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Belluno
25 gennaio | 11:11

Cresce la viticoltura ma cala la zootecnia, saldo positivo per il settore dell’ospitalità turistica. La demografia d’impresa nelle province di Treviso e Belluno

Un importante procedimento di cancellazioni d’ufficio, nello scorso trimestre, ha creato una significativa discontinuità nelle consistenze della demografia d’impresa delle due province: erano state cancellate oltre 1.600 ditte individuali a Treviso e più di 170 a Belluno

di Redazione

BELLUNO. "Il bilancio della demografia d’impresa di fine anno risente di un importante procedimento amministrativo, da parte del Registro Imprese camerale, che si è concluso nel trimestre scorso". Queste le parole di Mario Pozza, presidente della Camera di commercio di Treviso-Belluno. "Con questo procedimento sono state cancellate oltre 1.600 ditte individuali nella provincia di Treviso e più di 170 in provincia di Belluno. Queste ditte sono state cancellate per mancato compimento degli atti di gestione negli ultimi tre anni".

 

Più della metà di queste cancellazioni d’ufficio ha riguardato, per la provincia di Treviso, l’edilizia (34,3%), il commercio al dettaglio (20,3%) e il manifatturiero (13,3%, sistema moda e metalmeccanica in particolare). Il 57,1% di queste cancellazioni ha interessato imprese condotte in via prevalente o esclusiva da cittadini stranieri.

 

Per la provincia di Belluno invece la metà circa delle cancellazioni d’ufficio è riferibile a ditte individuali del comparto edile (25,4%) e del commercio al dettaglio (24,3%). Il 46,3% delle cessazioni del bellunese ha riguardato imprese a conduzione (in via prevalente o esclusiva) straniera.


"Con questi numeri – continua Pozza – il confronto con il passato diventa complicato. Si tratta di numeri importanti che non devono essere interpretati come contrazione del tessuto imprenditoriale, ma come pulizia di soggetti giuridici un po’ ai margini dell’economia, formalmente attivi ma inoperosi, come è stato possibile constatare tramite gli strumenti in possesso del nostro Registro imprese".

 

Infocamere ha rilasciato i dati relativi alla demografia d’impresa al 31 dicembre 2023. In base alla fotografia scattata alla fine dell’anno, si contano 77.698 imprese attive in provincia di Treviso e 13.471 imprese in provincia di Belluno.

 

Dal confronto con le consistenze con dicembre 2022 si osserva una flessione di -1.791 sedi per Treviso e di -267 imprese per Belluno. Ma è un risultato che, come si era già osservato anche nel precedente monitoraggio, risente di un numero consistente di cancellazioni d’ufficio effettuate dal Registro Imprese camerale.


"Ai fini statistici occorre considerare le dinamiche al netto delle ditte individuali, cioè al netto di questo processo di pulizia del dato - spiega il presidente - così da confrontare lo stock d’imprese di fine 2023 con quello di fine 2022 a parità di campo d’osservazione”. Il bilancio effettivo diventa allora il seguente: la provincia di Treviso perde in un anno 205 imprese, mentre sono 52 in provincia di Belluno.

 

"Per Treviso, il grosso della flessione – dice Pozza - si concentra nel commercio all’ingrosso e al dettaglio (quasi -150 imprese su base annua, sempre al netto delle imprese individuali). È in diminuzione anche il numero di imprese nel manifatturiero (-113 imprese distribuite fra metalmeccanica, legno arredo e sistema moda). Ma va evidenziato che per la metalmeccanica alla contrazione delle sedi d’impresa si accompagna una analoga crescita delle filiali dipendenti (+41 unità nell’ultimo anno). Si riduce in un anno anche il comparto della ristorazione di -75 imprese".

 

In controtendenza positiva si colloca invece il settore dell’ospitalità turistica (+20 sedi, incluse le ditte individuali, e +27 filiali). Crescono inoltre le attività finanziarie ed assicurative (oltre 80 in più rispetto a dicembre 2022) e le attività professionali scientifiche e tecniche (quasi 60 in più). L’agricoltura invece presenta tendenze opposte: includendo anche le ditte individuali cresce la viticoltura (+74 sedi), contro la flessione delle attività zootecniche (-43) e cerealicole (-152).


A Belluno la flessione, escluse le ditte individuali, è come dicevamo di -52 imprese, per la maggior parte concentrate nel manifatturiero (-30 sedi), altre 30 imprese in meno le contiamo fra commercio all’ingrosso, commercio al dettaglio e ristorazione. Gli stock di imprese attive si assestano dunque, a fine dicembre, su 77.698 sedi di imprese in provincia di Treviso e su 13.471 sedi in provincia di Belluno.

 

"Resta sostenuta la crescita delle unità locali dipendenti (quelle che abbiamo chiamato filiali): quasi 240 unità in più su base annua a Treviso (per una consistenza di 19.121 unità attive a fine dicembre 2023) e +60 unità a Belluno (per uno stock di 4.608 unità). È un fenomeno che segnaliamo da diverso tempo e che va approfondito nel quadro di ragionamenti a più ampio spettro sulle ragioni di attrattività del nostro territorio (quando dietro una filiale c’è un gruppo multinazionale o comunque esterno al nostro territorio) e al tempo per capire le 'campagne-acquisti' fatte nel territorio dalle nostre imprese", conclude Pozza.

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