Turismo, partenza lenta e soffrono le città: "Flessione fisiologica dopo un ottimo avvio d'anno". Il futuro da hub per scoprire l'intero Trentino
Tra meteo e caro vita il turismo è partito in sordina, alcune località reggono meglio di altre in attesa della piena ripresa dei flussi ma le città sembrano di soffrire più. E si ragiona sulla Pasqua e sul far diventare Trento e Rovereto dei punti di partenza per scoprire il Trentino e aumentare offerta e punti di forza delle proposte

TRENTO. Un inizio d'anno positivo, un trend di crescita che si è consolidato nella fase centrale del 2023, un periodo caratterizzato dai grandi appuntamenti nel capoluogo. Eventi che hanno consentito di limitare le ripercussioni di un meteo non favorevole. Ora sembra una fase un po' di appannamento per il turismo di Trento. Dinamica simile a Rovereto, anche se la percezione è quella di un andamento forse migliore per la collocazione a ridosso del lago di Garda, dell'Altopiano di Brentonico e dell'Alpe Cimbra. Il futuro dei centri urbani è quello di un hub, un punto di partenza per scoprire il Trentino e aumentare la permanenza media sul territorio.
Nonostante le difficoltà è stato archiviato un 2022 importante, soprattutto sul fronte dei flussi estivi. L'inverno è partito lentamente e poi c'è stata una forte ripresa. Non ci sono ancora dati ufficiali, ma si parla di numeri positivi. In questo contesto dati interessanti sono stati registrati a Trento e Rovereto nel periodo tra dicembre (non secondari i Mercatini di Natale) e aprile di quest'anno. La bella stagione è partita bene a Pasqua per il Trentino, poi ci sono stati buoni afflussi (soprattutto sul fronte laghi) ma niente boom e anche l'avvio di luglio non è stato da tutto esaurito (Qui articolo). Soffre il turismo, anche se fortunatamente non in tutte le destinazioni e non in tutte le tipologie di ricettività (Qui articolo), soffrono in particolar modo le città.
"L'avvio d'anno è stato migliore del 2019, gennaio e febbraio sono andati bene, mentre marzo ha tenuto", dice Maria Teresa Lanzinger, titolare dell'hotel America e componente del Consiglio d'amministrazione dell'Azienda per il turismo Trento. "Aprile è stato meno brillante mentre maggio e giugno sono periodi caratterizzati da Festival di spessore. Adesso c'è effettivamente un momento un po' di pausa, in parte dovuta a meteo e questioni congiunturali, ma è anche un calo fisiologico. Non ci sono grandi eventi e le prenotazioni riguardano un flusso difficile da intercettare nelle motivazioni".
L'estate scorsa è stata da record, ci sono stati diversi fattori che hanno spinto la ripresa del turismo. Oggi ci sono gli effetti dell'inflazione e del caro vita, "si avverte anche l'assenza di turisti provenienti dall'Emilia Romagna a causa della drammatica ondata di maltempo", prosegue la titolare dell'hotel America. "C'è un rallentamento anche del turismo di prossimità".
Nell'epoca dei last minute, se si osservano i principali portali di intermediazione, Booking e Trivago, sembra esserci una discreta disponibilità di camere. "In questi periodi complessi - evidenzia Lanzinger - c'è la possibilità di fermarsi e di diversificare la strategia con un'analisi anche dei costi e dei benefici per un equilibrio che non porti all'overtoursim ma anche che rispetti il break even point di una struttura. Lavorare sulla qualità, sui prezzi e sulla destinazione. Queste fasi di stallo possono essere un'opportunità per riflettere e per pianificare queste fasi più difficili. Negli ultimi anni abbiamo registrato buoni numeri ma storicamente luglio e agosto per Trento sono stati mesi considerati di bassa stagione".
Un ragionamento che dovrebbe riguardare anche la Pasqua, spesso la città appare più chiusa che aperta. "C'è la necessità di una programmazione e ogni tanto bisogna saper perdere per dare un servizio, così come per avviare un cambiamento che non può essere immediato. Se non si interviene il mercato si autoregola e poi c'è una preoccupante quantità di serrande abbassate".
A inizio anno il settore turistico si è mosso bene anche in Vallagarina: +8,6% delle presenze rispetto al 2019 nelle strutture ricettive. La città della Quercia ha registrato un +3,36% mentre l'Altopiano di Brentonico un +3,12%. La permanenza media è passata da 2,5 a 3,2 notti. Numeri che lasciano ben sperare per un 2023 ancora in crescita.
Si punta sulle esperienze, un mix tra l'offerta culturale, l'outdoor e l'enogastronomia. "La Trentino Guest Card è molto apprezzata e rende interessanti le proposte della città", commenta Aida Ruffini, titolare del Residence Del Messaggero a Rovereto e consigliera d'amministrazione dell'Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo. Gli eventi, sostenuti dalle campagne promozionali e di comunicazione, poi aiutano e stimolano gli arrivi. Il trend è positivo, anche se ora si avverte un certo rallentamento ma è dettato anche dalla piena apertura di molti mercati, c'è la concorrenza di destinazioni italiani ma anche estere".
Una fase comunque favorevole con l'apertura di diversi bed & breakfast e residence. "Negli anni '90 si è parlato del turismo diffuso come possibilità di sviluppo ma è solo una parte della soluzione. Negli ultimi anni ci sono stati investimenti importanti nel ricettivo", evidenzia Ruffini. "C'è forse spazio per nuovi hotel ma servirebbe un'analisi del mercato, dei flussi e della consistenza dell'offerta. Le priorità devono essere la capacità di migliorare i servizi e la costruzione di uno studentato universitario, un edificio di questo tipo darebbe una grande risposta e non è in competizione con le strutture private perché è un segmento specifico".
Le città sembrano orientate a sviluppare l'offerta propria e sui punti di forza, ma anche sul diventare un hub. Una partenza per poi scoprire il resto del Trentino. "La posizione consentirebbe di raggiungere altre destinazioni ma con Trento come base. In questo senso sono stati avviati dei ragionamenti con l'Azienda per il turismo d'ambito e le associazioni di categoria", dice Lanzinger mentre Ruffini conclude: "Un modo per valorizzare la città, la montagna e i laghi con un beneficio per tutti".














