Sanità, i sindacati: ''Dopo 4 anni finalmente Segnana apre un tavolo di confronto ma dopo la scelta sbagliata del taglio degli infermieri nelle Rsa''
Le funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil: "Convocati solo dopo l'ennesima scelta sbagliata e unilaterale di Provincia e Apss. L'apertura del tavolo è una buona notizia ma tardiva: mercoledì 27 luglio saremo in piazza"

TRENTO. "Finalmente l'assessora Stefania Segnana ha annunciato l'apertura di un tavolo di confronto". A dirlo Luigi Diaspro e Roberta Piersanti (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Marcella Tomasi (Uil Fpl). "Un incontro che chiediamo da 4 anni e che viene 'concesso' solo dopo un provvedimento sbagliato. Confermiamo l'intenzione di scendere in piazza per chiedere alla Provincia di cambiare passo e dare risposte".
Le funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil hanno partecipato alla riunione promossa dall'assessorato guidato da Segnana, con la presenza degli ordini professionali e della consulta della salute. Il tema è la riduzione del parametro infermieri – assistiti nelle case di riposo.
"L’ennesima scelta sbagliata e unilaterale di Provincia e Apss". Spiegano le parti sociali. "Finalmente è stato deciso di aprire un tavolo di confronto i cui lavori inizieranno a fine agosto. E' una notizia positiva ma chiediamo questo tavolo da 4 anni".
I sindacati ribadiscono "la contrarietà nel metodo e nel merito sulla scelta di ridurre il numero di infermieri nelle Apsp e Rsa. Una scelta errata, che riduce la qualità del servizio agli utenti aggravando il carico di lavoro dei professionisti. Mercoledì 27 luglio saremo in piazza, per una grande manifestazione di protesta che vuole sottolineare gli errori nella gestione complessiva della salute pubblica in Trentino. Continua inoltre a essere criticabile se non addirittura irrisorio il comportamento di Provincia e Azienda sanitaria, che convocano i rappresentanti dei lavoratori solo dopo che le decisioni sono state prese".
E sulla circolare. "Non può – spiegano i sindacalisti – sostituirsi a una direttiva. E su questo la controparte ha detto che la circolare ha valenza temporanea. Abbiamo chiesto quando 'scadrà' ma la risposta è stata assurda: durerà, ci dicono, fino al termine dell’emergenza, intesa non come legata al Covid bensì legata alla stessa carenza di personale. Dunque si intravede l’intento di farla durare potenzialmente per sempre".
Pur apprezzando l’apertura del tavolo, i sindacati concludono: "Non è sufficiente: servono interventi di ampio respiro. E' vero che mancano infermieri e, per il medio periodo, serve ridiscutere il meccanismo del numero chiuso ai canali di formazione; nel breve bisogna rendere attrattive le professioni sanitarie e nell’immediato bisogna dare risposte a chi, nonostante tutto, garantisce assistenza e cure ai nostri anziani", concludono Diaspro, Piersanti, Pallanch e Tomasi.












