Crisi energetica, la Cna rilancia: “Con gli extra-profitti di Alperia istituire fondo straordinario per le imprese in crisi di liquidità”
A rilanciare la proposta è stato il presidente di Cna Alto Adige Paolo Ferrazin, a margine dell'assemblea nazionale della Confederazione dell'artigianato e della piccola media impresa che si è svolta ieri (venerdì 23 settembre) a Toarmina. “Le imprese – è il messaggio lanciato – hanno un bisogno vitale di una prospettiva di lungo termine, di scala europea, entro cui determinare obiettivi e azioni conseguenti”

BOLZANO. Un fondo straordinario alimentato dagli extra-profitti di Alperia, provider altoatesino di servizi energetici, per sostenere le imprese in crisi di liquidità sul territorio: è questa la proposta rilanciata dal presidente di Cna Alto Adige Paolo Ferrazin a margine dell'assemblea nazionale della Confederazione dell'artigianato e della piccola media impresa che si è svolta ieri (venerdì 23 settembre) a Taormina. Una proposta che, dice la Cna, di cui si parla da tempo e che secondo l'associazione di categoria potrebbe rappresentare una misura immediata a livello territoriale a sostengo di quelle realtà che, a causa del caro prezzi e dei costi esorbitanti dell'energia, si trovano ora in crisi di liquidità.
“Siamo convinti – hanno precisato Ferrazin ed il vicepresidente territoriale Rodolfo Gabrieli – che all'introduzione nell'immediato di interventi mirati per ridare fiato alle aziende in crisi di liquidità, istituendo a livello locale come più volte richiesto dal Cna Alto Adige un fondo straordinario alimentato dagli extra-profitti Alperia, si debba seguire al più presto con misure strutturali che permettano alle nostre aziende di proiettarsi con fiducia verso il futuro. Le piccole e medie imprese sono pronte a fare la propria parte”. La crisi energetica, ha ricordato nel corso dell'assemblea il presidente nazionale Cna Dario Costantini, ha portato le aziende a fare i conti con un aumento del 300% nei primi mesi del 2022 e senza interventi “rischia di provocare la decimazione di intere filiere produttive”, dice la Cna.
A Toarmina però, dove oltre a Ferrazin e Gabrieli è arrivato anche il segretario Gianni Sarti per la delegazione altoatesina, sono stati toccati anche altri temi, dalle sfide poste al nostro Paese dal Pnrr fino alla mancanza di lavoratori specializzati. “Un messaggio chiaro – scrive la Cna Alto Adige – è stato lanciato dal palco del Palazzo dei Congressi a chi, all'indomani del voto, guiderà il Paese: le imprese hanno un bisogno vitale di una prospettiva di lungo termine, di scala europea, entro cui determinare obiettivi e azioni conseguenti”.












