Il turismo nel Feltrino supera i livelli pre-Covid con una crescita a doppia cifra: "Puntiamo su un'offerta completa tra città d'arte, montagna e lago"
Il turismo nel Feltrino registra un trend positivo e in crescita. Il maggior numero di presenze registrato a Feltre, poi Arsiè e Sovramonte

FELTRE. Il turismo nel territorio feltrino gode di buona salute e il trend è positivo. Nel 2023 sono aumentate le presenze turistiche con un incremento degli introiti della tassa di soggiorno del 10% rispetto all'anno precedente.
Dopo i positivi “parziali” dei mesi scorsi, si conferma quindi una miglior performance del settore turistico per l'area di Feltre. I dati che riguardano i pernottamenti parlano di 158 mila unità rispetto alle 147 mila unità del 2022 con una crescita di circa l’8% che diventa un +12,4% rispetto al 2019.
Le entrate relative alla tassa di soggiorno si sono attestate lo scorso anno a oltre 145 mila euro con un incremento del 9,3% rispetto ai circa 133 mila euro incassati nel 2022. L’aumento risulta ancora più significativo se paragonato al 2019, cioè rispetto all'epoca pre-Covid, rispetto al quale gli introiti crescono addirittura del 16,5%.
Soddisfatto l’assessore dell’Unione montana Feltrina Dario Scopel che ritiene che la politica di collaborazione stia dando i suoi frutti con numeri decisamente incoraggianti, ancor più se accompagnati agli altri indicatori qualificanti.
"Sono numeri che rappresentano il frutto di un lavoro di squadra che ci incoraggia a proseguire con ancora maggior forza e determinazione e per i quali un ringraziamento va a tutti gli 'attori' in campo: dagli uffici dell’Umf al Consorzio Dolomiti Prealpi, sempre propositivo in molte attività, fino ai sindaci del feltrino, che in questi anni hanno saputo davvero mettere a fattor comune idee e risorse per lo sviluppo di tutto il comprensorio feltrino”.
Scendendo nel dettaglio geografico, il maggior numero di presenze turistiche si è registrato nel 2023 nel Comune di Feltre, con circa 49 mila unità, seguito da Arsiè, con circa 40 mila, e da Sovramonte con 12 mila.
“E’ un dato molto significativo perché mette in evidenza la straordinaria varietà dell’offerta del nostro territorio, in grado di proporre ai visitatori le bellezze della città d’arte, assieme a quelle del lago, della montagna di mezzo e dell’alta quota, solo per citare alcuni esempi. Nel futuro continueremo naturalmente a sostenere, anche grazie agli introiti della tassa di soggiorno, l’attività dell’Ufficio Turistico di Piazza Maggiore e punteremo ancora, come in questi ultimi anni, su azioni e programmi di 'area vasta', che coinvolgano tutto il comprensorio”, conclude Scopel.












