Trend negativo per l'occhialeria con meno assunzioni e calo dell’export. Incidono i dazi Usa e il programma in Cina. "Ma gli stimoli non mancano per affrontare le difficoltà"
A Longarone un workshop su imprese, lavoro e territorio. Un focus in particolare è stato fatto sul distretto dell'occhialeria, che dal 2025 sta vivendo una serie di difficoltà: meno assunzioni, più Cig e ora i dazi americani. Necessario inoltre accrescere l’attrattività del territorio, per garantire ricambio generazionale

LONGARONE. “Non solo criticità, ma anche prospettive. Il distretto si conferma leader a livello mondiale e in salute e gli stimoli derivanti dai cambiamenti non mancano". Così l’assessora regionale all'istruzione Valeria Mantovan commenta l’andamento del settore occhialeria a margine del workshop tenutosi a Longarone su imprese, lavoro e territorio. "Grande attenzione è rivolta agli ‘occhiali intelligenti’, dotati di hardware, firmware e software, le cui applicazioni possono essere specifiche o di massa e che sicuramente andranno a riconfigurare una parte della filiera”.
L’assessorato regionale è "al lavoro e alla formazione - aggiunge Mantovan - ha definito nel tempo un rapporto forte e duraturo con l’occhialeria. Ora stiamo concludendo il terzo piano triennale di cofinanziamenti delle attività formative e di politiche attive del lavoro”.
Il convegno ha fornito un’occasione di analisi della situazione attuale. “Questa è storicamente la prima realtà distrettuale veneta - prosegue Mantovan - che ha saputo costituire un accordo unitario su formazione e politiche attive del lavoro assumendo l’obiettivo di generare innovazione per il settore. Si è costruito un sistema di rapporti a beneficio del territorio superando le logiche di breve periodo e definendo strategie di più ampio respiro”.
Questo ha permesso di declinare gli strumenti della programmazione regionale del Fondo sociale europeo sulla base dei fabbisogni del territorio. Dopo il triennio di slancio produttivo post-Covid dovuto in primo luogo al rimbalzo della domanda mondiale, con conseguenti benefici anche sull’occupazione nel periodo 2021 – 24, è da inizio 2025 che gli indicatori evidenziano invece un cambiamento in negativo: sono diminuite le assunzioni, è aumentata la Cig, calano i saldi occupazionali (assunzioni-cessazioni) e sono in sofferenza i contoterzisti.
Inoltre iniziano ad incidere i dazi americani, con un dimezzamento delle vendite per l'occhialeria che incide notevolmente sull’export bellunese (qui i dati), ma anche il programma di crescita interna varato dalla Cina nel segno del “comprare lusso made in China”. Altra questione evidenziata è poi l’attrattività del territorio, necessaria per assicurare il ricambio generazionale a una popolazione che invecchia: un ambito complesso da affrontare sotto più punti di vista, dall’alta formazione, su cui si sta già lavorando con strategie mirate, al nodo degli alloggi, decisamente carenti nonostante le iniziative messe in atto, e dei trasporti, anche questi piuttosto in difficoltà.
“In questo contesto - conclude Mantovan - continuerà dunque a essere decisiva la capacità di lavorare in modo concertato e coordinato, come un sistema in grado di attivare complementarietà pubblico-privato e sinergie”.
Con l’occasione sono stati inoltre consegnati i diplomi del Corso Its “Eyewear Product Manager”, definito un motivo d’orgoglio per la Regione del Veneto che tradizionalmente punta sulla formazione avanzata e finalizzata.












