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| 18 dic 2022 | 21:42

Nasce il Consorzio delle Aziende per il turismo del Trentino: ''L'obiettivo è razionalizzare i costi e dare maggiori servizi al sistema''

Il Consorzio delle Apt è composto dai 12 presidenti e da 4 direttori delle Aziende per il turismo. Il numero uno è Luciano Rizzi che guida l'ente della val di Sole: "Compito del Consorzio dare concretezza alla volontà di erogare maggiori servizi e rendere le Apt protagoniste in positivo dell’evoluzione del turismo"

TRENTO. Un Consorzio delle Aziende per il turismo per favorire maggiori servizi, nuove competenze e le economie di scala nel settore a favore dei territori. Questo, in sintesi, l’obiettivo dell'ente varato a fine novembre dalle Apt d'ambito. Un'idea che ha preso forma più o meno a ottobre dell'anno scorso e che si è trascina verso la concretezza con l'istituzionalizzazione del "tavolo dei presidenti".

 

Attraverso il Consorzio, guidato dal presidente dell’Apt val di Sole Luciano Rizzi, viene data di fatto ufficialità al "Tavolo dei presidenti delle Apt", un organo informale che negli ultimi anni è stato spesso convocato e ha permesso di creare sinergia e confronto tra le varie Aziende per il turismo trentine. A completare la governance due vice presidenti, Silvio Rigatti (numero uno di Garda Dolomiti) e Fausto Lorenz (Val di Fassa), poi nel board ci sono quattro direttori di Apt in rappresentanza delle Ata per le questioni più tecniche. 

 

"E' una grande opportunità per tutto il sistema del turismo trentino", commenta Rizzi. "C'è una buona armonia tra le Aziende per il turismo ma questo organo permette di tracciare una linea comune e condividere le soluzioni per il comparto. Ora la politica non ha più 12 interlocutori ma un unico ente per massimizzare i risultati. Una maggiore interazione e un maggior dialogo porteranno benefici per tutti, dagli enti territoriali agli operatori del settore, sotto un’unica regia e verso obiettivi condivisi". 

 

Seppur informale e senza valore giuridico, i numeri uno delle varie Aziende per il turismo nostrane si sono sempre incontrati e confrontati in appuntamenti più o meno ufficiali per delineare strategie, operatività e progettualità. Un costante confronto tra le diverse esigenze per analizzare, per condividere e per sviluppare linee di intervento per valorizzare il comparto. Ora c'è un ulteriore step con l'ufficialità nel Consorzio: ogni Apt contribuisce al capitale sociale con 10 mila euro per partire con questa avventura. Poi si aggiungono 6 mila euro all'anno per alimentare la macchina, sono aperti i ragionamenti per potenziare l'ente. 

 

"Le Apt si devono occupare sempre di più di prodotto e in questa prima fase ci avvaliamo di un consulente - dice il presidente del Consorzio - poi c'è l'intenzione di rafforzare e di potenziare la struttura con la crescita delle competenze e delle esigenze. Non è solo uno strumento burocratico, ma un modo per dare indirizzi indicazioni, i razionalizzare i costi e dare risposte ai territori". 

 

Il Consorzio si occuperà della gestione diretta e indiretta di servizi di ogni genere indirizzati a favorire lo sviluppo di nuove e maggiori competenze e di economie di scala dei soci che permettano di sviluppare le loro attività e raggiungere al meglio gli obiettivi di promozione dei territori e delle loro attività. In particolare, l’attività della società è diretta a prestare ai soci ogni forma di assistenza, anche attraverso servizi di tipo contrattuale, amministrativo, contabile, legale, fiscale, sindacale, organizzativo, economico e tecnico.

 

Il Consorzio potrà assistere e rappresentare i soci nei rapporti, anche contrattuali, con enti pubblici e privati, promuovendo opportune iniziative legislative per il loro sostegno e sviluppo. Tra gli obiettivi c’è anche la promozione della formazione, della qualificazione e dell’aggiornamento professionale degli amministratori e dei dipendenti delle società, con la promozione di corsi per l’accrescimento delle professionalità.

 

"La mission mission è quella di migliorare costantemente la qualità dei servizi, dei prodotti e dell'offerta turistica. Ma il Consorzio - prosegue Rizzi - si occuperà anche di effettuare studi e ricerche di mercato, promuovere e organizzare convegni e manifestazioni di interesse comune, promuovere occasioni di incontro tra amministratori e dipendenti anche nell’ambito di attività ricreative, sportive e di intrattenimento, sviluppando quindi ogni forma di approfondimento e arricchimento della conoscenza tra le persone".

 

C'è poi il discorso che ogni Apt ha assunto nel tempo una forma diversa, dalla Spa alla società consortile a responsabilità limitata. Un passo verso l'omogeneità? "E' probabile che ci sia qualche modifica con la maturità del sistema. E si devono razionalizzare il più possibile i costi: per esempio ogni Azienda ha stipulato un contratto diverso per l'adeguamento 231 e ora si può trovare una linea unica. Il confronto continuo può agevolare le decisioni nell'interesse di tutti. La società potrà stipulare poi, nell’interesse dei soci e degli Amministratori e dipendenti dei soci, accordi, protocolli e convenzioni per la fruizione di servizi e l’acquisto di beni".

 

Il cambio di guida di un'Apt comporta la decadenza all'interno del Cda, ma i presidenti "scadono" negli stessi periodi in due blocchi, questo dovrebbe garantire una certa continuità operativa. "Non è una concorrenza con Asat e Unat - evidenzia Rizzi - ma un modo per avere una maggiore capacità di trovare soluzioni comuni. Non ci sono gettoni o presenze per far parte del Consorzio".

 

Insomma, fondamentale sempre di più il raccordo tra Aziende per il turismo. "La Riforma del turismo dell’assessore Roberto Failoni ha favorito e incentivato il dialogo tra le varie Apt del territorio. La legge ha dato vita a un sistema del turismo sempre più interconnesso, con ruoli e competenze ben definite e nuovi scenari oltre i confini territoriali. Questo ha aperto la strada a nuove importanti opportunità per le Apt e per gli operatori. Sarà compito del Consorzio dare concretezza alla volontà di erogare maggiori servizi e rendere le Apt protagoniste in positivo dell’evoluzione del turismo. In questi mesi abbiamo creato maggiore compattezza e dialogo rispetto al passato e siamo certi che le ricadute di questa sinergia saranno positive sotto tutti i punti di vista", conclude Rizzi.

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