Festival economia, Torino lancia la sua kermesse: il logo è un albero ''green'' e tra gli ospiti i premi Nobel Tirole e Pissarides, ma anche Barbero e Segre
Una sfida tra Festival, quello di Torino in calendario dal 31 maggio al 4 giugno e quello di Trento targato IlSole24Ore in agenda dal 2 al 5 giugno. Quello trentino si occupa del "Dopo la pandemia, tra ordine e disordine", mentre quello piemontese parla di "Merito, diversità e giustizia sociale". Il cambio di date, per evitare una sovrapposizione, dovrebbe avvenire solo dalla prossima edizione

TORINO. E' stato presentato il Festival internazionale dell'economia a Torino. L'appuntamento progettato e organizzato dagli Editori Laterza, con la collaborazione della Fondazione Collegio Carlo Alberto, e diretto da Tito Boeri con il coordinatore del Comitato editoriale Innocenzo Cipolletta si prepara per la prima edizione della kermesse all'ombra della Mole. Il logo è un albero che vuole rappresentare anche il futuro green dell’economia: un sistema attento all’ambiente che alimenta tutte le forme di vita in un equilibrio dinamico, rispettoso del pianeta e delle sue non illimitate risorse.
Una sfida tra Festival, quello di Torino in calendario dal 31 maggio al 4 giugno e quello di Trento targato IlSole24Ore in agenda dal 2 al 5 giugno. Quello trentino si occupa del "Dopo la pandemia, tra ordine e disordine", mentre quello piemontese parla di "Merito, diversità e giustizia sociale". Il cambio di date, per evitare una sovrapposizione, dovrebbe avvenire solo dalla prossima edizione (Qui articolo). Tra gli ospiti in Piemonte diversi Premi Nobel e Liliana Segre.
E' stato anche definito il comitato editoriale, di altissimo profilo, coordinato da Cipolletta. Ci sono Michael Spence, Francesca Trivellato (Institute of Advanced Study a Princeton), Maria Laura Di Tommaso (Università di Torino), Stefano Sacchi (Politecnico di Torino), Pietro Garibaldi (Torino local committee – Tolc), Giorgio Barba Navaretti (Fondazione Collegio Carlo Alberto) e Giuseppe Laterza.
Il tema del 2022, "Merito, diversità e giustizia sociale", rimanda alle questioni centrali del dibattito pubblico degli ultimi anni, in particolare alla lotta alle diseguaglianze, questione che richiede risposte urgenti e innovative. "La pandemia – spiega Boeri – ci sta restituendo un mondo più diseguale e soprattutto diversamente disuguale. Nuovi tipi di disuguaglianze si sono sovrapposti a quelle già esistenti. La nuova crisi che si prospetta con l’invasione russa dell’Ucraina e le spinte che questa esercita sull’inflazione rischiano di esacerbare ulteriormente i divari di reddito cui si sono aggiunti i divari nello stato di salute e nelle condizioni abitative. Le disuguaglianze di genere si sono particolarmente acuite dato che la crisi ha falcidiato il lavoro delle donne e fatto gravare su di loro in modo sproporzionato responsabilità genitoriali con figli spesso costretti a casa dalla chiusura delle scuole. Il festival dedicherà quest’anno un’attenzione particolare ai divari di genere con la presenza delle ricercatrici e dei ricercatori che hanno maggiormente contribuito alla letteratura di gender economics a livello internazionale".
Il Festival si articolerà in una serie di formati diversi tra loro, anche per rispondere alle esigenze di un pubblico plurale. Le numerose lezioni magistrali saranno il cuore del Festival di Torino e saranno tenute in maggioranza da relatori stranieri. Spazio poi ai dialoghi con carattere divulgativo e alla "storia delle idee". Nel programma centrale da più di 70 eventi interverranno oltre 100 personalità tra relatori e relatrici, compreso diversi premi Nobel come Jean Tirole e Christopher Pissarides.
"Tra i relatori - aggiunge Boeri - le tre persone che hanno maggiormente contribuito allo studio della discriminazione di genere: Marianne Bertrand, Claudia Goldin e Shelly Lundberg. Il 42% dei relatori saranno donne, nonostante meno del 20% degli economisti sia di sesso femminile". Tra gli storici e le storiche, spiegano gli organizzatori, hanno già dato conferma Alessandro Barbero, Eva Cantarella, Simona Colarizi, Barry Eichengreen, Joel Mokyi e Gianni Toniolo.
Per gli approfondimenti sulle idee che hanno influenzato il pensiero economico, si affrontano temi quali la giustizia sociale con Thomas Piketty e di mobilità sociale con Daron Acemoglu. Agli economisti si affiancheranno studiose e studiosi di alto prestigio, come il giurista Cass Sunstein o il filosofo di Harvard, Michael Sandel, oggi considerato anche il più popolare divulgatore di filosofia e autore di un brillante saggio sul merito che ha provocato una grande discussione internazionale.
Il calendario degli incontri del Festival sarà completato dal "Programma Partecipato": eventi organizzati da istituzioni e associazioni, anche locali. La candidatura degli eventi dovrà essere presentata entro il 21 marzo con un modulo apposito che è scaricabile dai siti web di Laterza e della Fondazione Collegio Carlo Alberto. Nel Festival ci saranno incursioni nel mondo del cinema, della musica e dell’arte. A questo proposito è stata avviata una collaborazione con il Museo del Cinema per la proiezione di film legati al tema della kermesse e con il Museo del Risparmio.
Il Festival sarà presente anche nelle scuole con il concorso EconoMia che riunisce gli studenti delle secondarie superiori di tutta Italia e anche con l’Eco-quiz somministrato nelle scuole medie inferiori. L'evento è promosso da Tolc-Torino local committee che riunisce Regione Piemonte, Comune di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, Camera di commercio, industria e artigianato e agricoltura di Torino, Unioncamere Piemonte, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, coordinati dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto.













