Inox Piave compie 35 anni: storia di Tiziano Dal Mas e Fany Salet e di un'impresa capace di investire sul territorio. "Qui si respirano le tante cose positive di noi montanari”
Con l’occasione, sono stati premiati tre dipendenti, che da circa 30 anni lavorano in azienda, ed è stato inaugurato un nuovo capannone, fornito di impianto fotovoltaico come tutti gli altri: l’azienda ha infatti raggiunto un’autonomia del 60% nei consumi di energia

SANTA GIUSTINA. Una festa in grande per i 35 anni Inox Piave, azienda metalmeccanica il cui fatturato ha toccato i 13 milioni di euro nel 2024. Fondata nel 1990 da Tiziano Dal Mas e Fany Salet, rappresenta ancora oggi quell’imprenditoria che investe nel territorio garantendo sviluppo e posti di lavoro.
Definita durante la presentazione “una delle realtà del fenomeno nordest, che ha trasformato le capacità creative dell'artigianato veneto in imprenditoria competitiva a livello internazionale", Inox Piave è un’azienda metalmeccanica che produce componenti in acciaio e alluminio per settori come freddo commerciale, climatizzazione, elettrodomestico, ferroviario e automazione industriale. In questi 35 anni è cresciuta molto, nonostante non siano mancate le crisi: i 2.500 metri quadri di capannone del 2000 superano oggi i 12.000, dal 2001 al 2024 le immobilizzazioni materiali (beni durevoli come macchinari o impianti) hanno superato i 10 milioni di euro, mentre il valore della produzione è passato da 2,7 milioni di euro nel 2001 ai 13 milioni nel 2024, toccando un picco nel 2022 di quasi 20 milioni. A livello del personale, invece, gli investimenti si sono sempre mantenuti tra 1,5 e 2 milioni di euro l’anno.
Ma a parlare, più che i numeri, sono le persone, anche quelle di poche parole come Tiziano: un imprenditore “vecchio stampo”, abituato più a fare che, appunto, a parlare. Lo si capisce quando prende il microfono, perché lo fa solo per ringraziare, arrivando a commuoversi al ricordo di un amico scomparso qualche anno fa. “Ringrazio tutti i dipendenti - afferma - senza i quali non avremmo avuto questi risultati. Un particolare ringraziamento anche a mia moglie, che mi sopporta come marito da 53 anni e mi sostiene nell’azienda da 35, soprattutto nei tanti momenti difficili che ci sono stati. Inoltre voglio ricordare il mio amico Pasquale Pioggia, che purtroppo non c’è più e che per Inox Piave è stato un grande commercialista e soprattutto un grande consigliere”. E non manca di ricordare le altre aziende del territorio “senza le quali le piccole e medie imprese non esisterebbero”, quindi eccellenze come Costan, Clivet, Luve, De Rigo con le quali la sua impresa collabora.
“Aziende come questa - osserva Ivan Minella, sindaco di Santa Giustina - sono nate in altri anni, dal basso, dal nulla, dalla forza delle mani, dal cuore e dalla testa di Tiziano e di chi ha creduto nel progetto. Oggi Santa Giustina è quello che è grazie a persone così, che hanno creato lavoro, dato la possibilità ai nostri emigranti di una paga e di trattamenti equi, e il cui attaccamento al territorio è qualcosa che ci porta a ringraziare loro e tutti i dipendenti. La sensibilità di Tiziano verso il proprio paese è infatti sempre stata altissima, anche quando non finiva sui giornali: ha fatto tanto, in silenzio, perché lui non è abituato a dire, ma a fare. Avere una persona così per la comunità è qualcosa di cui andare orgogliosi”.
Con l’occasione, sono stati premiati tre dipendenti, che da circa 30 anni lavorano in azienda, ed è stato inaugurato un nuovo capannone, fornito di impianto fotovoltaico come tutti gli altri: l’azienda ha infatti raggiunto un’autonomia del 60% nei consumi di energia.
“In questa giornata ricordo anch’io il dottor Pioggia, primo revisore dei conti della Fondazione Vajont e persona straordinaria, che mi ha aiutato molto quando mi sono avvicinato al mondo della politica. Ma oggi - conclude Roberto Padrin, presidente della Provincia - celebriamo soprattutto un’azienda nella quale marito e moglie lavorano ancora insieme, dopo tanti anni. Stamattina, durante le interviste radiofoniche fatte per la riapertura dell’Alemagna, mi sono sentito spesso dire che la montagna sta vivendo un momento difficile tra spopolamento, frane e viabilità: certo che siamo in difficoltà mi sta bene, ma non possiamo parlarne solo in maniera negativa. Quando si viene in aziende come queste, si respirano le tante cose positive che siamo noi montanari, il tanto valore fatto dalle persone. Inox Piave è infatti l'esempio di una realtà nata dal nulla e cresciuta grazie a intraprendenza, sacrificio, rischio e passione. Se queste due persone sono qui ancora oggi con lo stesso entusiasmo significa che la provincia di Belluno, di cui dobbiamo essere orgogliosi di fare parte, ha valori aggiunti straordinari”.












