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| 03 ago 2022 | 12:14

Dal burro alla pasta, dal latte all'olio è boom dei prezzi. Coldiretti Trentino: ''Costretti a spendere di più per acquistare meno prodotti''

A preoccupare oltre all'aumento dei prezzi è anche la situazione che stanno vivendo diverse azienda agricole. Più di 1 attività su 10 (11%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben circa 1/3 del totale nazionale (30%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dell’aumento dei costi di produzione

TRENTO. Aumentano i prezzi e il carrello della spesa si svuota. Gli italiani nel 2022 hanno già tagliato circa il 3% delle quantità di prodotti alimentari acquistate rispetto allo scorso anno. Il dato è stato fornito dalla Coldiretti che ha analizzato i numeri forniti dall'Istat relativi al commercio al dettaglio nel primo semestre 2022 che mostrano un calo delle quantità alimentari acquistate.

 

"Gli italiani – ha spiegato il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi- sono costretti a spendere di più per acquistare meno prodotti per effetto dei prezzi che hanno fatto segnare per gli alimentari un aumento record complessivo del +9,6% tra prodotti freschi e lavorati nel luglio 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente". Un aumento di prezzi, dovuti agli incrementi dell'energia e alla siccità che costerà nel 2022 alle famiglie italiane quasi 9 miliardi di euro soltanto per la spesa alimentare.

 

In cima alla classifica dei rincari a luglio ci sono gli oli di semi, (+66%) soprattutto quello di girasole – sottolinea Coldiretti Trentino Alto Adige– che risente del conflitto in Ucraina che è uno dei principali produttori e ha dovuto interrompere le spedizioni causa della guerra, mentre al secondo posto c’è il burro (+31,9%) e al terzo la farina (+21,5%) seguita dalla pasta (+21,1%) proprio nel momento in cui nelle campagne si registrano speculazioni sul prezzo del grano con forti e ingiustificati cali dei compensi riconosciuti agli agricoltori.

Al quinto e sesto posto entrano riso (+18,8%) e margarina (+18,7%). A seguire i gelati che aumentano del +18,2% e il latte (+15,9%) ma rincari a doppia cifra – continua Coldiretti Trentino Alto Adige – si registrano pure per la carne di pollo (+15,7%), le uova +13,8% e il pane con +12,5%.

 

Ma a preoccupare oltre all'aumento dei prezzi è anche la situazione che stanno vivendo diverse azienda agricole. Più di 1 attività su 10 (11%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben circa 1/3 del totale nazionale (30%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dell’aumento dei costi di produzione. “In agricoltura si registrano infatti – conclude Coldiretti Trentino Alto Adige​ - aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio”.

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