L'allarme di Coldiretti per il caro cibo: “Prezzi +10,5%, un italiano su due taglia sulla spesa. Acquisti di frutta e verdura ai minimi da inizio secolo”
Per il presidente della Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi: “Occorre lavorare per accordi di filiera per contrastare le speculazioni”. Le sue parole arrivano mentre, tra il caro energia e le conseguenze della siccità, i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande fanno segnare un aumento complessivo medio del +10,5%, costringendo gli italiani a tagliare gli acquisti nel carrello della spesa

TRENTO. Tra il caro energia e le conseguenze dei lunghi mesi di siccità che hanno interessato buona parte del territorio italiano (con il taglio dei raccolti), i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande fanno segnare un aumento complessivo medio del 10,5%, costringendo gli italiani a tagliare gli acquisti nel carrello della spesa. Sono questi i numeri che emergono dall'analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi all'inflazione ad agosto 2022 rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre si registra in particolare un'accelerazione dei prezzi dei vegetali (+12,4%) e della frutta (+8,3%).
“Con l'aumento dell'inflazione – precisa la Coldiretti – più di un italiano su due (il 51%) ha tagliato la spesa nel carrello a causa dell'aumento record dei prezzi che ha ridotto il potere d'acquisto dei cittadini, secondo i risultati dell'indagine condotta sul sito di Coldiretti, dalla quale si evidenzia che un altro 18% di cittadini dichiara di aver ridotto la qualità degli acquisti, costretto ad orientarsi verso prodotti low cost per arrivare a fine mese, mentre un 31% di cittadini non ha modificato le abitudini di spesa”.
Come già riportato (Qui Articolo), la Coldiretti Trentino Alto Adige sottolinea come i cittadini vadano in questa fase “a caccia” dei prezzi più bassi, alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti: “Accanto alla formula tradizionale del 3x2 ed ai punti premio – ribadisce l'associazione – si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e più appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto, che devono seguire regole precise, ai buoni spesa”.
Il risultato, dice Coldiretti: “E' un crollo dell'11% degli acquisti in quantità di frutta e verdura rispetto allo scorso anno, su valori minimi da inizio secolo, secondo l'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Cso Italy/Gfk Italia, dai quali emerge che il consumo di frutta delle famiglie nel primo semestre del 2022 si è attestato a 2,6 milioni di tonnellate in quantità”. Nel dettaglio, spiega l'associazione di categoria, gli italiani “hanno ridotto del 16% la quantità di zucchine acquistate, del 12% i pomodori, del 9% le patate, del 7% le carote e del 4% le insalate, mentre per la frutta si registra addirittura un calo dell'8% per gli acquisti di arance”.
“Occorre lavorare – sottolinea il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi – per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione, come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni. Bisogna intervenire subito per contenere il caro energia ed i costi di produzione con misure immediate per salvare le aziende agricole e la spesa degli italiani”.












