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Trento
26 novembre | 12:20

"Una scelta di responsabilità collettiva", Daldoss sull'Incentivo "nuovi nati", un fondo pensione fin dalla nascita: "Anticipiamo le sfide future"

La nuova legge del Trentino Alto Adige prevede un contributo economico a favore di ogni nuovo nato, adottato o affidato, per incentivare l’apertura di un fondo pensionistico intestato al minore. L'assessore regionale alla previdenza complementare, Carlo Daldoss: "Nel settore pubblico siamo i primi in Italia a introdurre un incentivo strutturato alla previdenza complementare infantile. Un'azione che valorizza pienamente l'autonomia"

TRENTO. "Una scelta concreta di responsabilità collettiva", le parole di Carlo Daldoss, assessore regionale alla previdenza complementare. "Investire in questa direzione fin dalla nascita significa dare alle nuove generazioni uno strumento in più per affrontare il futuro con maggiore sicurezza".

 

La nuova legge del Trentino Alto Adige prevede un contributo economico a favore di ogni nuovo nato, adottato o affidato, per incentivare l’apertura di un fondo di previdenza complementare intestato al minore. Si tratta di un intervento concreto che guarda al lungo periodo e nasce dalla consapevolezza che, con il passaggio ormai consolidato al sistema contributivo, le pensioni future saranno sensibilmente inferiori rispetto a quelle del passato.

 

"In Trentino Alto Adige c'è una sensibilità diffusa e i dati sono notevolmente migliori rispetto alla media nazionale ma serve un ulteriore salto in avanti sul profilo culturale per contrastare i rischi di future fragilità", aggiunge Daldoss. "E' necessario pensare fin da subito alla costruzione di un pilastro previdenziale: i benefici sono individuali e indirettamente i vantaggi ricadono poi sulla collettività in quanto il tessuto sociale è più equo e sicuro".

 

Il contributo previsto è di 300 euro alla nascita, o all’atto dell’adozione o dell’affidamento, e viene versato direttamente nella posizione previdenziale del minore. Per i quattro anni successivi è prevista l’erogazione di ulteriori 200 euro all’anno, a condizione che la famiglia versi almeno 100 euro annui nello stesso fondo. Il provvedimento vale anche per i bambini già nati: in via transitoria, il contributo spetta anche ai minori che al 1 gennaio 2025 non hanno ancora compiuto cinque anni o per i quali non siano ancora trascorsi cinque anni dall’adozione o dall’affidamento (Qui articolo).

 

"Nel settore pubblico siamo i primi in Italia a introdurre un incentivo strutturato alla previdenza complementare infantile. Un'azione che valorizza pienamente l'autonomia, cioè la capacità di mettere in campo strumenti innovativi e sostenibili. Questa misura consente di anticipare le sfide future con politiche lungimiranti. L'invito alle famiglie è di iniziare con una piccola quota: così si crea un 'salvadanaio' che, con la forza dell'interesse composto e grazie al supporto regionale, crescerà esponenzialmente nel corso dei decenni. In questo modo, diamo ai nostri giovani un vantaggio cruciale, uno strumento di sicurezza economica che potrà essere utilizzato non solo per integrare la pensione, ma anche per necessità future, come l’acquisto della prima casa".

 

Per accedere al contributo, il richiedente si deve risiedere da almeno tre anni in un comune della Regione, mentre il minore deve essere residente alla nascita o acquisire la residenza in Regione per effetto del provvedimento di adozione o affidamento. Per beneficiare delle erogazioni negli anni successivi è necessario che il minore continui a risiedere stabilmente in Regione.

 

L’adesione a una forma di previdenza complementare deve essere attivata al momento della domanda. La condizione economica della famiglia non è  in alcun modo considerata: si tratta infatti di una misura universale, fondata sul principio dell’uguaglianza delle opportunità previdenziali.

 

L’intervento è gestito da Pensplan Centrum, società in house della Regione e delle due Province autonome, che cura gli aspetti operativi e promuove l’iniziativa anche attraverso accordi con gli uffici anagrafe dei Comuni.

 

"I dati degli aderenti sono ancora in crescita e questo conferma la solidità del progetto Pensplan", conclude Daldoss. "Questa opportunità rientra nella programmazione della società di welfare complementare, cioè avvicinare di più le giovani generazioni perché se si inizia presto a progettare il futuro, anche con un investimento minimo, nel tempo i risultati diventano davvero importanti". 

 

La modulistica per richiedere il contributo regionale è disponibile sul sito della Regione e di Pensplan Centrum (Qui info), si possono inoltre fissare degli appuntamenti ai Pensplan Infopoint diffusi capillarmente sul territorio.

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