Dolomiti Energia: ''Nessun default all’orizzonte''. Le precisazioni della multiservizi all’articolo del Sole24Ore ''Gas rischio default a catena dal 1° ottobre''
Il Sole24Ore spiega che si starebbe consumando la tempesta perfetta per i rivenditori al dettaglio di energia e che sarebbero a rischio un centinaio di società. Nell'articolo si nomina anche Dolomiti Energia ''facendo sorgere nel lettore che la stessa sia attualmente a rischio default. La società seppur si trovi ad operare in una situazione di mercato estremamente delicata (...) da tempo ha attuato delle politiche di rischio che hanno preservato la capacità di far fronte puntualmente ai propri impegni verso tutti i soggetti interessati''
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TRENTO. Dolomiti Energia smentisce qualsiasi ipotesi di default emersa dall'articolo di oggi del Sole 25Ore dal titolo “Gas, rischio default a catena dal 1°ottobre: conto alla rovescia per 100 operatori retail”. L'articolo che si apre in prima pagina e prosegue a pagina 3 del principale quotidiano economico d'Italia parla di quella che potrebbe essere la più grande crisi nel mondo dei venditori di energia (''potrebbe essere la Lehman dei venditori al dettaglio'' si legge). ''E' una bomba a orologeria - scrive Sissi Bellomo sul Sole - che nessuno ha disinnescato, anche se da mesi se ne avverte il ticchettio. E il timer ha ormai quasi esaurito il conto alla rovescia: all'esplosione mancano appena dieci giorni. Il 1° ottobre inizierà l'anno termico e a quel punto decine di società energetiche non avranno più gas a sufficienza da erogare ai clienti e cominceranno una dopo l'altra a fallire: potrebbero esserci 70 default ma si tratta di una stima prudente (...) sull'orlo del fallimento ci sarebbero come minimo un centinaio di operatori retail''.
Cosa starebbe accadendo? I contratti con cui i rivenditori al dettaglio acquistano l'energia dai grandi fornitori (Eni o Edison), che poi rivendono al cittadino con le loro tariffe e le loro modalità, scadono a fine mese, con il via all'anno termico e molti non avrebbero ottenuto il rinnovo, altri avrebbero ottenuto forniture minori e con condizioni molto onerose. A questo va aggiunto quanto emerso oggi: le società energetiche non possono modificare unilateralmente le tariffe, (ecco cosa dice il Centro tutela consumatori) di fatto imponendo nuove condizioni, mai migliorative, fino ad aprile 2023. Come già scritto nei giorni scorsi (Qui l'articolo de il Dolomiti) il famoso Ius Variandi è stato sospeso per legge.
Insomma una ''tempesta perfetta'' per i venditori di energia. E tra i nomi che vengono fatti dal Sole24Ore c'è ''Dolomiti Energia e alcune municipalizzate, tra cui quelle di Catania, Voghera (Pavia) e Casale Monferrato (Alessandria)''. Una citazione che può ''far sorgere nel lettore l’impressione che la stessa Dolomiti Energia sia attualmente a rischio default - spiega la multiservizi trentina che opera in tutta Italia, con una nota -. Per questo riteniamo di dover smentire con forza tale eventualità non essendoci ad oggi nessun elemento che possa far presupporre un evoluzione in tale direzione''.
''La società - prosegue Dolomiti Energia - seppur si trovi ad operare in una situazione di mercato estremamente delicata e in continua evoluzione, come tutti gli operatori del settore, da tempo ha attuato delle politiche di rischio che hanno preservato la capacità della società di far fronte puntualmente ai propri impegni verso tutti i soggetti interessati. Questo accostamento è quindi destituito di qualunque fondamento e mai la società, né direttamente né indirettamente, si è espressa in tal senso e pertanto non riusciamo a comprendere come sia stata citata nell’articolo. Dolomiti Energia si è limitata infatti ad informare i propri clienti dei significativi ed inevitabili aumenti dei costi e partecipa alla pubblica discussione sulla situazione energetica ma non ha mai fatto alcuna dichiarazione sulla possibilità di poter venir meno ai propri obblighi o che possa essere interpretata in tal senso''.












