''Stay young", Ledro ha il suo masterplan del turismo: "Non siamo riusciti a salvare la nostra Apt e ci siamo concentrati sulle opportunità del nuovo ambito con il Garda"
La val di Ledro punta sullo slogan "Stay young" e per rafforzare il suo posizionamento sul mercato turistico punta su 4 pilastri: resta in movimento, mangia sano, impara a rilassarti e sii curioso: "E' stato creato un team di lavoro a 360 gradi che coinvolgesse tutte le componenti della comunità"

LEDRO. La val di Ledro ha il suo masterplan per sviluppare il comparto turistico, "Stay young - mantieniti giovani", lo slogan che racchiude i 4 pilastri del posizionamento sul mercato: "Keep moving", resta in movimento; “Eat healty” mangia sano; “Learn to relax” impara a rilassarti e “Be curious” sii curioso.
Nel 2020 il Consorzio della val di Ledro si è evoluto nell'Azienda per il turismo. A fronte di una realtà in forte crescita, la trasformazione è stata avviata sul finire della Giunta Rossi per poi entrare a pieno regime nel 2020. Una novità che ha visto la convergenza di imprenditori, realtà economiche, associazioni sportive e sociali, Pro loco e amministrazione comunale (Qui articolo).
I piani, poi, sono cambiati nel 2022 e la val di Ledro è confluita nell'ambito del Garda Trentino, un'Azienda per il turismo che ha allargato il raggio d'azione anche verso Comano e la valle dei Laghi. Un risultato frutto della recente riforma sul turismo voluta dalla Provincia.
Ora è arrivato il masterplan per rafforzare il posizionamento sul mercato, cioè un'analisi di quello che il territorio può offrire e quello che cerca il pubblico di riferimento, anche in relazione all’offerta che possono fare altre località. Si tratta, in pratica, di definire la direzione che si vuole andare allo sviluppo turistico, su cosa puntare e come raggiungerlo.
Il lavoro per ripensare il posizionamento è iniziato più di un anno fa su iniziativa dell’assessorato al turismo di Ledro, con un tavolo chiamato a capire l’identità della vallata, chiarire cosa è e cosa vuole diventare, come vuole essere percepita dagli abitanti e dagli ospiti. E' stato subito chiaro e condiviso da tutti che le parole chiave dello sviluppo turistico erano destagionalizzare, riuscire a far arrivare gli ospiti lungo tutto il corso dell’anno decongestionando luglio e agosto, e delocalizzare, ossia distribuire le persone su tutta la vallata e non solo in alcune zone.
"Qualche anno fa stavamo ragionando sull’opportunità di salvare l’Apt di Ledro - spiega Luca Zendi, assessore comunale al turismo - ma le cose sono andate diversamente e ci siamo concentrati con entusiasmo nella ricerca di opportunità e potenzialità per il nostro territorio all’interno del nuovo ambito 'allargato' dell’Apt Garda Dolomiti. Abbiamo chiesto sostegno alla Provincia per realizzare, attraverso un tavolo di lavoro condiviso, un progetto di posizionamento specifico, che potesse integrarsi col posizionamento del territorio del Garda. E' stato così creato un team di lavoro a 360 gradi che coinvolgesse tutte le componenti della comunità, non solo le categorie economiche strettamente legate al turismo, ma anche il mondo dell’agricoltura, del commercio, dell’artigianato, del credito, della Sat e del prezioso mondo del volontariato sportivo, culturale e delle Proloco. Una squadra a cui va il mio ringraziamento per l’impegno, la dedizione, il contributo di competenze e idee che, pur partendo da sensibilità diverse, ha fatto sì che si potesse giungere a una visione unitaria e condivisa, guardando a obbiettivi di medio-lungo termine".
Gli esiti del lungo lavoro sono stati presentati mercoledì 17 maggio a Tiarno di Sopra nella serata “Val di Ledro: costruiamo insieme il nostro futuro”. Il lavoro ha visto l’impegno, oltre che del Comune e di Garda Dolomiti, della Provincia, di Tsm (Trentino School of Management) e di Institute of Brand Logic (società che ha già seguito numerose destinazioni turistiche in Europa).
Dopo i saluti iniziali del sindaco Renato Girardi e del presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti, Silvio Rigatti, Giulia Dalla Palma, responsabile e coordinatrice Agenzia territoriale di Ambito, ha ricordato che le Ata rappresentano un nuovo e ulteriore strumento per la promozione.
"Consapevoli dei punti di forza e delle criticità - prosegue Zendri - abbiamo voluto dare risposte puntando a un turismo non di quantità, ma di qualità. Questo sarà possibile solo attraverso un percorso di destagionalizzazione e delocalizzazione. Per raggiungere obbiettivi durevoli è necessario che questi siano sostenibili sotto l’aspetto ambientale, sociale e economico. Un turista sta bene su un territorio quando la qualità di vita dei suoi residenti è buona. Abbiamo individuato 4 pilastri sui quali far ruotare il nostro percorso e che ci differenziano dagli altri territori dell’Apt coi quali abbiamo avuto modo di confrontarci. Molto dobbiamo al mondo del volontariato e all’accoglienza dei nostri residenti, se questo nostro territorio si caratterizza ancora, come è emerso, quale luogo dove muoversi o potersi rilassare sentendosi a casa, al punto che non sono pochi i turisti che a Ledro vogliono tornare, spesso anche per viverci. Questo importante traguardo che oggi abbiamo raggiunto segna l’inizio di un nuovo percorso volto al monitoraggio e al miglioramento, attraverso il mantenimento del tavolo di lavoro. Importante è stato il contributo della giunta comunale nell’individuazione delle azioni da mettere in campo. Un lavoro in itinere che ha permesso di individuare obbiettivi e che ha saputo mettere a terra delle proposte di intervento concrete e condivise per l’anno 2023".
La parte più corposa della presentazione della serata è toccata al direttore dell'Apt Garda Trentino, Oskar Schwazer, che ha iniziato la sua analisi facendo notare che dal 2019, ultima stagione pre Covid, al 2022 prima stagione post Covid, si è registrato un +18% del comparto turistico a Ledro, con un buon equilibrio tra turisti italiani e stranieri.
Il dato dell’intensità turistica dice che per ogni abitante di Ledro si sono avuti 79,1 pernottamenti turistici. Si considera il dato di 1 a 100 come quello critico e in cui si parla di “overtourism”, quel fenomeno in cui si ha un turismo che eccede la sostenibilità ambientale, economica o sociale di una località. Ciò non toglie che non è più il momento di puntare sulla quantità, quanto sulla qualità e dunque anche sulla redditività dell’offerta.
Alcune suggestioni rappresentano i modelli di successo di Ledro: “La valle dei mondi perduti”, “Outdoor puro” dunque non strutturato con percorsi o parchi tematici, ma a diretto contatto con la natura, “I sani sapori perduti”, “Alla scoperta della biodiversità”, “Alla scoperta delle nostre origini”, “Il potere del bosco”.
Il direttore dell'Apt ha illustrato le iniziative a livello di materiali informativi e comunicazione, che puntano a presentare la località come adatta alla vacanza in famiglia, di coppia, intergenerazionale che ha nel lago, ma anche nel bosco, la sua anima. "Tre anni fa, quando proposi di ragionare sul posizionamento di Ledro, molti di voi mi avrebbero tirato i pomodori", commenta l'assessore Roberto Failoni. "Oggi vediamo che si è cominciato a comprendere e mettere in atto un processo importante. Sono convinto che qui non serva 'più turismo' quanto 'più qualità'. Abbiamo arrivi stabili dall’Italia e in aumento dall’estero: segno del buon lavoro fatto anche dalla Trentino Marketing. Si può migliorare ancora e faccio notare che al secondo bando qualità hanno aderito ben 22 aziende della Val di Ledro, quando al primo erano state una mezza dozzina. Invito tutti gli operatori a utilizzare a far utilizzare la app 'Mio Trentino'. Sulla mobilità si è molto parlato ma nei prossimi anni dobbiamo agire per far dimenticare l’automobile al turista che arriva sul nostro territorio".
E' seguita una fase di dibattito, con interventi sulla tutela dell’ambiente, sulla sostenibilità, sul tema delle nuove dinamiche connesse alla crescita del settore connesso alle piattaforme come Airbnb. Tra gli interventi, anche quello dell’assessore della Comunità di valle Ezio Tarolli, che sottolinea come tra gli elementi da tenere presenti ci sia anche il riscaldamento climatico che, inevitabilmente, porterà ulteriore pressione in termini di arrivi.
Il sindaco ha sottolineato, chiudendo i lavori, che spera anche in un rilancio del patrimonio edilizio da ristrutturare: "Vedrei positivamente se le coppie giovani valutassero progetti di ristrutturazione che prevedano, oltre alla realizzazione della propria abitazione, la destinazione di una parte di essa alla ricettività: con un investimento contenuto e la possibilità di contribuire al reddito familiare".













