Turismo, la val di Fiemme punta sulle quattro stagioni: ''Maggio e giugno da record storico, la strada è giusta e adesso spazio ai tanti eventi di settembre''
Il presidente dell'Apt val di Fiemme, Pinè e Cembra: "Un aspetto positivo è quello che è migliorata la redditività delle strutture. Ma le imprese affrontano l'aumento dei costi di gestione per il caro energia e per i prezzi delle materie". Intanto prosegue il percorso di armonizzazione della "nuova" azienda

VAL DI FIEMME. "Le indicazioni sulle stagione estiva sono incoraggianti: la sensazione è che sia andata bene e che il territorio si sia avvicinato ai numeri pre-Covid". Queste le parole di Paolo Gilmozzi, presidente dell'Azienda per il turismo Fiemme, Pinè, Cembra. "Ora ci tuffiamo negli appuntamenti di settembre e dell'autunno per chiudere il cerchio e affrontare l'inverno con maggiore fiducia e tante aspettative".
Dopo gli anni complicati tra lockdown, restrizioni e limitazioni, il settore del turismo sembra essere finalmente ripartito. I numeri sembrano andare nella direzione di quelli registrati nel 2019, un anno da record. A fronte delle incertezze, quali impennata dei costi e carenza del personale, si respira comunque soddisfazione nei territori dopo tanto tempo: dai laghi alla montagna, dal Garda alle Dolomiti (Qui articolo).
Un'estate a tutto volley con i ritiri degli azzurri a preparare gli impegni internazionali (Qui articolo), oltre a tante manifestazioni. I mesi clou dell'estate sono ormai alle spalle ma si punta, sempre di più, anche su settembre.
"Oltre i numeri - prosegue Gilmozzi - un aspetto positivo è quello che è migliorata la redditività delle strutture. Ma le imprese affrontano l'aumento dei costi di gestione per il caro energia e per i prezzi delle materie. Adesso l'intenzione è rafforzare la comunicazione per i prossimi mesi. Ormai da un paio d'anni abbiamo lanciato progetti per caratterizzare tutti e quattro i periodi dei 12 mesi".
In autunno la val di Fiemme presenta una variegata tavolozza di colori. Dal rosso delle foglie dei ciliegi, all'arancione dei maestosi larici, al giallo delle foglie di betulla; questi colori caldi sono in contrasto con il blu intenso del cielo e il verde degli abeti. Camminare nella frizzante aria autunnale, immersi nella natura che si prepara per il lungo inverno.
"I risultati di queste sperimentazioni - aggiunge Gilmozzi - sono davvero buoni e continuiamo a sviluppare i prodotti perché questi mercati sono interessanti e permettono di intercettare turisti e ospiti che magari non sceglierebbero di pernottare in val di Fiemme, in valle di Cembra o sull'Altipiano di Pinè nel pieno dell'estate. Ma la strada è quella giusta, come testimoniano i mesi di maggio e di giugno da record. Andiamo avanti in questo solco e con la tensione di migliorare l'offerta qualitativa dell'offerta".
Tante le attività e le esperienze pronte a coinvolgere ospiti e residenti a settembre: il world wellness weekend (16-18 settembre), il festival del Puzzone di Moena Dop (16-18 settembre), la Desmontegada de le caore e la Desmontegada de le vache (9-11 settembre a Cavalese e 1-2 ottobre a Predazzo), il Fiemme trekking gourmet (24 settembre) e il Wine trekking gourmet (16 ottobre). A questi appuntamenti tra tradizione e territorio, escursioni e passeggiate, eventi e trekking affiancano un palinsesto di iniziative ancora ricco.
In val di Fiemme si lavora anche alla nuova struttura dell'Azienda per il turismo dopo il via libera alla fusione e l'allargamento dell'ambito. "E' stata una scelta dei territori - spiega Gilmozzi - Cembra ha già completato il percorso, mentre l'area di Pinè è ancora in evoluzione. C'è un supplemento di riflessione che rispettiamo ma abbiamo il dovere di restare attivi e dinamici, proseguiamo con convinzione perché non ci si può fermare".
I territori cercano il giusto equilibrio per valorizzare i rispettivi territori e rafforzare le sinergie. "Lavoriamo ancora per armonizzare la destinazione - commenta Mara Lona, presidente dell'Associazione turistica val di Cembra ente del terzo settore - perché i processi non sono banali ma siamo convinti e compatti. Negli anni la comunità ha raggiunto un alto grado di consapevolezza sulle caratteristiche e sui punti di forza del territorio: paesaggio rurale, enoturismo, segmento slow, sostenibilità".
La val di Cembra si è organizzata con un'associazione per raggruppare tutte le realtà che concorrono a vario titolo a sviluppare i prodotti turistici. "Un braccio operativo per avere una rappresentanza nella governance della nuova Azienda per il turismo e per mettere a terra le tante iniziative sul territorio specifico. Un'ottantina di soci con quote diverse per riuscire a fare sintesi e sviluppare le potenzialità dell'area: siamo compatti e decisi a sfruttare questa opportunità e la potenza di un'Apt così importante", conclude Lona.












