinea l'eurodeputato dell'Svp Herbert Dorfmann - sarà più rispettosa dell’ambiente e del clima. Questa è una misura importante, soprattutto per le piccole aziende agricole nelle zone di montagna. Inoltre, sono particolarmente soddisfatto che anche il sostegno per i giovani agricoltori sarà aumentato, verso una Pac più innovativa e più attenta ai giovani”.

 

Come il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti ha sottolineato più volte - oggi ci troviamo in una situazione estremamente complessa e purtroppo destinata a peggiorare in ragione delle tensioni geopolitiche in atto – situazione che è però anche il risultato di scelte strategiche sbagliate fatte nel passato, che hanno lasciato gli imprenditori agricoli quasi totalmente esposti alle dinamiche di mercato.

 

E ancora: l’anno entrante è pure momento decisivo per il Pnrr, vale a dire Piano nazionale di ripresa e resilienza. Quasi 240 milioni di euro sono stati assegnati alla Provincia di Trento, da investire in 6 ambiti (o missioni) ben definiti.

 

“Grande opportunità che il Pnrr offrirà anche alle aziende agricole trentine, con interventi strutturali e per investire sulle nuove tecnologie, per innovare radicalmente il modo di produrre del mondo agricolo. Grande opportunità per il Trentino per garantire sviluppo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale", spiega Mario Tonina, vice presidente della Provincia di Trento, mentre l'assessora Giulia Zanotelli, dopo aver citato i temi più impellenti (come la zootecnia: "La Pat ha stanziato sostegni per oltre 4 milioni di euro") conclude. "Dobbiamo imbastire iniziative sul rinnovo energetico, investire sull’agrisolare, senza mai tralasciare interventi per la manodopera, forza/lavoro decisamente prioritaria".

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