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Da luglio nuovi aumenti per le bollette di luce e gas: "Colpa della Russia che ha tagliato le forniture". Il salasso per chi aveva contratti a tariffa fissa

In seguito alla decisione della Russia di tagliare le forniture di gas all'Italia, i prezzi della materia prima sono schizzati alle stelle: ciò comporterà importanti aumenti in bolletta

Di Sara De Pascale - 29 giugno 2022 - 16:52

TRENTO. Rincari, rincari e ancora rincari. Quando la situazione sembrava non poter peggiorare, ecco arrivare la notizia di un possibile nuovo aumento delle bollette di luce e gas che, a partire dal primo luglio, secondo le stime di Ne - Nomisma energia, potrebbero lievitare del 17% per quanto riguarda l’energia elettrica “e di circa il 27% per la fornitura di gas”, racconta a Il Dolomiti Davide Tabarelli, presidente e fondatore di Ne.

 

“I prezzi sul mercato internazionale sono esplosi dopo la decisione della Russia (Gazprom), dichiarata la settimana scorsa, di tagliare le forniture di gas a Italia e Germania – continua il presidente - Non possiamo che attenderci importanti e conseguenti rialzi sulle bollette: situazione completamente diversa rispetto a quella invece di aprile, che aveva comportato una riduzione dei costi pari al 10%, facendoci tirare un sospiro di sollievo. Ora si torna invece sul trend di crescita”, dichiara. Il prezzo della materia prima (metano) alla borsa di Amsterdam che fino a poco fa si aggirava intorno agli 80 euro per MWh è schizzato infatti a 130, lasciando intendere che non potremo che aspettarci l’ennesimo salasso.

 

Guardando alle cifre e ai prezzi dei mercati, Nomisma energia ha così elaborato uno studio che stabilisce che fra qualche giorno i prezzi di luce e gas saliranno rispettivamente del 17 e del 27%: “I calcoli ufficiali spettano tuttavia a Arera (autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), ma non molto si discosteranno da quanto abbiamo stabilito - precisa Tabarelli – Il Governo Draghi ha fatto sapere che vuole intervenire per limitare questo balzo: come e quanto dipenderà molto dalla disponibilità di risorse, che andranno a aggiungersi a un importante (e già presente) debito, e dall’attenzione che le istituzioni vorranno dedicarvi”. Cifre, quelle in spaventoso aumento, che riguardano in particolare il mercato tutelato “ma che interesseranno anche il mercato libero, che subisce anch'esso aumenti, sebbene in ritardo”, conclude il presidente di Nomisma energia.

 

I prossimi giorni saranno caratterizzati quindi da inevitabili rincari, ancora da quantificare: “Nel caso di Dolomiti energia gli aumenti in bolletta dipenderanno dal tipo di contratto che si ha, che ha a che vedere anche con la differenza fra mercato libero e tutelato – spiega invece Ilaria Boccagni dell’ufficio stampa Dolomiti energia – Un aumento ci sarà soprattutto per coloro i quali godevano di contratti vecchi con tariffa fissa: saranno infatti questi ultimi a subire la vera mazzata”. "È difficile quindi fare un discorso generico – conclude Boccagni – Alcuni di noi i rincari li hanno già subiti nel corso del tempo. Altri invece se li ritroveranno in bolletta in un’unica botta, tra l'altro dopo un lungo periodo di tariffe agevolate: a queste persone stiamo già mandando delle lettere per avvisarli che i precedenti contratti stanno scadendo e che le cose a breve cambieranno”. 

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