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| 09 feb 2022 | 16:18

Welfare, pandemia Covid e danni da maltempo: per l’assicurazione dei cittadini Itas guarda a partenariati pubblico-privato

Il colosso trentino Itas Mutua ha ospitato un incontro tra i vertici di Ania, della Provincia di Trento e di Codipra per discutere sulle prospettive del settore: "Si deve ragionare in un’ottica di sistema al fine di limitare i costi a carico dello Stato e al contempo garantire sicurezza ai cittadini"

di Redazione

TRENTO. "Nel ramo welfare e nell'ambito delle coperture contro i cambiamenti climatici è necessario quanto prima creare le condizioni per un partenariato pubblico-privato, ragionando in un’ottica di sistema al fine di limitare i costi a carico dello Stato e al contempo garantire sicurezza ai cittadini". Questa la ricetta di Umberto Guidoni, co-direttore generale di Ania, l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, che nei giorni scorsi è stato ospite di Itas Mutua.

 

Nel corso dell'incontro organizzato nella sede della Compagnia a Trento sono stati affrontati alcuni dei temi di maggiore attualità per il mondo assicurativo nazionale e locale, alla presenza del direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti, del Dirigente del Dipartimento agricoltura Romano Masè, dei vertici di Codipra, Coldiretti, del presidente de La Finanziaria Trentina Lino Benassi e dell’amministratore delegato Massimo Fedrizzi, del direttore vicario del Centro C3A, professor Dino Zardi.


"Nell’ambito del welfare - spiega Guidoni - sarebbe utile rafforzare la collaborazione tra assicurazioni e sistema pubblico al fine di fornire un supporto al sistema sanitario nazionale, in questi ultimi anni fortemente stressato dalla pandemia”. Altro fronte caldo in termini di danni e risarcimenti è oggi quello degli eventi naturali, nel quale “la collaborazione tra pubblico e privato - dice - può essere rappresentata da un meccanismo di assicurazione obbligatoria contro gli eventi sismici e climatici intensi che sia in grado di sgravare lo Stato - e quindi l’intera collettività - da una spesa sempre più importante, pari a circa 7 miliardi all’anno”.

 

Una posizione che ha trovato d’accordo anche il direttore generale della Provincia di Trento, Paolo Nicoletti, che ha ricordato come già l’anno scorso il Consiglio provinciale – primo in Italia - abbia approvato una norma, proposta della Giunta, che prevede un contributo pubblico al 50% per l’attivazione di polizze legate alla non autosufficienza: “Mancano ancora i regolamenti attuativi – ha chiarito Nicoletti – ma confidiamo di approvarli in tempi brevi”.


A dare il benvenuto agli ospiti l’amministratore delegato e direttore generale di Itas, Alessandro Molinari, che ha presentato i numeri importanti del 2021 della Compagnia.

 

L’incontro è stato anche l’occasione per ragionare sui temi delle coperture nel ramo welfare su cui Itas, già da due anni, ha orientato con successo i propri piani di sviluppo strategico, facendo registrare l’anno passato una raccolta in crescita del 23% rispetto al 2020. Ma non solo. Sul fronte dei danni da maltempo, la Mutua è tra le compagnie leader del mercato italiano per questo genere di coperture e Molinari ha rimarcato con orgoglio l’importate sostegno fornito nel 2021 ai propri soci agricoltori grazie all’anticipo degli indennizzi per i danni patiti rispetto alla scadenza canonica.


L'amministratore delegato ha infine fornito i primi, parziali, riscontri sull’andamento della nuova polizza di instant insurance ItaSnow nata dopo l’introduzione dell’obbligo assicurativo in capo agli sciatori: “In meno di un mese abbiamo sottoscritto quasi 20 mila contratti. Siamo orgogliosi di aver colto questa opportunità del mercato offrendo un prodotto facile, dinamico e innovativo”.

 

Il presidente di Codipra, Giorgio Gaiardelli, ha quindi ragionato sul tema dei cambiamenti climatici e dell’impatto che questi hanno sull’agricoltura trentina: "Siamo al fianco degli agricoltori da oltre 45 anni per supportarli e continuiamo a farlo anche in questo momento di epocali cambiamenti che coinvolgono tutto il sistema agricolo, ma non solo. Nel nostro territorio assicuriamo oltre il 90% delle produzioni melicole e oltre il 75% delle produzioni viticole, un importante traguardo per tutelare la sostenibilità delle nostre aziende. Un percorso che oggi ci vede ancora protagonisti, con tutto il sistema agricolo trentino, nell’accompagnare le nostre imprese agricole verso soluzioni complete e adatte alle nuove esigenze”.


E la direttrice del Consorzio, Marica Sartori, è entrata più nel dettaglio: “Il Consorzio è da sempre attivo per dare risposte concrete ai propri associati e permettere una sempre maggiore capacità di adattamento ai cambiamenti climatici ed una maggiore resilienza delle aziende agricole rispetto alle complesse dinamiche determinate anche dalle fluttuazioni del mercato o da insetti alieni. In questo contesto risulta fondamentale un approccio mirato a sviluppare un processo di risk management a 360° gradi per costruire una equilibrata e completa gestione dei rischi aziendali".

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