Mercato immobiliare trentino, crescita al 7%. Rigotti: ''Bonus 110%? Si sta sviluppando oltre i confini iniziali e probabilmente previsti dal legislatore''
Secondo i dati forniti da Fimaa e dai collegi notarili si registra una crescita del 22% degli atti relativi agli immobili ad uso abitativo. Crescono anche i terreni con un +15% ed il comparto commerciale/industriale, con un +44%

TRENTO. Un settore che si trova in un momento molto delicato. Stiamo parlano del mercato immobiliare trentino che, secondo gli ultimi dati dell’Agenzia delle Entrate, vede una crescita del 7% Federazione Italiana Mediatori Agenti D'Affari. Un andamento positivo delle compravendite che è stato confermato anche da quanto rilevato dalle agenzie immobiliari della Federazione Italiana Mediatori Agenti D'Affari.
“La nostra categoria copre – ha spiegato Rigotti, presidente di Fimaa - circa il 50/60% del mercato immobiliare, con una tendenza alla crescita, il che ci fa molto piacere perché è il segnale che la gente si rende conto quanto sia prezioso il nostro lavoro, in termini di garanzia e tutela. La compravendita immobiliare presenta molti aspetti critici che solo un professionista sa affrontare nella sua totalità”.
Per fare un quadro della situazione vengono ripresi anche alcuni dati che sono stati forniti dal collegio notarile di Trento e Rovereto e che mostrano una crescita del 22% degli atti notarili relativi agli immobili ad uso abitativo. Crescono anche i terreni con un +15% ed il comparto commerciale/industriale, con un +44%. Parallelamente, crescono anche gli atti relativi ai mutui (nuove stipule o rinegoziazioni), per un valore che raggiunge il +25%. “L’impressione – ha spiegato Rigotti - è che la voglia di casa sia sostenuta, anche se una crescita a doppia cifra difficilmente potrà essere mantenuta nel corso dell’anno. È più verosimile che si tratti di un momento particolare che nei prossimi mesi si normalizzerà su valori meno eclatanti. In generale, tuttavia, si può dire che il mercato è sano”.
L’Agenzia delle Entrate, con il direttore dell’Ufficio provinciale Territorio Paolo Borzaga, ha invece posto l’accento sulle compravendite immobiliari: “Come Agenzia noi registriamo una crescita del 6,81% nel primo trimestre del 2022. Il 2021, che doveva essere un anno che ci forniva indicazioni su come avrebbe reagito il mercato dopo la pandemia, si è chiuso positivamente: +18,4% sul 2020 (ma il dato era fortemente condizionato dai lockdown) e +9% sul 2019, anno 'normale'. La tendenza dei primi mesi del 2022 quindi indicano un mercato positivo, che cresce”.
Se il mercato sta vivendo una fase molto complicata alcuni criticità sembra arrivare dal bonus 110%. “Dopo una prima fase che ha dato effettivamente ossigeno al settore – ha spiegato Rigotti - ora si sta sviluppando un po’ oltre quelli che erano i confini iniziali e probabilmente previsti dal legislatore. D’altra parte i rincari delle materie prime spingono i prezzi del nuovo al rialzo, anche se il dato delle compravendite di terreni in aumento sono un ottimo segnale, perché indicano che ci sono progetti di investimento”.












