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| 04 giu 2022 | 13:53

Festival Economia, Gentiloni: ''La globalizzazione non è morta ma va ridisegnata in modo più sicuro''

Il Commissario Ue agli affari economici e montari, Paolo Gentiloni, al Festival dell'Economia: "L'Unione europea deve essere economicamente più forte e autonoma dal punto di vista strategico. Buona crescita possibile nel 2022, inflazione in calo dal prossimo anno"

TRENTO. "La situazione globale è certamente difficile ma non bisogna lasciarsi andare alle profezie di sventura". A dirlo Paolo Gentiloni, commissario Ue agli affari economici e monetari, ospite al Festival dell'Economia di Trento. "Un nuovo ordine globale è possibile, ma serve un’Unione europea che sia forte economicamente e autonoma dal punto di vista strategico".

 

"Un mondo cambiato: sfide e opportunità per un’Europa protagonista”, al Festival dell’Economia di Treno. Presente nella sala dell’auditorium Santa Chiara anche Romano Prodi, assieme a tanti giovani, per ascoltare Gentiloni, che ha risposto alle domande del direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini e di Paolo Magri, vice presidente esecutivo Ispi, e a seguire degli studenti trentini.

 

"L’incertezza caratterizza certamente la fase attuale tra post pandemia e conseguenze del conflitto in Ucraina - dice Gentiloni - ma non dobbiamo confondere le difficoltà con una catastrofe incombente. E soprattutto non dobbiamo favorire i rischi che effettivamente sono presenti. La guerra ha proposto il tema del disordine. La sfida per l’Unione europea è stringente: riuscire a tenere in vita gli elementi di espansione e crescita che il dopo Covid ha messo in movimento, cercando di combinare l’azione strategica verso le grandi transizioni. Un aspetto è fondamentale: se si parla di nuovo ordine serve un nuovo protagonista, un’Unione europea che sia gigante economico ma anche strategicamente autonoma".

 

La Nato, prosegue, è “un’alleanza difensiva”: “Ma una grande potenza economica e culturale come l’Unione europea non potrà non avere un approccio autonomo verso l’Africa e del Medio Oriente, che saranno un pezzo determinante del futuro del pianeta. Altrimenti ci troveremo ad essere solo spettatori tra due giganti mondiali, Usa e Cina".

 

Il dialogo tocca anche il tema delle regole finanziarie dell’Unione, che tra l’altro sta per allargarsi, per quanto riguarda l’area Euro, accogliendo la Croazia. Sulla sospensione del Patto di stabilità fino al 2023 Gentiloni ringrazia i leader europei per la condivisione. Il numero uno di JpMorgan, Jamie Dimon, negli scorsi giorni ha parlato di un uragano economico in arrivo e più in generali di scenari drammatici a causa delle varie crisi in corso. 

 

"La globalizzazione non è morta - prosegue l'ex premier - va solo ridisegnata in modo più sicuro. L’Europa non deve più dipendere dall’esterno per l’energia, i metalli rari o per i superconduttori. E serve inoltre una difesa comune rivolta anche al Mediterraneo”.

 

"Non è un via libera alla spesa per i Paesi ad alto debito, ma una misura che tiene conto dell’incertezza e consente maggiore agilità di risposta ai governi. Il percorso di definizione delle nuove regole prosegue, presenterò una proposta dopo l’estate, cercando il consenso nella Commissione e poi nei Paesi membri. Dobbiamo andare verso una riduzione del debito più graduale e allo stesso tempo favorire la crescita".

 

Il metodo Pnrr, per Gentiloni, può risolvere anche altri problemi e che il 2022 potrebbe portare a una crescita con un trend in calo dell'inflazione a partire dal prossimo anno. "L’Italia ha avuto un primo trimestre non negativo, crediamo ci possa essere anche un secondo trimestre non negativo e, se aggiungiamo il trascinamento della crescita dell’anno scorso, potremmo avere un buon livello di crescita anche nel 2022. Nell'Eurozona abbiamo un tasso di inflazione intorno all’8% e l'Italia al +6,9%. Per i Paesi europei, nelle nostre previsioni, l'inflazione andrà a calare l’anno prossimo, ma i dati vanno presi con le molle perché bisogna tenere conto che materie prime hanno avuto un'impennata dei costi e che c’è mancanza forniture e questi sono fattori che possono incidere sulle stime".

 

L’Italia, “sorvegliato speciale” per l’alta esposizione finanziaria, si sta muovendo bene secondo il commissario, pur dovendo affrontare inflazione e carenza di materie prime e rispettando le scadenze del Pnrr. "C’è spazio per una trattativa sulle tempistiche, ma solo continuando a dimostrare, come sta facendo il Paese, di lavorare ventre a terra per rispettare le scadenze del piano", conclude Gentiloni.

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