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| 02 giu 2022 | 19:21

Il dialogo tra il cardinale Ravasi e la scrittrice Avallone apre ufficialmente il Festival dell'Economia di Trento: ''Il pericolo è la mancanza di meraviglia e di desiderio''

Al via la diciassettesima edizione del Festival dell'Economia di Trento, la prima dell'era targata Il Sole 24 Ore. Il presidente Fugatti: "Un’offerta autorevole che conferma la vocazione del Festival di essere vicino all’attualità, all’economia dei territori e capace di parlare ai giovani". Il sindaco Ianeselli: "Trento ha imparato a trasformarsi in una capitale, fatta di persone che interrogano il presente per capire il futuro, come si fa al Festival dell’Economia e questa è una grande opportunità"

TRENTO. Sale già gremite e un clima di festa caratterizza il Festival dell’Economia di Trento che è iniziato oggi, giovedì 2 giugno, all’insegna della grande partecipazione di un pubblico formato in buona parte da giovani. Archiviati i primissimi appuntamenti, l'inaugurazione ufficiale segna l'avvio dell'edizione numero 17 della kermesse dello Scoiattolo, la prima dell'era targata Il Sole 24 Ore

 

Un dialogo attraverso filosofia, religione, arte, letteratura. Sul senso di meraviglia e su quel dono al lettore che è proprio solo dei grandi romanzi, capaci di trasmettere l’empatia verso gli altri. Appassionati di cultura e amici, un legame nato dall’apprezzamento dell’alto prelato per i libri dell’autrice, il Festival dell'economia con il titolo "Dopo la pandemia (con una guerra in corso), tra ordine e disordine", è partito dal dialogo tra il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, e la scrittrice Silvia Avallone.

“Viviamo in un’epoca di bulimia dei mezzi e anoressia dei fini, come ha detto Paul Ricoeur. Pensiamo alla tecnologia e a quanto poco ci interroghiamo sul senso della vita”, spiega Ravasi, che cita tre parole, filosofia, etica e spiritualità, e diversi pensatori, tra cui lo stesso Ricoeur e Wittgenstein. “Il pericolo per il mondo è la mancanza del senso di meraviglia e di desiderio. Il vuoto, l’assenza percepiti non come punto di partenza, su cui interrogarsi, ma come indifferenza".

 

La vita, prosegue Avallone, “non serve a vincere, come raccontano i grandi media”: "Dentro questa educazione siamo soli. Invece, nei romanzi, nei classici, troviamo coloro che perdono e si riscattano, pensiamo alle opere di Dostoevskij oppure di Elsa Morante. Da quella vulnerabilità nasce la nostra capacità di sentirci in sintonia con gli altri. Leggere serve in fondo a costruire una comunità più giusta e solidale”.

 

Un’alta riflessione, che si amplia con le citazioni di Bernanos, delle poesie di Giorgio Caproni, di David Maria Turoldo, e arricchisce un’inaugurazione a cui partecipano tanti ospiti e in platea i rappresentanti delle istituzioni, con i vertici della Provincia di Trento, e delle realtà del territorio. "Il Sole 24 Ore - commenta Edoardo Garrone, presidente del Gruppo 24 Ore - che fa parte della squadra di promotori fin dall’inizio, organizza questo nuovo format assieme alle istituzioni trentine, che ringrazio profondamente. Abbiamo messo il nostro impegno, forti di 157 anni di storia e di leadership sulle tematiche economico-finanziarie, con un lavoro in team iniziato un anno fa. Siamo convinti sarà un successo".

Un palinsesto ricco e articolato per quattro giorni costruiti intorno a 7 Premi Nobel, oltre 75 relatori provenienti dal mondo accademico, 20 tra i più importanti economisti internazionali e nazionali, 26 rappresentanti delle più importanti istituzioni europee e nazionali, 36 relatori internazionali, oltre 30 tra manager e imprenditori di alcune delle maggiori imprese italiane e multinazionali e 10 Ministri del governo.

 

"Un lavoro valido che parte già dalla scelta del titolo di questa edizione, coerente con la pandemia e risultata attuale, purtroppo, di fronte alla guerra che abbiamo di fronte. Tanti contributi concreti arriveranno dal programma e dai relatori, premi Nobel, ministri, autorevoli pensatori. Un’offerta autorevole che conferma la vocazione del Festival di essere vicino all’attualità, all’economia dei territori e capace di parlare ai giovani. Invitiamo dunque tutti gli spettatori e anche il pubblico trentino a partecipare", dice Maurizio Fugatti (presidente della Provincia), mentre Franco Ianeselli (sindaco di Trento) aggiunge: "Trento si conferma campitale dell'economia. Trento è una città alpina e chi vive tra le montagne, fatte di altezze, ogni giorno si confronta con il senso della misura, che forse ha un legame con l’economia. Ma la nostra è la stessa città che 500 anni fa ha ospitato un altro ‘festival’: il Concilio di Trento. Un festival impegnativo, se possiamo così dire. La città, dunque, crocevia tra mondo italiano e tedesco, ha imparato a trasformarsi in una capitale, fatta di persone che interrogano il presente per capire il futuro, come si fa al Festival dell’Economia e questa è una grande opportunità".

 

A Mirja Cartia d’Asero, amministratrice delegata Il Sole 24 Ore, il compito di dichiarare ufficialmente aperto il Festival dell’Economia: "Il parterre di relatrici e relatori è di altissimo livello. Menti brillanti che si confrontano su come cambia il mondo con la pandemia e la guerra in Ucraina. Ma si parla anche di metaverso, criptovalute, di visioni sul mondo digitale guardando alle nuove generazioni".

Un calendario definito dagli organizzatori dinamico e innovativo che, insieme alle altre iniziative, compone il quadro di un palinsesto complessivo con più di 200 eventi in quattro giorni che daranno vita a una manifestazione del tutto nuova, con l’obiettivo di creare una accoglienza più inclusiva e partecipata per tutti i target interessati a comprendere gli importanti cambiamenti in atto e quali sono le sfide per il futuro e per tutti coloro che vorranno godere delle diverse e numerose attrazioni artistico culturali che offre la città di Trento.

 

"Dobbiamo unire tutta la nostra cultura, tutte le competenze. L'ateneo - prosegue Flavio Deflorian, rettore dell'Università di Trento - partecipa all'organizzazione e contribuisce alla parte scientifica. Portiamo la nostra esperienza, come nella tradizione passata e in questo senso il festival continua in questo solco. Ma ci sono eventi che vanno oltre il programma più strettamente scientifico e una caratteristica importante è la multidisciplinarietà perché l'economia non ha confini netti. Il programma di quest’anno è particolarmente ricco, permette di muoversi liberamente e curiosare. Non ci sono eventi di serie A o B, tutti gli eventi sono stimolanti e offrono un arricchimento personale. Questo poi è anche un Festival dell’Economia che torna interamente in presenza: vedo tante persone e giovani in giro per la città che hanno voglia di partecipare e la possibilità di muoversi tra gli appuntamenti è un valore aggiunto".

 

Accanto al programma ufficiale, la nuova formula del Festival dell’Economia di Trento prevede inoltre molte altre iniziative tese ad ampliare diverse e ulteriori forme di dibattito e approfondimento. L’hackaton Made in Italy Challenge”, organizzato in collaborazione con Financial Times Il Sole 24 Ore, rivolto a giovani innovatori under 35 che dovranno sviluppare nuove idee di business per il rilancio del Made in Italy e l’iniziativa “Visioni di futuro” rivolta agli studenti universitari e dottorandi, che invita i giovani a misurarsi su due temi tra quelli maggiormente in primo piano nel dibattito attuale: la parità di genere e la transizione energetica.

 

Poi “L’Osservatorio Pnrr con la presentazione al Festival dei risultati dell’Osservatorio lanciato dal Sole 24 Ore nel dicembre 2021 per monitorare lo stato di avanzamento delle sei missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza e che sarà protagonista di diversi incontri della manifestazione. Il programma di “Economie dei Territori” con una serie di appuntamenti curati dalle realtà locali di riferimento del territorio Trentino.

 

La sezione di “Incontri con gli Autori” con le presentazioni di libri in diverse location della città e l’articolato calendario del “Fuori Festival”, una novità assoluta di questa diciassettesima edizione, che conterrà tra le altre cose una ricca serie di attività ‘educational’ e di “engagement” per i ragazzi e gli studenti e di intrattenimento per le famiglie ed il target allargato.

 

"Una manifestazione attenta all’attualità, ad un mondo attraversato dall’atrocità non di una sola guerra ma di più guerre. La speranza - conclude Fabio Tamburinidirettore scientifico del Festival dell'economia, direttore del Sole 24 Ore, di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocore - è che da questo disordine nasca una strada nuova da seguire, che il processo si consolidi con la partecipazione dei giovani, delle donne, di tutte le energie vitali che hanno la forza per costruire un nuovo ordine. Dobbiamo recuperare il valore della pace, la partecipazione al Festival di diversi Premi Nobel per la pace non è un caso”. Poi ha sottolineato “l’unità della comunità trentina. Questo è un festival aperto, che si arricchisce con la qualità delle persone e delle loro competenze”.

 

All’inaugurazione hanno partecipato anche Federico Silvestri, direttore generale 24 Ore System e ad 24 Ore Eventi (“Il nostro è un palinsesto che vuole parlare a tutti, frutto di un lavoro complesso e condiviso”), Enrico Salza, presidente Tinexta, Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing e in veste di conduttrici Marta Cagnola, giornalista e conduttrice Radio 24 e Rosalba Reggio, giornalista Il Sole 24 Ore.

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