CasaClima Awards: il pubblico premia Villa ai filari. “Le cose belle accadono quando credi nel tuo lavoro e nei valori di sostenibilità e innovazione che lo guidano”
Vince il premio del pubblico dei CasaClima Awards 2025 la bellunese “Villa ai filari”, di cui Il Dolomiti aveva già spiegato l’aspetto innovativo in ambito edilizio e architettonico. In gara c’erano quasi 1.500 progetti, tra i quali una giuria ha selezionato cinque vincitori particolarmente meritevoli, cui si sono aggiunti il Fidelity Cube e l’ambito premio del pubblico

LIMANA. Vince il premio del pubblico dei CasaClima Awards 2025 la bellunese “Villa ai filari”, di cui Il Dolomiti aveva già spiegato l’aspetto innovativo in ambito edilizio e architettonico. “La passione per la mia terra e la bellezza che la circonda mi spinge tutti i giorni a cercare di valorizzare ciò che mi è stato dato ed è quello che ho cercato di fare con questo progetto: un inno a ciò che il paesaggio aveva da offrirmi con una visione inscindibile dal futuro delle generazioni che verranno” commenta Daniele Macor, responsabile della progettazione architettonica e consulente energetico.
Si è svolta venerdì 26 settembre la cerimonia di premiazione di questa 23esima edizione. In gara c’erano quasi 1.500 progetti certificati CasaClima, tra i quali una giuria di esperti ha selezionato cinque vincitori particolarmente meritevoli, cui si sono aggiunti il Fidelity Cube e l’ambito premio del pubblico. Quest’ultimo è stato assegnato in base alle votazioni online che, tra i 22 finalisti, lo hanno fatto arrivare a Belluno, più nello specifico a Limana, dove sorge la Villa “che si può smontare e rimontare” (qui la nostra intervista).

“Sono onorato di aver ricevuto un riconoscimento così prestigioso per varie ragioni tutte importanti. Prima di tutto - prosegue Macor - è un premio altoatesino ottenuto tra quasi 1500 certificati in tutta Italia, e noi architetti conosciamo bene la qualità media molto alta dell'architettura della provincia di Bolzano, per cui la giuria è certamente abituata a vedere progetti di altissimo livello. In secondo luogo, questo riconoscimento premia non solo la qualità architettonica ma anche la sostenibilità e l'innovazione, che sono i fulcri del nostro gruppo di lavoro Corilum - collective brain studio e che possono essere raggiunte solo tramite un lavoro di squadra e un rispetto e una stima delle reciproche competenze”.
La casa, lo ricordiamo, è un esempio di architettura sostenibile: realizzata grazie a un processo di demoricostruzione, sorge al posto di una vecchia casa contadina, evitando quindi il consumo di ulteriore suolo, e risponde ai moderni standard di efficientamento energetico e sicurezza sismica.
“Il terzo motivo che mi dà grande spinta per il futuro - conclude Macor - è che questo risultato è il frutto di anni di studio, impegno e passione: dopo la laurea a Venezia e i primi anni di lavoro a Verona e Belluno, sono partito nel 2016 per Bolzano per specializzarmi in edifici ad alta qualità ambientale con l’obiettivo di riportare sul mio territorio ciò che avrei imparato. Ed è forse questo il messaggio più grande che mi dà questo premio: le cose belle accadono quando credi profondamente nel tuo lavoro e nei valori che pretendi che lo guidino”.












