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| 12 giu 2022 | 08:54

Edilizia in crisi, manca manodopera. Ance Trento: ''C'è un vuoto generazionale'', su 560 chiamate solo 68 vanno a buon fine e il Trentino chiede aiuto alla Puglia

I dati sono contenuti in una risposta ad una interrogazione presentata dalla capogruppo del Patt, Paola Demagri. “Nel mese di novembre – ha spiegato Spinelli - sono state contattate 560 persone che dalla banca dati risultavano aver maturato l'ultima esperienza di lavoro in edilizia. Di queste, solo 68 si sono rivelate effettivamente disponibili (anche se non tutte nell’ambito dell’edilizia). Ben 104 erano occupate con lavoro autonomo e più della metà non era più residente in provincia”

TRENTO. Oltre 560 chiamate e solo 68 andate a buon fine. E' questa la drammatica situazione che si è trovata davanti l'Agenzia del Lavoro di Trento che già negli scorsi mesi era impegnata a cercare lavoratori nel settore dell'edilizia. Un settore, quest'ultimo, che sta vivendo come tanti altri situazioni pesanti per la carenza di manodopera.

 

I dati sono contenuti nella risposta data dall'assessore provinciale Achille Spinelli ad una interrogazione presentata dalla capogruppo del Patt, Paola Demagri. La forte preoccupazione nel settore edile, aveva spiegato nell'interrogazione la consigliera Demagri, vede parallelamente un aumento della domanda di lavoro grazie al cosiddetto 110%. Una situazione che ha portato un intero settore soffrire per la mancanza di personale qualificato.

 

“Una soluzione – ha spiegato la capogruppo del Patt - potrebbe essere quella legata al Decreto Flussi. La Provincia Autonoma di Trento ha inviato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali la richiesta di assegnazione delle quote per lavoro stagionale in agricoltura, turismo e per lavoro subordinato non stagionale nell’autotrasporto merci. Sono state richieste 1.750 quote per lavoro stagionale (+100 pluriennali) e 50 quote per lavoro subordinato non stagionale nell’autotrasporto merci”. Nulla però per quanto riguarda l'edilizia e l'interrogazione verteva proprio su questo aspetto, per cercare di capirne il motivo.

 

La situazione in questo settore preoccupa e lo testimoniano anche le parole di Andrea Basso di Ance Trento. "Ormai è impossibile - spiega a il Dolomiti - trovare specializzazioni. Siamo costretti andare a cercare anche fuori dalla nostra provincia e nemmeno in altri territori la situazione è migliore". Una situazione che sta portando ad una rapida diminuzione anche dei cantieri in difficoltà a poter garantire l'operatività con un numero ridotto di manodopera.

 

"Nel 2021 – ha scritto l'assessore Spinelli - attraverso gli operatori di incontro domanda e offerta dislocati su tutto il territorio provinciale, Agenzia del Lavoro ha gestito 1009 richieste di personale in ambito edile, offrendo servizi ritagliati sulla base delle esigenze aziendali (pubblicazione di annuncio anonimo o palese sul portale Trentino Lavoro con relativa preselezione delle candidature, ricerca mirata in banca dati, pubblicizzazione sui social network, richiesta elenchi alle scuole dei qualificati)”. Nel 2021, le assunzioni nel comparto delle costruzioni sono state 7.036. Nel 2019 erano state 6.837. 

 

Due sono state le azioni che ha messo in campo l'Agenzia del Lavoro per trovare persone disoccupate con esperienza pregressa in edilizia.

 

Il primo intervento è stato quello di contattare i lavoratori impiegati in attività socialmente utile stagionale. Nel mese di ottobre 2021, in accordo con il Servizio per l’occupazione e la valorizzazione ambientale, i Centri per l'impiego hanno contattato 177 lavoratori che risultavano disoccupati e che nell'estate precedente avevano partecipato alle attività finanziate con i fondi Bim. E' stato comunicato loro che il progetto non sarebbe stato rifinanziato e che pertanto avrebbero dovuto attivarsi per trovare un altro lavoro con il supporto del Centro per l'impiego. La maggior parte di queste persone aveva già prospettive di lavoro a breve; per le altre sono stati attivati i servizi all'impiego, in particolare l'iscrizione nella banca dati per l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro.

 

C'è poi la seconda strada seguita. “Nel mese di novembre – ha spiegato Spinelli - sono state contattate 560 persone che dalla banca dati risultavano aver maturato l'ultima esperienza di lavoro in edilizia. Di queste, solo 68 si sono rivelate effettivamente disponibili (anche se non tutte nell’ambito dell’edilizia). Ben 104 erano occupate con lavoro autonomo e più della metà non era più residente in provincia”.

 

Ma non sono l'Agenzia del Lavoro assieme alla Pat ha preso contatti anche con la regione Puglia per raccogliere, spiega Spinelli “la disponibilità a siglare una convenzione per il trasferimento e reclutamento di personale pugliese".

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