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| 07 feb 2022 | 15:38

Socialtek, dalle piccole manutenzioni agli sgomberi e traslochi ecco la società che fa lavorare le persone svantaggiate: “Ogni euro reinvestito per assumere personale”

Si tratta di una pioniera nel settore trentino, ecco Socialtek l’azienda nata da un’idea di Giovanni Laezza ex dg di Riva del Garda Fierecongressi: “Abbiamo due anime, una imprenditoriale e una sociale perché vogliamo dare lavoro alle persone svantaggiate”

di Tiziano Grottolo

ROVERETO. “Un’impresa sociale con due anime, una imprenditoriale e una sociale perché vogliamo dare lavoro a persone svantaggiate”, è questa l’essenza della “​Socialtek Srl” nata da un’idea Giovanni Laezza. La piccola impresa, che ha aperto i battenti nel maggio 2020, sta muovendo i primi passi in Trentino occupandosi di svolgere lavori all’apparenza banali ma che alla prova dei fatti possono trasformarsi in veri e propri ostacoli per i cittadini che ne hanno bisogno.

 

Attualmente l’impresa è gestita dallo stesso Laezza, in qualità di amministratore unico, e da uno dei soci Paolo Mazzurana, che ricopre anche il ruolo di direttore della cooperativa Iter. Con la sua piccola squadra di dipendenti la Socialtek si occupa dei lavori che spesso vengono snobbati dalle grandi ditte: piccole manutenzioni, tinteggiature, verniciature, sgomberi e traslochi.

 

Dal canto suo Laezza, che è l’attuale presidente della Fondazione Museo Civico di Rovereto, vanta un curriculum di successo nel settore fieristico (per 15 anni è stato ai vertici di Riva del Garda Fierecongressi) e in quello turistico viste la sue passate esperienze nell’Apt di Rovereto e in Trentino Marketing. Ciò che però lo contraddistingue davvero è la solidarietà che è nel Dna della famiglia: “Sono cresciuto con un fratello disabile e i miei genitori hanno fondato la cooperativa Iter di Rovereto fra le principali realtà del territorio impegnate nel settore dell’inclusione sociale”.

 

Dal 1981 questa cooperativa, promossa dal padre di Laezza, Pierluigi, si è impegnata a garantire ai ragazzi con disabilità che uscivano dalla scuola dell’obbligo un futuro anche lavorativo. E in un certo senso la Socialtek si inserisce in questo solco ma lo fa con una prospettiva diversa: quella dell’impresa sociale.

 

Anzi, quest’azienda è fra i pochi esempi in Trentino che hanno deciso di sfruttare questa formula. Insomma una pioniera dell’impresa sociale. “Abbiamo scelto di assumere persone svantaggiate che altrimenti rischiano di essere messe ai margini”, spiega Laezza. Finora tra i dipendenti si annoverano richiedenti asilo, extracomunitari e over 50 trentini rimasti esclusi dal mercato del lavoro. Per alcuni si tratta del primo contratto di lavoro regolare. Qui va sottolineato come, per una scelta di campo ben precisa, gli amministratori dell’impresa sono di fatto impiegati come volontari dal momento che non richiedono alcuna forma di remunerazione.

 

Non solo, perché la Socialtek ha scelto di dotarsi di una carta etica che vuole essere una specie di “manifesto” vincolante per garantire correttezza e trasparenza nei rapporti con i clienti ma anche prestare un occhio di riguardo alla sostenibilità.

 

A tal proposito, dopo aver chiuso il primo bilancio positivamente, la piccola azienda è in procinto di firmare una convenzione con un’importante azienda dell’abbigliamento in modo da garantire l’assunzione di un dipendente con disabilità e realizzare per conto della stessa uno speciale gadget.

 

“La nostra filosofia è quella di creare lavoro per trasformarlo in un percorso di crescita e integrazione sociale – conclude Laezza – ogni euro di utile viene reinvestito per assumere nuovo personale o acquistare attrezzature”. In altre parole una “scelta di campo” ben precisa che di fatto svolge un importante servizio pubblico garantendo al contempo un’occasione di lavoro alle persone che altrimenti rischierebbero di trovarsi in difficoltà.

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